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| Comunicato numero
23 del
7 dicembre 2011 Cambio al vertice del Kennedy Club Giancarlo Rao. Dopo quattro anni di energie profuse affinché il Kennedy club potesse assurgere a diventare il club più attivo ed importante nell’ambito della tifoseria del Cosenza. Dopo aver organizzato decine di eventi, presenziato a svariati dibattiti televisivi con il suo stile serio e pacato, dopo avere infuso un’impronta decisiva nella gestione del Kennedy, riconosciuto da tutti come uno dei club che è riuscito ad esprimere sempre obiettività di giudizi, tra i più fedeli ai colori rossoblù e solidali nei confronti della tifoseria tutta, per sopraggiunti impegni lavorativi che ne impediscono una partecipazione attiva come in passato, Andrea Martinelli ha chiesto e ottenuto dai soci tutti di accettare le proprie dimissioni da presidente del Kennedy. All’amico Andrea, compagno di tante trasferte al seguito dei “lupi”, rimane la carica di presidente onorario, per rispettare la quale continuerà ad essere comunque al fianco del club e dei suoi amici. La palla passa ora all’altro socio fondatore del Kennedy, Francesco Gaudio. Il buon Ciccio, come lo chiamano gli amici, da sempre fulcro del club, vera anima propulsiva del Kennedy è stato ritenuto all’unanimità dei presenti l’elezione, la persona che più di tutti potesse continuare il lavoro di Andrea, forte della sua abnegazione, spirito di iniziativa e soprattutto attaccamento sincero e fedele ai colori rossoblù. Da parte di tutti i soci un vivo e sincero ringraziamento ad Andrea per quanto fatto per il club certi che comunque la sua opera continuerà anche se al di là della ribalta, ed al nuovo presidente gli auguri di un sereno e proficuo lavoro che porti il Kennedy Giancarlo Rao ad essere sempre più partecipe alle sorti del Cosenza calcio nella speranza che si risolvano al meglio le fibrillazioni dell’attuale momento e si trovi la rotta della riscossa attraverso i nostro faro che è Stefano Fiore. Francesco Gaudio lascia il posto che occupava di segretario che verrà da oggi in poi ricoperto da Sergio Scarpelli, il tifoso storico del club. Ad Andrea giungono i ringraziamenti per quanto fatto anche dal direttore organizzativo del Cosenza calcio, nonché vice presidente dello stesso club, Marcello Spadafora. Ora e sempre forza lupi.
Comunicato numero 22 del 16 novembre 2011 Il Kennedy Club Giancarlo Rao vuole rendere pubblica la propria solidarietà nei confronti del direttore organizzativo della Nuova Cosenza nonché vicepresidente del nostro club, Marcello Spadafora. Il direttore è da più giorni oggetto di attacchi gratuiti e strumentali da parte di ben individuato personaggio che non perde occasione per denigrare il lavoro del nostro socio e amico Marcello. Marcello Spadafora è persona stimata in città ed amico di tutti i tifosi del Cosenza. Il fatto che queste vere e proprie aggressioni verbali siano condotte da un’unica persona ci lasciano intendere che siano dettate solo da livore personale. Il Kennedy ha già avuto modo di stigmatizzare tale comportamento attraverso un intervento radiofonico di un nostro componente, ma visto e considerato che l’azione è perpetrata con un certo accanimento ci vediamo costretti a ribadire con più forza ed in via ufficiale il nostro sdegno. Sperando che questa incresciosa situazione abbia a finire al più presto possibile, rivolgiamo un caloroso augurio al nostro caro direttore Marcello per un proficuo lavoro all’interno della società e che anche la sua opera possa servire a rendere grande il nostro Cosenza. Comunicato numero 21 del 29 ottobre 2011 Il Kennedy Club Giancarlo Rao da sempre al fianco della Nuova Cosenza, non a caso è stato l’unico club della città a festeggiare il suo compleanno insieme a tanti esponenti della società, a cominciare dal presidente Eugenio Guarascio, vuole rendere pubblica la propria solidarietà nei confronti di dirigenti e responsabili tecnici per i continui attacchi strumentali ed anche offensivi rivolti dal sig. Luigi Cosentini agli stessi per mezzo di un’emittente televisiva. Il Kennedy Club prende le distanze dal sig. Cosentini non tanto per i giudizi che esprime, i quali potrebbero essere anche leciti se non riferiti con evidente accanimento, cattiveria e, a nostro avviso, funzionali a scopi personali. Giudizi lesivi della professionalità delle persone prese di mira che non si addicono ne a chi si definisce un tifoso del Cosenza, ne a chi svolge un ruolo tecnico in un’altra compagine di calcio della provincia. Ci dispiace per altro che tali valutazioni vengano espresse presso un’emittente che ha investito diverse centinaia di euro per mettere a confronto le diverse realtà calcistiche della regione e farle conoscere ai tifosi rossoblù. I commenti del sig. Cosentini oltre a sminuire la società della Nuova Cosenza di fronte ad una platea regionale rendono la stessa trasmissione invisa ai tifosi rossoblù ed in particolare quelli del Kennedy che annunciano che fin quando lo stesso sig. Cosentini continuerà a parteciparvi non si sintonizzerà più sull’emittente Teleitalia. In questo senso si invitano tutti gli altri club organizzati e tifosi a fare lo stesso e comprendiamo e supportiamo la presa di posizione della società della Nuova Cosenza che ha deciso di non inviare più esponenti della stessa nella trasmissione “a lupo a lupo”. Al contrario del sig. Cosentini riteniamo che questa società, nata dall’ennesimo fallimento causato da chi ormai ne è divenuto specialista, stia, con notevoli sforzi ed in tempi brevi, cercando di riportare il Cosenza lì dove merita con dignità ed oculatezza, pianificazione ed attraverso il rafforzamento del settore giovanile, tutte peculiarità mai utilizzate dagli ultimi responsabili del Cosenza Calcio. Rifondiamo piena fiducia in tutto lo staff tecnico composto da Stefano Fiore, dall’avvocato Leonetti e da mister Patania, oltre che ovviamente in tutti i dirigenti, certi che attraverso di loro il Cosenza possa raggiungere ambiziosi traguardi. Se a detta del sig. Cosentini la società del Cosenza può fare a meno di Stefano Fiore e di Enzo Patania, figuriamoci se non si può fare a meno di Luigi Cosentini che invitiamo, pertanto, ad occuparsi solo ed esclusivamente dei problemi del Montalto che, a quanto ci consta di sapere, sono molti. Kennedy Club Giancarlo Rao
Comunicato numero 20 del 6 ottobre 2010 Il Kennedy Club Giancarlo Rao rivolge un affettuoso augurio a Pino Citrigno, persona eccezionale e di grande affabilità ed affidamento. Non possiamo dimenticare che ogni qual volta gli è stato chiesto di intervenire ad una nostra manifestazione non si è mai tirato indietro, anzi ha sempre partecipato con entusiasmo e dimostrando affetto nei nostri riguardi. Più che presidente è un tifoso, uno di noi, se il Cosenza milita oggi in prima divisione lo si deve al suo impegno. Siamo convinti che è la persona giusta per interpretare questo ruolo, conosce l’ambiente, è amico di tutti, riuscirà a portare nel Cosenza Calcio 1914 la stessa l'allegria che è solito condividere con gli altri, ma anche profondere tutto l’impegno di cui necessita in questo momento la società. Un ringraziamento è doveroso anche nei riguardi dell’ex presidente Giuseppe Carnevale per il concreto impegno profuso nel Cosenza calcio e per la sua signorilità e garbatezza dimostrate in ogni occasione. A lui anche l’invito di continuare a sostenere il Cosenza calcio affinché possa raggiungere traguardi sempre più ambiziosi. Un affettuoso saluto all’ex mister del Cosenza Paolo Stringara. Persona squisita e tecnico capace, ha dovuto subire l'onta di un esonero per problemi che riteniamo non riconducibili alla sua professionalità e capacità. Grazie mister per quanto ci hai dato e per quanto potevi darci. Un caloroso augurio di benvenuto a Mario Somma nella speranza che possa avere la fortuna che è mancata al suo predecessore. Ora il presente del Cosenza si chiama Mario Somma, a lui tutto il sostegno del Kennedy Club Giancarlo Rao.
Comunicato numero 19 del 2 ottobre 2010 Il Kennedy Club Giancarlo Rao ringrazia la società del Cosenza Calcio 1914, il presidente ed il DG, per la sensibilità dimostrata nei nostri riguardi in occasione del terzo anniversario della nascita del club. Anche gli auguri ufficiali da parte di tutti i componenti la società e team non sono rimasti inosservati e così la perfetta organizzazione dell'AS Valerio Caparelli e la disponibilità degli ospiti, Pino Citrigno, mister Stringara, Alberto Urban, Nicola di Leo e tutti i giocatori intervenuti. A questi ultimi un ringraziamento particolare visto che per intervenire hanno dovuto sacrificare una serata con la propria famiglia. Il tutto non può che crearci enorme piacere e foriero di nuove iniziative improntate all'obiettivo comune che è quello di portare sempre più in alto i colori rossoblù.
Comunicato numero 18 del 29 settembre 2010
Quando si verificano certe perdite i ricordi cominciano ad
affollare la nostra mente e che ricordi, uno più bello dell'altro. Un altro
pezzo della nostra storia se n'è andato.
Comunicato numero 17 del 29 settembre 2010 Capita che un gruppo di amici che condividono le stesse passioni , idee e progetti, amino svisceratamente la stessa squadra di calcio, simbolo di una città e di una intera provincia, decidano di dare un’identità a questo modo di essere e di agire. Nasce così nel settembre del 2007 il Kennedy Club. Prende il nome dalla famosa piazza del centro cittadino dove abitualmente si ritrovano per discutere delle vicende dei loro beniamini. Ne fanno parte giovani e persone mature, professionisti e impiegati, tutte persone che non farebbero male ad una mosca e che non amano le polemiche, rispettano e vogliono essere rispettati. Tutte persone che con il tempo, siamo arrivati al 2010, sono riusciti a farsi amare dai tifosi della curva, alcuni soci frequentano quel settore dello stadio, e dai tifosi delle tribune che essi stessi frequentano. In questo club non ci sono legacci o regole rigide da rispettare, c’è un direttivo che propone ed organizza e soci che sono liberi di partecipare o meno alle iniziative. Con lo stesso spirito si sono posti di fronte agli altri clubs ed al loro Coordinamento, alla società del Cosenza Calcio. Per loro l’autonomia è una cosa importante così come lo sono le più svariate forme di collaborazione che possono essere intraprese sempre, però, con autodeterminazione. Le controversie non interessano loro, ma quando c’è bisogno manifestare il proprio disappunto lo fanno con spirito costruttivo e senza timori reverenziali, nel rispetto delle parti e nella consapevolezza che non sempre si è dalla parte del giusto. Martedì 28 settembre hanno festeggiato alla grande il loro terzo anniversario. Si sono ritrovati, nel locale del loro vicepresidente Marcello Spadafora, ormai divenuto una vera e propria seconda sede del club, in quaranta c.ca ed hanno ricevuto un importante delegazione del Cosenza Calcio 1914. Grazie alla professionalità del nuovo addetto stampa della società, Valerio Caparelli, è stato possibile incontrare e confrontarsi con Pino Citrigno, l’allenatore Stringara, il team manager Albertino Urban, il preparatore dei portieri Di Leo, ed i giocatori Biancolino, Petrocco, De Rose, Roselli e Olivieri. Mai prima si era verificata tanta disponibilità nei confronti del Kennedy ed il presidente Martinelli, nel suo intervento di apertura, ha voluto anche sottolinearlo. Di fronte alla squisitezze della casa, a palloncini rossoblù, stendardi e striscioni, immagini che rievocavano i fasti del passato, inni e cori, in special modo contro il Catanzaro, omaggi floreali per le signore presenti, torte e spumante, i tifosi del Kennedy hanno potuto passare un’allegra serata con i propri beniamini. Il momento che attraversa la squadra non è uno dei migliori, però in ogni intervento, in ogni augurio ed auspicio si inneggiava alla serie B, Pino Citrigno ha parlato addirittura di primi turni della champions league con avversario il Paris Saint Germain. Insomma l’entusiasmo non è certo mancato. Il più “tormentato” dalle domande dei presenti è stato certamente il mister Stringara: “mister Fiore quando rientra?” e lui “con il Benevento” e qualcun altro “iaramiseria, chissu ioca na partita si e sia no”; “mister, ma Fiore dove lo facciamo giocare?” e lui, un tantino sorpreso dalla domanda “beh, il suo ruolo è a centrocampo, davanti alla difesa”, “ma come intenditore o coperto da due mastini?”, così la discussione continua per altri dieci minuti; “mister, qual’è il modulo migliore per questa squadra?” e lui risponde allo stesso modo, quasi a memoria, come aveva riposto il giorno prima ai giornalisti che gli ponevano la stesa domanda. Il “compagno” Stringara viene sollecitato anche sulle problematiche della tifoseria nostrana e nazionale. Il silenzio assordante che si è registrato domenica nell’incontro con il Pisa ha lasciato il segno. Il mancato incitamento alla squadra è un problema che va ad aggiungersi agli altri, se la squadra non ha reso nella seconda frazione di gioco è da imputarsi anche alla mancata spinta che, solitamente, arriva da una curva anche desolatamente semivuota. Le sue risposte sono state quelle classiche che potrebbero uscire dalla bocca di un tifoso livornese. Un bel personaggio, con valori che piacerebbero ai ragazzi della curva, un altro che potrebbe infiammare la tifoseria cosentina, peccato che troppo spesso i giudizi di un allenatore sono legati, troppo superficialmente, solo ai risultati. I più schivi sono apparsi Di Leo, Olivieri e Roselli, mentre De Rose è sgattaiolato via prima. Petrocco e Biancolino erano più disposti al dialogo. Il primo è un idolo della curva e ne venivano decantate le gesta di questo avvio di campionato. Al secondo veniva invece chiesto di cercare di trascinare in qualche modo la tifoseria, in un momento dove c’è bisogno anche di queste cose per creare entusiasmo, perché ne avrebbe tutte le caratteristiche. Gli viene ricordato che sono bastate le sue classiche movenze da “pitone”, dopo l’autorete della Juve Stabia, per infiammare il pubblico. Lui, trasecolato, ammette che queste cose le ha sempre fatte, che si sente uno di loro, viene dalla curva, ma…..” Pino Citrigno invece, come al solito, ha parlato a 360 gradi, dall’ingresso allo stadio alla situazione di classifica, dagli infortunati alla prossima riunione del consiglio di amministrazione, dai problemi che ha portato la tessera del tifoso all’avvento di Stringara sulla panchina rossoblù. Insomma un fiume in piena su qualsiasi argomento gli venisse prospettato, il tutto condito dalla sua simpatia e goliardia. Alla fine della serata, i giocatori sono andati via intorno alle 22, lui invece si intrattiene fino alle 23, sono tutti a ringraziarlo per l’ennesima prova correttezza e sensibilità nei confronti del club. La festa è stata anche occasione per dare comunicazione ufficiale dell’intitolazione del club alla memoria del compianto Prof. Giancarlo Rao, fratello del socio del Kennedy Nino e preparatore atletico del Cosenza calcio 1914. Commovente l’intervento di Nino Rao che ha ricordato ai presenti la figura del fratello e di Urban che ha rammentato la professionalità dello stesso. Allo stesso Nino è stata consegnata una targa ricordo dal segretario del club Francesco Gaudio. Da martedì, pertanto il club si chiamerà Kennedy Club Giancarlo Rao.
Comunicato numero 16 del 4 settembre 2010 I tifosi del Kennedy Club vogliono esprimere, attraverso questo comunicato, tutta la loro soddisfazione per la conclusione della campagna acquisti della Società Cosenza Calcio 1914. I movimenti effettuati sono il chiaro segnale che la società vuole imprimere una svolta al campionato, sia dal punto di vista calcistico, che da quello societario. Non più tardi di qualche mese fa fummo costretti, con un'altra nota, ad evidenziare il pressapochismo e la confusione che regnavano all'interno della stessa. Ci ha fatto piacere che alcuni connubi non si siano effettuati; che alcuni compromessi si siano evitati; che la società abbia voluto affiancare i tifosi ultrà nell' abiurare la "tessera del tifoso", non proponendo gli abbonamenti di curva; che ci siano anche evidenti segnali di distensione con ex dirigenti, il che può fare da viatico all'inserimento, nella compagine societaria, di nuovi imprenditori che potranno rendere la stessa sempre più forte ed ambiziosa. Un ringraziamento particolare vogliamo esprimerlo nei confronti del DG Castagnini che ha così ben operato nella sessione estiva del calcio mercato ed ha regalato quell'entusiasmo, alla tifoseria cosentina, ormai sopito da tempo. Pertanto in occasione del prossimo quarto anniversario della nascita del nostro club, che verrà festeggiato, come da tradizione, presso i locali "la Strega" del nostro amico e socio Marcello Spadafora, il 28 settembre 2010, invitiamo ufficialmente lo stesso Dg, rappresentanti della società e giocatori per festeggiare insieme così come fatto le volte passate. Sarà un caso, ma solo l'anno scorso il Kennedy non ha festeggiato il suo anniversario, mentre il 2007 ed il 2008 si e tutti sappiamo come sono terminati quei due campionati. Ovviamente il club tutto sarà, come ogni anno, presente sugli spalti del S. Vito per incitare e dare forza alla squadra. Forza lupi.
Annuncio: Biglietti Juventus - Lione Per tutti i soci del kennedy Club sarà possibile avere i biglietti della partita tra Juventus e Lione. Per info telefonare al presidente Andrea Martinelli.
Comunicato numero 15 del 6 giugno 2010 I tifosi del Kennedy non chiedono la luna, non pretendono grandi nomi per il prossimo mercato, sono consapevoli dell’ attuale momento di congiuntura economica e delle conseguenti difficoltà che gli imprenditori sono costretti a superare, compresi gli attuali dirigenti, ma ci vediamo costretti a replicare la medesima richiesta che facemmo all’inizio della passata gestione, ossia chiarezza e trasparenza nella gestione societaria. I tifosi hanno lanciato e continuano a lanciare chiari messaggi a questa dirigenza, i paganti della finale di Coppa Italia di Lega Pro lo dimostrano, il fuoco arde sotto la cenere, evitiamo che scoppietti. Già quest’anno c’è stato un sintomatico calo delle presenze e conseguentemente degli incassi al botteghino, nonostante la squadra affrontasse, nei primi posti della classifica, il campionato più importante degli ultimi 8 anni. Se l’attuale società vorrà avere un consistente introito in abbonamenti e biglietti nella prossima stagione dovrà cambiare radicalmente modo di operare. Non si pretende una gestione avventata, fatta di voli pindarici e chimere da raggiungere, ma al contrario seria e lungimirante, dignitosa sia nelle scelte di mercato vero e proprio che in quelle di partnerchip societarie. In questo senso anche le voci incontrollate, d’altronde il marasma è generale, che parlano di un ritorno sulla panchina rossoblù del tecnico più vincente della sua storia, Mimmo Toscano, lasciano pensare. Non discutiamo la scelta dell’allenatore, ma il modo assolutamente improvvisato e sintomatico della confusione che regna in società, nonché attestante lo stato comatoso in cui versano le casse della stessa. Non crediamo che la scelta di Toscano possa essere la soluzione dei mali del Cosenza, ma sicuramente servirà, ora, per creare un’atmosfera diversa intorno alla società, ed in seguito per avere li, pronto, su un piatto d’argento, il parafulmine a un campionato difficile ed una gestione ancor più faticosa. D’altronde se l’alternativa a Toscano erano e sono il pluriraccomandato Giannini e il non certo esperto Moriero, meglio chi conosce già ambiente e situazione societaria, però lo stesso Toscano dovrebbe chiedersi perché gli altri allenatori non hanno accettato l’offerta del Cosenza Calcio. E’ chiaro l’intento di Mirabelli e Pagliuso junior di salvare capra e cavoli: riportare a Cosenza Toscano significa avere il consenso più o meno tacito di una consistente parte della tifoseria, consenso che coinvolgerebbe anche l’attuale società ed essi stessi, significa eliminare un costo aggiuntivo, quello dell’ingaggio di un nuovo mister, nelle voci di bilancio, significa avere pronto un capro espiatorio ad eventuali risultati negativi. In tal senso e solo per questi motivi saremmo lieti se Toscano rifiutasse questa offerta, che si presenta, chiaramente, come una scelta di ripiego. Mister Glerean, non più di un mese fa, ha capito perfettamente la situazione che si era creata e quella che si poteva prefigurare ed ha fatto un gesto sensato ed intelligente rifiutando l’offerta contrattuale per la prossima stagione. Crediamo che si possano prefigurare le medesime condizioni sia societarie che agonistiche per il buon Toscano, ossia mugugni e contestazioni ai primi risultati negativi di cui lui dovrebbe farsi carico in prima persona. Questa scelta avrebbe avuto un senso e sarebbe stata credibile se fosse stata fatta a tempo debito, non si può cambiare idea così repentinamente, un giorno affermare una cosa e l’indomani smentirsi. Quale affidabilità potrebbero avere dichiarazioni future? Tale scelta conferma il pressapochismo con cui si sta gestendo da qualche mese a questa parte la società, e purtroppo altri segnali, anche più pericolosi non sono mancati. Troppo spesso negli ultimi tempi il nome del glorioso Cosenza Calcio è stato affiancato a fantomatici operatori della finanza e poco raccomandabili operatori di mercato. I tifosi del Kennedy invitano anche il Sindaco, avv. Perugini, affinché vigili su contesti che già in passato hanno portato nocumento al nome, non solo della società sportiva, ma della città tutta. I tifosi non meritano tutto ciò, pertanto, se l’attuale dirigenza non è in grado di gestire la società in modo sapiente e consono alle proprie tradizioni e a quelle della città, li invitiamo a dimettersi e consegnare la stessa nelle mani del Sindaco.
Comunicato numero 14 del 17 marzo 2010 Tifosi dalla parte della “ragione”. I tifosi del Cosenza non hanno mai fatto mancare il loro incitamento in questa stagione, quindi anche nella partita con la Cavese saranno al fianco dei loro beniamini per incitarli a raggiungere un obiettivo ancora largamente alla loro portata. Certo non saranno più ammesse prestazioni indecorose come quella registrata nella gara interna con il Potenza. E’ ripetitivo dire che ci aspettano sette finali, ma è così, magari con la possibilità che diventino 11. La partita con la Cavese sarà l’ultimo appello per dimostrare ai tifosi che la partita con il Potenza è stato solo un episodio. L’organico messo a disposizione del tecnico è capace di poter superare brillantemente le gare rimaste, giocatori come Fiore, Biancollino, Porchia, Fanucci e Danti possono fare la differenza. Crediamo altresì che non giovi a nessuno il clima di tensione che si è venuto a creare, il Kennedy club prende la distanza da ingiurie e gesti insensati ed esorta il popolo rossoblù a dare segnali di distensione. Noi tifosi del Kennedy Club cogliamo l’occasione per formulare i più vivi auguri al Presidente Carnevale per aver consolidato la sua posizione all’interno della società, tra l’altro evento auspicato in un nostro comunicato di qualche giorno fa. C’era bisogno, in questo momento, di dare solidità alla società e punti di riferimento a squadra e staff tecnico e crediamo che il presidente Carnevale sia la persona giusta per poter dare grandi soddisfazioni future alla nostra squadra. Nella consapevolezza della importanza della partita con la Cavese invitiamo lo stesso Presidente Carnevale a escogitare qualche soluzione che possa riportare entusiasmo nella squadra e nei tifosi. Tutti dobbiamo dare un segnale, nulla deve rimanere intentato, forse una riduzione dei prezzi di ingresso potrebbe avvicinare una parte di scettici, oppure bus che trasportino al S. Vito i tifosi della provincia, in questo momento abbiamo bisogno di tutti, comunque è importante un qualsiasi segnale.
Comunicato numero 13 del 3 marzo 2010
Ci sarebbero da dire tante cose sull’effetto che hanno avuto
le ultime dichiarazioni del Dg del Cosenza Calcio Mirabelli: molti tifosi
alle paventate dimissioni, o chiamatele come volete, non è questo il
problema, hanno dimostrato molta ingratitudine nei riguardi dello stesso;
evidentemente il Dg è più sopportato che amato; noi possiamo dire che
quest’anno qualche errore in più rispetto agli altri anni è stato commesso,
ma se facciamo un bilancio consuntivo dobbiamo dire che il peso si sposta
più dalla parte positiva che non da quella negativa, quindi non possiamo che
ringraziare Massimiliano Mirabelli per tutto quello che ha fatto fin ora.
Comunicato numero 12 del 27 giugno 2009 I soci del Kennedy Club e quelli del Club Cancello Magdalone, vorrebbero avere dalla società del Cosenza Calcio chiarimenti in merito ad una situazione che sembra a dir poco paradossale. Nessuno solo fino ad un paio di mesi fa avrebbe potuto immaginare una tale evoluzione dei fatti. Ancora riecheggiano, non tanto promesse di centenari da serie A, ma pianificazioni oculate per il raggiungimento della serie B in cinque anni, fatte all’alba del progetto. È vero elementi congiunturali, ma non tanto, hanno fatto si che si perdesse il controllo della situazione, così che il progetto di un passaggio ad imprenditori più forti ed esperti si è reso improponibile allo stato di fatto, ma è pur vero che Cosenza ed i suoi tifosi non chiedono la “luna”. Noi del Kennedy e del Magdalone chiediamo che si rispettino i tempi prospettati in una calda giornata di giugno, la società del Cosenza Calcio ha ancora ben tre anni per raggiungerli ed in condizioni molto migliori di altre società calcistiche costrette a vivacchiare il Lega Pro senza tifosi e a volte senza stadio. Gli esempi di Crotone e Pescina sono li a ricordarci che quando si ha una società ben organizzata, un buon tecnico e dei giocatori vogliosi, si possono raggiungere grandi traguardi, e queste società non hanno il “patrimonio” di tifosi cha ha il Cosenza. I tifosi del Cosenza insieme ad una società seria hanno ridato alla città di Cosenza quella dignità perduta qualche anno or sono, ora noi chiediamo che questi anni di transizione vengano affrontati senza voli pindarici, ma con altrettanta dignità, perché se non è possibile al momento raggiungere grandi traguardi, non sarebbe altresì perdonabile un campionato indecoroso.
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| Comunicato numero 11 del
25 marzo 2009 Il Kennedy Club, riunitosi in assemblea venerdì 20 marzo, ha deciso, tra l'altro, di fare un ennesimo appello alla tifoseria del Cosenza per sostenere le ultime "battaglie" della stagione, a cominciare dalla insidiosa trasferta di Scafati. L'ultimo abbraccio della tifoseria alla squadra, anche dietro nostro invito, è stato degno di una grande tifoseria, ma crediamo che il tutto non sia ancora abbastanza per rendere merito ai magnifici risultati ottenuti dalla squadra, capolista da quasi due anni, dal suo tecnico, recordman della panchina rossoblù, e agli sforzi e sacrifici profusi dalla dirigenza tutta. Sforzi che hanno ridato alla tifoseria cosentina ed alla città tutta quella dignità perduta nel corso dei precedenti anni. In particolare, il kennedy vuole dissociarsi dai cori irriguardosi rivolti da parte della tifoseria al DG Massimiliano Mirabelli; cori, a nostro avviso, fuori tempo e fuori luogo. E' nostra convinta opinione che il momento magico che sta vivendo la nostra squadra non sia ancora pienamente apprezzato. Esortiamo, quindi, tutta la città e la provincia a vivere ancor più intensamente la gioia di questi giorni attraverso manifestazioni di giubilo e con una presenza massiccia sia nelle gare interne che esterne. Crediamo che questo sia il modo migliore per i tifosi di manifestare apprezzamento per come viene diretta e gestita la società del Cosenza Calcio 1914 e, nondimeno, foriero di un sempre maggiore interesse dell'imprenditoria cosentina attorno a questa società affinchè nessun traguardo possa esserci precluso.
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| Comunicato numero 10 del
09 marzo 2009 I soci del Kennedy Club, in considerazione dell’approssimarsi della delicata gara con il Gela, ritengono sia necessario che almeno 10.000 tifosi affollino le gradinate del S.Vito per sostenere i "lupi" con un caloroso abbraccio e un focoso incitamento e spingerli al raggiungimento di un risultato positivo nella partita fondamentale per la vittoria finale di questo campionato. Da tifosi a tifosi, dimostriamo ancora una volta di essere il 12° uomo in campo, dimostriamo ancora una volta di non essere una tifoseria da serie C. Nell’occasione, il presidente del Kennedy Andrea Martinelli annuncia l’ampliamento della “rosa” del club sfoderando un acquisto da far impallidire il nostro DG Mirabelli. L’ ”acquisto”, per continuare nella metafora, è frutto di vecchia amicizia e reciproco rispetto tra i membri del club e Marcello Spadafora. I soci tutti, hanno già avuto modo di apprezzare le doti di lealtà, competenza, disponibilità e generosità dimostrate da Marcello in occasione dell’organizzazione delle proprie iniziative, per cui questo ulteriore passaggio va a rafforzare la stima già esistente. Il Kennedy Club quindi, ad oggi, può contare sul contributo di ben 37 soci.
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| Comunicato numero 9 del
22 dicembre 2008 Andrea Martinelli, presidente del Kennedy Club, è lieto di annunciare che il club, nel proseguire la propria attività moderata e sempre amorevole nei confronti dei colori rossoblù del Cosenza Calcio 1914, continua ad allargare le proprie fila e questa volta, forse perché è prossimo il calcio mercato, sfodera un acquisto da far impallidire il nostro DG Mirabelli. L’”acquisto”, per continuare nella metafora, effettuato solo in questi giorni, è però frutto di vecchia amicizia e reciproco rispetto tra i membri del Kennedy e Marcello Spadafora. Il presidente del Kennedy e i soci tutti avevano così già avuto modo di apprezzare le doti di lealtà, competenza, disponibilità e generosità dimostrate da Marcello in occasione dell’organizzazione delle proprie iniziative, per cui questo ulteriore passaggio va a rafforzare la stima già esistente. Il Kennedy Club quindi, ad oggi, può contare sul contributo di 36 soci più quello, ormai eterno, del nostro CARO presidente onorario Carlo Scarlato. |
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| Comunicato numero 8 del
4 dicembre 2008 Il Kennedy Club, tramite una nota diffusa da Davide Franceschiello e firmata dal presidente Andrea Martinelli, si stringe alla famiglia Scarlato per la prematura scomparsa di Carlo, padre del calciatore rossoblù Christian. Un grande tifoso del Cosenza calcio 1914, tra l’altro presidente onorario del club. Una notizia che rattrista l’ambiente sportivo e dei tifosi del Cosenza. “Purtroppo, si legge nella nota, un altro grande tifoso del Cosenza ci lascia; siamo certi che anche la società del Cosenza calcio, i giocatori e lo staff tecnico vorranno rendere omaggio al nostro carissimo amico. Per questo rivolgiamo sin da subito un accorato appello affinché Carlo venga ricordato come merita in occasione della prossima partita della sua e nostra amata squadra. |
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Comunicato numero 7 del 30 settembre 2008 Mercoledì 1 ottobre, alle ore 20.30, i soci del Kennedy Club si riuniranno presso la pizzeria “la Strega” per festeggiare il primo anniversario della nascita del loro club. Ai festeggiamenti prenderanno parte alcuni giocatori della rosa del Cosenza Calcio, il capitano Aniello Parisi, bomber Alessio Galantucci e "saracinesca" Stefano Ambrosi, saranno presenti inoltre il segretario Giuseppe Mangiarano ed il Presidente Damiano Paletta, oltre a Marcello Spadafora in quanto addetto ai contatti con la tifoseria. Nell'occasione verrà regalata una targa ricordo al Presidente Paletta per ringraziarlo dei magnifici risultati ottenuti dalla squadra, capolista da quasi un anno, e degli sforzi e sacrifici profusi da lui ed dalla dirigenza tutta per ottenerli. Sforzi che hanno ridato alla tifoseria cosentina ed alla città tutta quella dignità perduta nel corso dei precedenti anni. Il kennedy Club in questo modo vuole manifestare tutta la propria soddisfazione per come viene diretta e gestita la società, auspicare che questi dirigenti rimangano a lungo alla guida della stessa per potere raggiungere, insieme alla grande tifoseria cosentina, sempre più prestigiosi traguardi. |
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| Comunicato numero 6
del 29 maggio 2008
Venerdì 30 maggio, alle ore 20.45, i soci del Kennedy Club si riuniranno presso la pizzeria “la strega” per festeggiare la vittoria del campionato. Alla serata celebrativa interverranno rappresentanti della dirigenza del Cosenza Calcio, giocatori e staff tecnico. Sarà questa l'occasione per un simbolico scambio di doni tra le parti, per festeggiare il prossimo cambio di denominazione in Cosenza Calcio 1914 e per auspicare nuovi e gloriosi traguardi allo società stessa, a cominciare dalla vittoria del secondo tricolore. Sarà altresì modo per salutare i nuovi soci del club, ormai giunti a 33, e per inaugurare ufficialmente il nostro sito internet www.kennedyclub.org ed il forum, kiridutabakkinu.forumfree.net. Sin da ora, il Presidente Andrea Martinelli ed i soci tutti ringraziano società e giocatori per avere voluto aderire alla nostra festa nonostante gli innumerevoli impegni sia agonistici che celebrativi di questi giorni. Un ringraziamento particolare a Marcello Spadafora dimostratosi sempre disponibile alle nostre richieste. |
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Comunicato n. 5 del 23 aprile 2008 Preso atto che ultimamente, in una trasmissione televisiva locale, più volte sono state diffuse, a nome del Kennedy Club, dichiarazioni false ed in alcuni casi lesive dell’immagine delle persone citate, lo stesso per tutelare l’immagine del club e dei suoi soci intende precisare che ogni dichiarazione fatta a nome del club che non provenga direttamente dall’addetto alle pubbliche relazioni, Dott. Davide Franceschiello, o da persona espressamente indicata dal suo presidente, Dott. Andrea Martinelli, o da esso stesso, non è da attribuire al Kennedy club e non può essere intesa come atto ufficiale dello stesso. Qualora dette dichiarazioni capziose dovessero continuare ad essere divulgate, ci vedremo costretti, nostro malgrado, ad adire le vie legali. |
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Comunicato n.4 del 24.01.08 Mai come in questo momento i nostri beniamini necessitano di un caloroso abbraccio e di un focoso incitamento per il raggiungimento della vittoria nella partita di domenica prossima con l’Adrano, passaggio fondamentale per la vittoria finale di questo campionato. In tal senso è da apprezzare ed incentivare l’iniziativa del responsabile dei rapporti con la tifoseria della società Cosenza calcio, Marcello Spadafora. A tal proposito abbiamo anche fatto pervenire al buon Marcello la nostra proposta per sostenere “Operazione settemila”. Crediamo che qualche altro sportivo possa essere coinvolto se, con la compiacenza di qualche sponsors, si potessero estrarre, allo stadio, premi più accattivanti, specie per i giovani, come i-pod, lettori dvd, ecc. Noi del Kennedy club ci uniamo a questo invito della società perché sostenitori, fin da luglio scorso, della bontà delle scelte dirigenziali ed arciconvinti che la mancanza di alcuni recenti risultati sia da addebitare ad un po’di malasorte ed all’insinuarsi di un pericoloso stress psicologico. Perciò saremo ancora una volta presenti allo stadio e vicini a tutti i nostri giocatori ed al tecnico, sempre più convinti che l’afflato tra i giocatori ed i tifosi sia l’unico modo per uscire dalle secche di questa categoria. |
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Comunicato n.3 del 14 gennaio 2008. In questo momento delicato del cammino della squadra rossoblù il Kennedy Club ha deciso di stringersi, ancor più di quanto non abbia fatto in precedenza, attorno alla società e team del Cosenza Calcio 1914. Tecnici, giocatori e dirigenti sanno che ad Acicatena si è giocata una partita sottotono, ma ieri, nel derby con il Rosarno, i nostri “lupi” hanno disputato una grande gara, una delle migliori giocate al S.Vito, in rapporto alla tattica degli avversari, ma nonostante ciò il risultato non è stato confacente alle ambizioni di società e popolo rossoblù. Spirito di abnegazione, dedizione al sacrificio, grinta e tecnica non sono bastati per superare gli indomiti reggini. Troppo facile fare i tifosi quando si vince sempre. Tifo, per noi del Kennedy Club, significa sostenere la squadra soprattutto nei momenti difficili, anche in considerazione del fatto che la stessa ha dato sempre prova di attaccamento ai colori sociali, e non sono certo due pali che possono fiaccare la nostra fede. I soci del Kennedy Club vogliono perciò con questo comunicato esprimere fiducia nei confronti del mister, di tutti i giocatori e della società, certi che mantenendo la calma e supportandoli con il nostro incitamento si possa superare insieme questo momento di difficoltà che, in un campionato, tutte le squadre attraversano, e raggiungere i traguardi auguratici ad inizio stagione. |
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| Comunicato numero 1 del
19 settembre 2007 Martedì 18 settembre 2007 è sorto, in città, un nuovo club di sostenitori del Cosenza, è il KENNEDY CLUB. Prende il nome dalla famosa piazza di Cosenza dove i soci di questo club amano ritrovarsi per discutere della loro squadra del cuore. La sede sociale è situata in via Paolo Borsellino n° 20 (presso Studio Bilotto), al momento il numero di soci è di 22, i quali, sempre ieri, riuniti in assemblea hanno eletto Presidente Andrea Martinelli, vice Presidente Massimiliano Esposito, Presidenti Onorari, Carlo Scarlato e Sergio Scarpelli, segretario e portavoce Francesco Gaudio, addetto alle relazioni pubbliche Davide Franceschiello. I soci, a maggioranza, hanno deciso, per il momento, di vivere questa nuova avventura in modo autonomo, consapevoli di poter esprimere nuova energia propulsiva ed apportare un contributo fattivo peculiare alle sorti della Fortitudo Cosenza in un momento cosi delicato della sua lunga storia calcistica. Per cui in attesa di poter dimostrare le proprie capacità, pur apprezzando l’esortazione da parte del Centro Coordinamento Club Cosenza a condividere un’esperienza comune, decliniamo il cortese invito ad aderire a questa organizzazione. Come primo atto ufficiale, il KENNEDY CLUB, chiede al Presidente della Fortitudo Cosenza Damiano Paletta e al Cda, di ritoccare, lievemente in basso, i prezzi per l’accesso ad alcuni settori dello stadio. Tale provvedimento sarebbe giustificato dalla fase di regressione economica in cui è caduta la città di Cosenza ed auspicato dallo stesso Sindaco Avv. Perugini. Allo stesso tempo si agevolerebbe l’afflusso ai nuovi settori dello stadio evitando l’ingolfamento dei posti popolari, evitando, altresì, che qualcuno, non trovando biglietti consoni alle proprie capacità di spesa, non si rechi affatto allo stadio. La nostra proposta è quella di portare la tribuna est inferiore ad € 8.00 e quella superiore a 12.00 €, lasciando invariati i prezzi degli altri settori. Questa porzione dello stadio è stata sempre diversificata, in ordine al prezzo, dalla tribuna ovest, perché dotata di meno servizi ed esposta al sole. Suggeriamo inoltre, di proporre alla Commissione di Vigilanza, di ridurre, qualora fosse possibile, il numero di posti della tribuna est superiore e di destinarli alla curva, perchè riteniamo, che specie qualora non dovessero essere ridotti i prezzi, 910 posti siano superflui. Consci degli impedimenti temporali, ma certi della attenzione che la società ha sempre rivolto, finora, ai suggerimenti dei tifosi, rimaniamo in fiduciosa attesa di una risposta da parte della stessa al nostro club ed ai tifosi tutti. Il KENNEDY CLUB, coglie l’occasione per augurare buon lavoro a tutta la società, giocatori e staff tecnico per la prosecuzione di un campionato che sia foriero di successi per l’intera città. |
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| Comunicato numero 0 del
luglio 2007 Stanchi del pressappochismo di pseudo salvatori della patria che negli ultimi 4 anni si sono riscoperti imprenditori dalle "tasche piene " prima, e sapienti intenditori di calcio dopo - trasformando il glorioso Cosenza Calcio in un fenomeno da baraccone su cui "macchiettare". Intendiamo esprimere la nostra più totale indignazione per l'imperterrita presenza di "giullari " che vanno in scena alla "corte" di chi, senza la ben che minima consapevolezza di cosa voglia significare professionalità e deontologia professionale, garantisce loro l'esibizione al riparo da tutto e da tutti. Riteniamo tali personaggi definitivamente non più credibili e li consideriamo come elementi distruttivi e corrosivi di qualsiasi progetto che miri a riportare la Cosenza calcistica ai fasti di un tempo. Altresì, certi di non assistere più alle terribili e mortificanti divisioni di qualche anno or sono. per la presenza di 2 squadre di calcio rappresentanti la stessa città, gli stessi colori, lo stesso simbolo, e sicuri della sapiente professionalità sportiva degli imprenditori e tecnici coinvolti, apponiamo la nostra incondizionata fiducia alla neonata A.U. COSENZA CALCIOl |
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