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Comunicato numero 13 del 3 marzo 2010 

Ci sarebbero da dire tante cose sull’effetto che hanno avuto le ultime dichiarazioni del Dg del Cosenza Calcio Mirabelli: molti tifosi alle paventate dimissioni, o chiamatele come volete, non è questo il problema, hanno dimostrato molta ingratitudine nei riguardi dello stesso; evidentemente il Dg è più sopportato che amato; noi possiamo dire che quest’anno qualche errore in più rispetto agli altri anni è stato commesso, ma se facciamo un bilancio consuntivo dobbiamo dire che il peso si sposta più dalla parte positiva che non da quella negativa, quindi non possiamo che ringraziare Massimiliano Mirabelli per tutto quello che ha fatto fin ora.

Si può obiettare anche su come l’intervista è stata interpretata, ma crediamo sarebbe ora di fidarsi meno della facoltà interpretativa di alcune persone e cominciare a farsi un’idea propria di quanto ci accade intorno.

Crediamo invece che, fondamentalmente, bisognerebbe invece chiedersi perché il D.G. Mirabelli in questo momento cruciale del campionato ha voluto lanciare questo allarme, perché di ciò si tratta.

È vero ogni tanto Massimiliano Mirabelli fa suonare forte la sirena, ma a differenza di altre volte, questa sua dichiarazione ci è sembrata molto più semplice e spontanea e non nasconde, secondo noi, alcun fine strumentale.

A nostro avviso è solo lo sfogo di una persona che vede compromesso il proprio lavoro, presente e futuro, e non avendo alcun altro modo di risolvere la cosa ha chiesto aiuto alla “piazza”. Non si tratta nemmeno di aver sbagliato strategia comunicazionale, perché è chiaro a tutti che nel Cosenza calcio 1914 si vive un momento di confusione generale, niente di eccezionale, avviene in ogni società che attraversa periodi di transizione. Viceversa avremmo dovuto registrare un maldestro tentativo di nascondere il segreto di pulcinella.

Intanto in questa confusione, Massimilliano Mirabelli ha certificato con carta bollata che la famiglia Pagliuso ancora non è entrata a far parte della società del Cosenza Calcio, ma ha altrettanto palesato che questo stato di stallo non fa bene a nessuno.

Insomma quello che vogliamo sottolineare è che non ci si dovrebbe soffermare tanto sul fatto se Massimiliano Mirabelli sarà o meno il prossimo DG del Cosenza, ma, per una volta sola, evitare processi all’intenzione e cogliere semplicemente il segnale di allarme.

Nelle sue dichiarazioni il DG è sembrato molto nervoso, non è apparso sicuro e spavaldo come in altre dichiarazioni, ciò fa intuire che, mai come in questo momento, è in discussione la sua posizione e quella di chi gli sta vicino. Come un giocatore di poker ha voluto alzare la posta sperando di vincere il piatto, ma anche consapevole che qualcun altro possa avere un punto più forte. Ora sta anche ai tifosi e media decidere su quale piatto puntare.

Da navigato uomo del mondo “pallonaro” sa che sbagliare la programmazione porta a quelle incongruenze e sbagli che si sono evidenziati quest’anno e senza i quali, siamo convinti, avremmo una posizione ancora migliore rispetto a quella già buona comunque ottenuta.

Tutti avrebbero dovuto apprezzare lo sfogo di Massimiliano Mirabelli perché, come altre volte, non ha lavato i panni sporchi in famiglia, ma ha reso tutti noi partecipi del futuro della nostra squadra. Evidentemente ha capito che solo la forza e il calore dei nostri tifosi può spingere i dirigenti del Cosenza Calcio ha trovare una soluzione e nel più breve tempo possibile

Ogni domanda rivolta a Mirabelli aveva una risposta con un punto di riferimento preciso, l’organizzazione societaria che lui in questo momento non vede più e, aggiungiamo, non solo lui.

Quest’anno, è indubbio, si è scontato il fatto di affrontare un campionato che per dirigenti e staff tecnico era sconosciuto, nonostante questo si è riusciti ad ottenere comunque grandi risultati, perché rinunciarvi ora.

Facciamo in modo che quest’anno sia un altro anno di gloria, aiutiamo, comprendiamo e non limitiamoci solo a giudicare questa società e questi dirigenti, sproniamoli a trovare una soluzione che possa accontentare tutti, una soluzione che sia definitiva sin da ora, non possiamo accettare passivamente comportamenti che già in passato hanno prodotto risultati catastrofici. Se c’è qualcuno che vuole tirarsi indietro lo faccia adesso o mai più, ma se c’è qualcuno che vuole farsi avanti lo faccia adesso o mai più. Il Cosenza non può essere una merce da acquistare ai saldi di fine stagione, è un patrimonio che vale e va pagato per il suo valore, il suo reale valore, non può altresì essere un mezzo di speculazione.

 

Comunicato numero 12 del 27 giugno 2009

I soci del Kennedy Club e quelli del Club Cancello Magdalone, vorrebbero avere dalla società del Cosenza Calcio chiarimenti in merito ad una situazione che sembra a dir poco paradossale. Nessuno solo fino ad un paio di mesi fa avrebbe potuto immaginare una tale evoluzione dei fatti. Ancora riecheggiano, non tanto promesse di centenari da serie A, ma pianificazioni oculate per il raggiungimento della serie B in cinque anni, fatte all’alba del progetto.

È vero elementi congiunturali, ma non tanto, hanno fatto si che si perdesse il controllo della situazione, così che il progetto di un passaggio ad imprenditori più forti ed esperti si è reso improponibile allo stato di fatto, ma è pur vero che Cosenza ed i suoi tifosi non chiedono la “luna”.

Noi del Kennedy e del Magdalone chiediamo che si rispettino i tempi prospettati in una calda giornata di giugno, la società del Cosenza Calcio ha ancora ben tre anni  per raggiungerli ed in condizioni molto migliori di altre società calcistiche costrette a vivacchiare il Lega Pro senza tifosi e a volte senza stadio.

Gli esempi di Crotone e Pescina sono li a ricordarci che quando si ha una società ben organizzata, un buon tecnico e dei giocatori vogliosi, si possono raggiungere grandi traguardi, e queste società non hanno il “patrimonio” di tifosi cha ha il Cosenza.

I tifosi del Cosenza insieme ad una società seria hanno ridato alla città di Cosenza quella dignità perduta qualche anno or sono, ora noi chiediamo che questi anni di transizione vengano affrontati senza voli pindarici, ma con altrettanta dignità, perché se non è possibile al momento raggiungere grandi traguardi, non sarebbe altresì perdonabile un campionato indecoroso.

 

Comunicato numero 11 del 25 marzo 2009

Il Kennedy Club, riunitosi in assemblea venerdì 20 marzo, ha deciso, tra l'altro, di fare un ennesimo appello alla tifoseria del Cosenza per sostenere le ultime "battaglie" della stagione, a cominciare dalla insidiosa trasferta di Scafati. L'ultimo abbraccio della tifoseria alla squadra, anche dietro nostro invito, è stato degno di una grande tifoseria, ma crediamo che il tutto non sia ancora abbastanza per rendere merito ai magnifici risultati ottenuti dalla squadra, capolista da quasi due anni, dal suo tecnico, recordman della panchina rossoblù, e agli sforzi e sacrifici profusi dalla dirigenza tutta. Sforzi che hanno ridato alla tifoseria cosentina ed alla città tutta quella dignità perduta nel corso dei precedenti anni. In particolare, il kennedy vuole dissociarsi dai cori irriguardosi rivolti da parte della tifoseria al DG Massimiliano Mirabelli; cori, a nostro avviso, fuori tempo e fuori luogo. E' nostra convinta opinione che il momento magico che sta vivendo la nostra squadra non sia ancora pienamente apprezzato. Esortiamo, quindi, tutta la città e la provincia a vivere ancor più intensamente la gioia di questi giorni attraverso manifestazioni di giubilo e con una presenza massiccia sia nelle gare interne che esterne. Crediamo che questo sia il modo migliore per i tifosi di manifestare apprezzamento per come viene diretta e gestita la società del Cosenza Calcio 1914 e, nondimeno, foriero di un sempre maggiore interesse dell'imprenditoria cosentina attorno a questa società affinchè nessun traguardo possa esserci precluso.

 

Comunicato numero 10 del 09 marzo 2009

I soci del Kennedy Club, in considerazione dell’approssimarsi della delicata gara con il Gela, ritengono sia necessario che almeno 10.000 tifosi affollino le gradinate del S.Vito per sostenere i "lupi" con un caloroso abbraccio e un focoso incitamento e spingerli al raggiungimento di un risultato positivo nella partita fondamentale per la vittoria finale di questo campionato. Da tifosi a tifosi, dimostriamo ancora una volta di essere il 12° uomo in campo, dimostriamo ancora una volta di non essere una tifoseria da serie C. Nell’occasione, il presidente del Kennedy Andrea Martinelli annuncia l’ampliamento della “rosa” del club sfoderando un acquisto da far impallidire il nostro DG Mirabelli. L’ ”acquisto”, per continuare nella metafora, è frutto di vecchia amicizia e reciproco rispetto tra i membri del club e Marcello Spadafora. I soci tutti, hanno già avuto modo di apprezzare le doti di lealtà, competenza, disponibilità e generosità dimostrate da Marcello in occasione dell’organizzazione delle proprie iniziative, per cui questo ulteriore passaggio va a rafforzare la stima già esistente. Il Kennedy Club quindi, ad oggi, può contare sul contributo di ben 37 soci.

 

Comunicato numero 9 del 22 dicembre 2008

Andrea Martinelli, presidente del Kennedy Club, è lieto di annunciare che il club, nel proseguire la propria attività moderata e sempre amorevole nei confronti dei colori rossoblù del Cosenza Calcio 1914, continua ad allargare le proprie fila e questa volta, forse perché è prossimo il calcio mercato, sfodera un acquisto da far impallidire il nostro DG Mirabelli.

L’”acquisto”, per continuare nella metafora, effettuato solo in questi giorni, è però frutto di vecchia amicizia e reciproco rispetto tra i membri del Kennedy e Marcello Spadafora. Il presidente del Kennedy e i soci tutti avevano così già avuto modo di apprezzare le doti di lealtà, competenza, disponibilità e generosità dimostrate da Marcello in occasione dell’organizzazione delle proprie iniziative, per cui questo ulteriore passaggio va a rafforzare la stima già esistente. Il Kennedy Club quindi, ad oggi, può contare sul contributo di 36 soci più quello, ormai eterno, del nostro CARO presidente onorario Carlo Scarlato.

Comunicato numero 8 del 4 dicembre 2008

Il Kennedy Club, tramite una nota diffusa da Davide Franceschiello e firmata dal presidente Andrea Martinelli, si stringe alla famiglia Scarlato per la prematura scomparsa di Carlo, padre del calciatore rossoblù Christian. Un grande tifoso del Cosenza calcio 1914, tra l’altro presidente onorario del club. Una notizia che rattrista l’ambiente sportivo e dei tifosi del Cosenza. “Purtroppo, si legge nella nota, un altro grande tifoso del Cosenza ci lascia; siamo certi che anche la società del Cosenza calcio, i giocatori e lo staff tecnico vorranno rendere omaggio al nostro carissimo amico. Per questo rivolgiamo sin da subito un accorato appello affinché Carlo venga ricordato come merita in occasione della prossima partita della sua e nostra amata squadra.

Comunicato numero 7 del 30 settembre 2008

Mercoledì 1 ottobre, alle ore 20.30, i soci del Kennedy Club si riuniranno presso la pizzeria “la Strega” per festeggiare il primo anniversario della nascita del loro club. Ai festeggiamenti prenderanno parte alcuni giocatori della rosa del Cosenza Calcio, il capitano Aniello Parisi, bomber Alessio Galantucci e "saracinesca" Stefano Ambrosi, saranno presenti inoltre il segretario Giuseppe Mangiarano ed il Presidente Damiano Paletta, oltre a Marcello Spadafora in quanto addetto ai contatti con la tifoseria. Nell'occasione  verrà regalata una targa ricordo al Presidente Paletta per ringraziarlo dei magnifici risultati ottenuti dalla squadra, capolista da quasi un anno, e degli sforzi e sacrifici profusi da lui ed dalla dirigenza tutta per ottenerli. Sforzi che hanno ridato alla tifoseria cosentina ed alla città tutta quella dignità perduta nel corso dei precedenti anni. Il kennedy Club in questo modo vuole manifestare tutta la propria soddisfazione per come viene diretta e gestita la società, auspicare che questi dirigenti rimangano a lungo alla guida della stessa per potere raggiungere, insieme alla grande tifoseria cosentina, sempre più prestigiosi traguardi.

Comunicato numero 6 del 29 maggio 2008

Venerdì 30 maggio, alle ore 20.45, i soci del Kennedy Club si riuniranno presso la pizzeria “la strega” per festeggiare la vittoria del campionato. Alla serata celebrativa interverranno rappresentanti della dirigenza del Cosenza Calcio, giocatori e staff tecnico. Sarà questa l'occasione per un simbolico scambio di doni tra le parti, per festeggiare il prossimo cambio di denominazione in Cosenza Calcio 1914 e per auspicare nuovi e gloriosi traguardi allo società stessa, a cominciare dalla vittoria del secondo tricolore. Sarà altresì modo per salutare i nuovi soci del club, ormai giunti a 33, e per inaugurare ufficialmente il nostro sito internet www.kennedyclub.org ed il forum, kiridutabakkinu.forumfree.net.

Sin da ora, il Presidente Andrea Martinelli ed i soci tutti ringraziano società e giocatori per avere voluto aderire alla nostra festa   nonostante gli innumerevoli impegni sia agonistici che  celebrativi di questi giorni. Un ringraziamento particolare a Marcello Spadafora dimostratosi sempre disponibile alle nostre richieste.

Comunicato n. 5 del 23 aprile 2008

Preso atto che ultimamente, in una trasmissione televisiva locale, più volte sono state diffuse, a nome del Kennedy Club, dichiarazioni false ed in alcuni casi lesive dell’immagine delle persone citate, lo stesso per tutelare l’immagine del club e dei suoi soci  

intende precisare che

ogni dichiarazione fatta a nome del club che non provenga direttamente dall’addetto alle pubbliche relazioni, Dott. Davide Franceschiello, o da persona espressamente indicata dal suo presidente, Dott. Andrea Martinelli, o da esso stesso, non è da attribuire al Kennedy club e non può essere intesa come atto ufficiale dello stesso. Qualora dette dichiarazioni capziose dovessero continuare ad essere divulgate, ci vedremo costretti,  nostro malgrado, ad adire le vie legali.

Comunicato n.4 del 24.01.08

Mai come in questo momento i nostri beniamini necessitano di un caloroso abbraccio e di un focoso incitamento per il raggiungimento della vittoria nella partita di domenica prossima con l’Adrano, passaggio fondamentale per la vittoria finale di questo campionato.

In tal senso è da apprezzare ed incentivare l’iniziativa del responsabile dei rapporti con la tifoseria della società Cosenza calcio, Marcello Spadafora. A tal proposito abbiamo anche fatto pervenire al buon Marcello la nostra proposta per sostenere “Operazione settemila”. Crediamo che qualche altro sportivo possa essere coinvolto se, con la compiacenza di qualche sponsors, si potessero estrarre, allo stadio, premi più accattivanti, specie per i giovani, come i-pod, lettori dvd, ecc.

Noi del Kennedy club ci uniamo a questo invito della società perché sostenitori, fin da luglio scorso, della bontà delle scelte dirigenziali ed arciconvinti che la mancanza di alcuni recenti risultati sia da addebitare ad un po’di malasorte ed all’insinuarsi di un pericoloso stress psicologico. Perciò saremo ancora una volta presenti allo stadio e vicini a tutti i nostri giocatori ed al tecnico, sempre più convinti che l’afflato tra i giocatori ed i tifosi sia l’unico modo per uscire dalle secche di questa categoria.

Comunicato n.3 del 14 gennaio 2008.

 In questo momento delicato del cammino della squadra rossoblù il Kennedy Club ha deciso di stringersi, ancor più di quanto non abbia fatto in precedenza, attorno alla società e team del Cosenza Calcio 1914.

Tecnici, giocatori e dirigenti sanno che ad Acicatena si è giocata una partita sottotono, ma ieri, nel derby con il Rosarno, i nostri “lupi” hanno disputato una grande gara, una delle migliori giocate al S.Vito, in rapporto alla tattica degli avversari, ma nonostante ciò il risultato non è stato confacente alle ambizioni di società e popolo rossoblù. Spirito di abnegazione, dedizione al sacrificio, grinta e tecnica non sono bastati per superare gli indomiti reggini.

Troppo facile fare i tifosi quando si vince sempre.

Tifo, per noi del Kennedy Club, significa sostenere la squadra soprattutto nei momenti difficili, anche in considerazione del fatto che la stessa ha dato sempre prova di attaccamento ai colori sociali, e non sono certo due pali che possono fiaccare la nostra fede.

I soci del Kennedy Club vogliono perciò con questo comunicato esprimere fiducia nei confronti del mister, di tutti i giocatori e della società, certi che mantenendo la calma e supportandoli con il nostro incitamento si possa superare insieme questo momento di difficoltà che, in un campionato, tutte le squadre attraversano, e raggiungere i traguardi auguratici ad inizio stagione.

Comunicato numero 2 del 26 settembre 2007

Giovedì 27 settembre, alle ore 20.30, i soci del Kennedy club si riuniranno presso la pizzeria “la strega” per festeggiare la nascita dello stesso. Come primo evento pubblico ed in occasione del ritorno alla vittoria dei “lupi” si vuole conferire solennità alla serata invitando alcuni giocatori e dirigenti della Fortitudo Cosenza. Il Presidente Andrea Martinelli ed i soci tutti sarebbero oltremodo lieti di avere con loro il mister Mimmo Toscano, il capitano Aniello Parisi, Luca Altomare e Francesco De Rose, insieme ai dirigenti Massimiliano Mirabelli e Pino Citrigno, oltre naturalmente a Marcello Spadafora in quanto addetto ai contatti con la tifoseria nonché proprietario del locale stesso e all’addetto stampa Valter Leone.

Consci dei notevoli impegni che potrebbero frapporsi alla partecipazione degli invitati alla nostra serata di inaugurazione, siamo comunque certi che la società della Fortitudo Cosenza farà di tutto per esaudire il desiderio dei tifosi del Kennedy club.

Comunicato numero 1 del 19 settembre 2007

Martedì 18 settembre 2007 è sorto, in città, un nuovo club di sostenitori del Cosenza, è il KENNEDY CLUB. Prende il nome dalla famosa piazza di Cosenza dove i soci di questo club amano ritrovarsi per discutere della loro squadra del cuore. La sede sociale è situata in via Paolo Borsellino n° 20 (presso Studio Bilotto), al momento il numero di soci è di 22, i quali, sempre ieri, riuniti in assemblea hanno eletto Presidente Andrea Martinelli, vice Presidente Massimiliano Esposito, Presidenti Onorari, Carlo Scarlato e Sergio Scarpelli, segretario e portavoce Francesco Gaudio, addetto alle relazioni pubbliche Davide Franceschiello.

I soci, a maggioranza, hanno deciso, per il momento, di vivere questa nuova avventura in modo autonomo, consapevoli di poter esprimere nuova energia propulsiva ed apportare un contributo fattivo peculiare alle sorti della Fortitudo Cosenza in un momento cosi delicato della sua lunga storia calcistica. Per cui in attesa di poter dimostrare le proprie capacità, pur apprezzando l’esortazione da parte del Centro Coordinamento Club Cosenza a condividere un’esperienza comune, decliniamo il cortese invito ad aderire a questa organizzazione.

Come primo atto ufficiale, il KENNEDY CLUB, chiede al Presidente della Fortitudo Cosenza Damiano Paletta e al Cda, di ritoccare, lievemente in basso, i prezzi per l’accesso ad alcuni settori dello stadio. Tale provvedimento sarebbe giustificato dalla fase di regressione economica in cui è caduta la città di Cosenza ed auspicato dallo stesso Sindaco Avv. Perugini. Allo stesso tempo si agevolerebbe l’afflusso ai nuovi settori dello stadio evitando l’ingolfamento dei posti popolari, evitando, altresì, che qualcuno, non trovando biglietti consoni alle proprie capacità di spesa, non si rechi affatto allo stadio. La nostra proposta è quella di portare la tribuna est inferiore ad € 8.00 e quella superiore a 12.00 €, lasciando invariati i prezzi degli altri settori. Questa porzione dello stadio è stata sempre diversificata, in ordine al prezzo, dalla tribuna ovest, perché dotata di meno servizi ed esposta al sole. Suggeriamo inoltre, di proporre alla Commissione di Vigilanza, di ridurre, qualora fosse possibile, il numero di posti della tribuna est superiore e di destinarli alla curva, perchè riteniamo, che specie qualora non dovessero essere ridotti i prezzi, 910 posti siano superflui.

Consci degli impedimenti temporali, ma certi della attenzione che la società ha sempre rivolto, finora, ai suggerimenti dei tifosi, rimaniamo in fiduciosa attesa di una risposta da parte della stessa al nostro club ed ai tifosi tutti.

Il KENNEDY CLUB, coglie l’occasione per augurare buon lavoro a tutta la società, giocatori e staff  tecnico per la prosecuzione di un campionato che sia foriero di successi per l’intera città.

Comunicato numero 0 del luglio 2007

Stanchi del pressappochismo di pseudo salvatori della patria che negli ultimi 4 anni si sono riscoperti imprenditori dalle "tasche piene " prima, e sapienti intenditori di calcio dopo - trasformando il glorioso Cosenza Calcio in un fenomeno da baraccone su cui "macchiettare". Intendiamo esprimere la nostra più totale indignazione per  l'imperterrita presenza di "giullari " che vanno in scena alla "corte" di chi, senza la ben che minima consapevolezza di cosa voglia significare professionalità e deontologia professionale, garantisce loro l'esibizione al riparo da tutto e da tutti. Riteniamo tali personaggi definitivamente non più credibili e li consideriamo come elementi distruttivi e corrosivi di qualsiasi progetto che miri a riportare la Cosenza calcistica ai fasti di un tempo. Altresì, certi di non assistere più alle terribili e mortificanti divisioni di qualche anno or sono. per la presenza di 2 squadre di calcio rappresentanti la stessa città, gli stessi colori, lo stesso simbolo, e sicuri della sapiente professionalità sportiva degli imprenditori e tecnici coinvolti, apponiamo la nostra incondizionata fiducia alla neonata A.U. COSENZA CALCIOl