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Cosenza - Taranto 0 - 1:
È finita, finalmente, adesso si deve ripartire da zero. Questa squadra non è riuscita nemmeno a centrare un risultato, tutto sommato, onorevole, ossia il settimo posto, ma è finita addirittura decima a pari punti con il Marcianise, come pensare di rifondare su questi uomini. Glerean, da uomo intelligente qual è, ha deciso, come anticipato, di non continuare l’esperienza in riva al Crati. Quando si comincia una nuova avventura bisogna farlo con fiducia ed entusiasmo e adesso a Cosenza, nei suoi riguardi, non c’è ne una ne l’altro. Sui giocatori men che meno. La scorsa settimana avevamo scritto che solo in pochi meritavano la riconferma: i giovani come Gabrieli, Bernardi e Chianello, Scotto, e qualche “chioccia” come Roselli, Fiore e Porchia, La Canna per l’amor di maglia, gli altri, per favore, tutti a casa. Mirabelli ha sbagliato la scelta degli uomini più dal punto di vista caratteriale che tecnico, qualche attenuante gliela si può concedere e soprattutto può campare di rendita, anche se al suo posto faremmo come Glerean, da alcune avvisaglie sembra che a lui non verrà concesso un ruolo di primo piano nel Cosenza del futuro.
Se i tifosi del Cosenza subiscono l’ennesimo smacco della stagione, quelli del Portogruaro possono gridare al miracolo. Alzi la mano chi all’inizio di questa stagione avrebbe rischiato un soldo bucato sulla squadra veneta. Ci siamo convinti della loro forza dopo averli visti giocare al S. Vito, ma abbiamo sempre creduto che la forza politica, il seguito di tifosi, il blasone di Verona e Pescara avrebbero riportato la squadra di Calori a ruolo di outsider, invece no. Onore e merito a Calori ed ai suoi giovani. A Verona invece penseranno di essere vittime di qualche sortilegio, per il momento sono la 3^ squadra dell’hinterland e sono anche terzi in campionato dopo essere stati in vetta, praticamente, dalla prima giornata. Qualcun altro, più concreto, scaricherà le colpe sul tecnico Remondina, già da tempo nell’occhio del ciclone, ma per il momento le sentenze vanno rinviate, c’è il Rimini che ha tutta l’intenzione di ripetere lo sgambetto fatto in campionato agli scaligeri. Il Pescara c’ha provato, dopo l’esonero di Cuccureddu sembrava tutto impossibile, poi Di Francesco, pian piano, ha colmato il gap ed ha ottenuto, secondo noi, il massimo, ossia il secondo posto. Adesso dovrà vedersela con un Reggiana non al massimo della forma. Li sopra rimane con un pugno di mosche in mano la Ternana, ma è anche vero che in Umbria non c’ha mai creduto nessuno a questi play-off.
Il posto che doveva essere dei “lupi” lo prendono Taranto e Spal. A dire il vero il Taranto non ha fatto niente per meritarselo, praticamente un tiro in porta al S. Vito per salvare un campionato “vergognoso”, mentre della forza della Spal ne siamo stati sempre arciconvinti. Lanciano e Marcianise erano già salve, nell’ultima giornata hanno fatto quanto dovevano, un pari ed una sconfitta più che scontate con Cavese, anch’essa salva e Pescara.
In fondo troviamo chi la stagione l’ha sbagliata seriamente. Il Foggia era partito con obiettivi ridimensionati rispetto alla stagione dell’anno precedente, cambio di allenatore e crisi societaria hanno prodotto risultati altalenanti, poi una serie utile di risultati che sembravano aver riportato il sereno, infine all’ultima giornata il tracollo. Ora deve giocarsi una stagione ai play-out. Più o meno lo stesso andamento lo ha avuto l’Andria, inizio da brivido, poi un girone di ritorno alla grande ed infine la condanna nel match-clou. Chi sembrava essere condannato a priori ha invece trovato la soluzione in “famiglia”, il Ravenna deve infatti ringraziare l’exploit dei cugini ferraresi se non dovrà passare dai play-off dell’anno scorso ai play-out di questa stagione.
Ultime parole per il Potenza, nonostante fosse già condannato ha continuato a lottare per evitare l’ultimo posto e c’è riuscito, onore a Capuano ed ai suoi “eroi”, eppure da quelle parti c’erano meno punti di riferimento che in casa silana, ma certamente uno si, l’orgoglio.
Portogruaro - Cosenza 1 - 1:
Cosenza salvo matematicamente e con la concreta possibilità di terminare questo campionato al settimo posto, ottimo viatico per la prossima avventura a patto che si faccia esperienza di quanto avvenuto quest’anno, lo scrivevamo già, sarà l’unico modo per valorizzare questo piazzamento. Inutile piangere sul latte versato, meglio concentrarsi su quello che potrà essere a cominciare dagli eventuali confermati: Glerean, 3 pareggi su 4 gare in campionato, più una finale persa di Coppa Italia Lega Pro con una sconfitta ed un pareggio. Non ha centrato l’obiettivo per il quale è stato chiamato, ma tutto sommato ha tenuto a galla una barca con tante falle. Confermarlo sarà molto pericoloso perché ha bisogno di tempo e tranquillità per emergere, nonché di uomini dedicati al suo tipo di gioco molto dispendioso, inoltre non è partito con il piede giusto e tra scontenti del suo score e nostalgici di Toscano dovrà sudare molto per convincere tifosi e media silani della bontà del suo calcio.
I giocatori hanno deluso nella quasi totalità, aggiungerei, non tanto dal punto di vista tecnico, ma da quello caratteriale, questo l’errore principale di Mirabelli in campagna acquisti. Si potrebbe ripartire da giovani come Gabrieli, Bernardi e Chianello, Scotto e poi il “continuo” Roselli, per finire con il dare un’altra chance a Porchia e Fiore, visto che Danti e De Rose sono già con le valigie in mano.
Ritornando agli scrutini finali, siamo costretti a rimandare, come previsto, in matematica Andria e Ravenna: il Ravenna al 99% dovrà disputare i play-out e con il serio rischio di perderli, complice una condizione fisica penosa ed un gruppo evidentemente alla frutta. Unica possibilità è quella di ottenere una vittoria pesante ad Andria e sperare in un’altrettanta sconfitta della Spal a Foggia; l’Andria a Taranto ha giocato bene, ha giocatori in forma come Sy ed Anaclerio, ma dovrà sperare nelle disgrazie altrui per non disputare gli ormai certi supplementari. I “disgraziati” dovrebbero essere i foggiani: però i satanelli hanno fatto i calcoli per bene e si ritrovano a disputare lo spareggio salvezza in casa con buone possibilità di uscirne vittoriosi. La Spal, nonostante tutto, è anch’essa in una botte di ferro, solo una sconfitta pesante allo Zaccheria comprometterebbe la sua situazione, essendo in vantaggio nella classifica avulsa sia con Andria che con Ravenna.
Marcianise e Lanciano si salvano anticipatamente insieme al Cosenza, merito degli ultimi due exploit esterni; la Cavese ed il Taranto li seguiranno domenica prossima con un pareggio “biscottato” che li attende a Lanciano e Cosenza.
Ma dei veri e propri spareggi attendono anche la zona alta della classifica: Verona – Portogruaro e Reggiana – Ternana sono tutto un programma, mentre il Rimini da terzo incomodo ha la concreta possibilità di arrivare ai play-off (caffè pagato a Porchia e co.) ma deve battere, assolutamente, il Giulianova. Un pari e la contemporanea vittoria della Reggiana li escluderebbe per la classifica avulsa. La Reggiana sciupa tutto il suo campionato con un finale horror, tre sconfitte consecutive sul groppone gli impongono la vittoria sulla Ternana e senza attaccanti sarà molto difficile. Verona e Portogruaro hanno il destino nei loro piedi, ma una delle due deve vincere, altrimenti il Pescara, che sbancherà Marcianise, gli soffierà la B da sotto il naso.
Cosenza - Ravenna 2 - 2:
Alla fine qualcuno sbaglierà i calcoli e si ritroverà con un pugno di mosche in mano. Da che campionato e campionato, a tre o quattro giornate dalla fine, le partite si giocano a “tavolino” e non sul manto erboso e di solito a uscirne sconfitte sono le società meno organizzate, chi continua a meravigliarsi è un profano o un ingenuo.
Che un pari avrebbe accontentato Cosenza e Ravenna lo sapevano in molti, anche i diretti concorrenti alla salvezza diretta, niente di illecito per carità, ma solo questione di aritmetica. Chi delle due squadre otterrà l’insufficienza a fine anno dovrà partecipare alla roulette dei play-out.
I “lupi” sembrano essere al riparo da ogni sorpresa, solo un passo falso del Taranto, domenica prossima allo Iacovone con l’Andria, potrebbe complicare loro la vita. Una sconfitta o pareggio nel derby, infatti, costringerebbe gli ionici a giocarsi il tutto per tutto al S. Vito in una partita “vera” e nelle condizioni psico-fisiche in cui si ritrovano i rossoblù è meglio che ciò non accada.
Discorso diverso per gli emiliani, per loro sarà più difficile raggiungere quota 43, dovendo affrontare il Lanciano al Benelli e successivamente recarsi ad Andria.
Bisogna annotare che il 2 a 2 di ieri al S. Vito è stato l’unico pareggio delle nove partite della 32^ giornata, per il resto cinque vittorie interne e ben 3 esterne.
Nella zona promozione il Pescara viene messo di nuovo nelle condizioni di rincorrere, forse irrimediabilmente, da un Foggia miracoloso che, perso con il Cosenza, nelle ultime 7 partite ha collezionato ben 15 punti. Ciononostante dovrà ricorrere a qualche altro miracolo per salvarsi: dovrà infatti convincere, domenica prossima, la Cavese che può bastargli un punto e poi battere la Spal allo Zaccheria.
Verona e Portogruaro fanno il loro. I cugini poveri del Verona si mettono in leggero vantaggio: se battono in casa il Cosenza ed il Verona farà fatica a Rimini, al Bentegodi potrebbe essere apoteosi.
Nella zona play-off perdono contemporaneamente Reggiana, Ternana (che batosta a Marcianise) e Rimini. Risultati che si potevano immaginare, ma agli uomini di Glerean questo discorso non interessa, hanno ammainato bandiera già da tempo immemore.
La zona play-out rimane quella più complicata da decifrare, consigliamo a tutti di non addentrarsi nelle varie ipotesi, troppi gli scontri diretti in questi ultimi due turni, ben otto e tutti da far accapponare la pelle.
Scritto già dalla passata settimana che da Giulianova e Pescina non ci si poteva aspettare miracoli, rimangono fortemente indiziati, a disputare i tempi supplementari, Ravenna come dicevamo, Andria e Lanciano. Da tifosi dell’Andria non vorremmo trovarci a Taranto domenica prossima, anche perché sicuramente non potranno partecipare allo spettacolo, chi sbaglia al 90% è nei play-out. Il lanciano dovrà invece tentare il suo 12° pareggio esterno (record stagionale tra i professionisti, attualmente condiviso con l’Olbia girone A II^ divisione) a Ravenna e poi battere la Cavese per evitare altre fatiche. Per Cavese e Spal avevamo già sentenziato, hanno un organico superiore alle dirette contendenti e i risultati di ieri sono li a confermarlo, mentre il Marcianise sarà osso duro da affrontare in questo periodo.
Ternana - Cosenza 0 - 0 :
Il campionato si è fermato, sei pareggi su nove incontri e tre vittorie che non fanno altro che accorciare ancor di più la classifica. Si prevede una grande ammucchiata intorno ai 42-43 punti nella giornata finale del torneo, questo il limite che continua a confermarsi giornata per giornata. Il Cosenza con questo pareggio si pone al di sopra delle dirette concorrenti alla salvezza. A tre giornate dal termine anche un solo punto conta, figurarsi cinque, ma dai 41 punti del Cosenza fino ai 36 dell’Andria nessuno può vivere sonni tranquilli.
Alzi la mano chi solo un mese e mezzo fa poteva lontanamente immaginare una cosa del genere. Rammarico e rabbia per quello che poteva essere e non è stato ed adesso bisogna accontentarsi di un campionato anonimo, perché agli annali non risulterà che il Cosenza poteva essere al posto del Portogruaro, ma che ha disputato un onesto campionato da matricola. Almeno si faccia esperienza di quanto accaduto quest’anno, sarà l’unico modo per valorizzare il torneo 2009-2010. Quanto avvenuto non dovrà ripetersi più se si vuole puntare in alto, c’è innanzitutto da recuperare la fiducia dei tifosi, così faticosamente riconquistata e ripersa dopo tante parole di troppo.
Anche i giocatori hanno capito che non si potevano fare più parole ed il punto di oggi ne è la controprova. Ora altre tre giornate di lavoro, almeno un paio di punti e poi gli appassionati di calcio potranno godersi play-off e play-out.
Il Pescara ed il Portogruaro hanno recuperato tutto il gap che avevano nei confronti del Verona, ora veramente in affanno. La fortuna degli “scaligeri” è di avere un calendario più agevole delle altre e lo scontro diretto con il Portogruaro in casa all’ultima giornata, comunque tutto è in gioco per il primo posto. Sugli altri due posti per i play-out scommettiamo su Reggiana e Ternana, il Rimini ha un calendario difficoltoso e un punto di svantaggio.
La lotta per evitare i play-out è sicuramente più intricata, sia per l’alto numero di squadre coinvolte, ben 11, sia per gli innumerevoli scontri diretti che potrebbero ulteriormente abbassare la quota salvezza. Nei guai si sono cacciate Taranto, Ravenna e Lanciano, li dovranno meditare sugli errori compiuti, addirittura più che in casa silana. Tutte e tre hanno scialacquato una marea di punti che gli poteva consentire di tentare finanche la carta play-off. Il Ravenna sarà la prossima avversaria dei “lupi”. A questi ultimi potrebbero bastare anche un punto, ma non si sa se gli emiliani saranno d’accordo. Spal e Cavese hanno un organico superiore alle altre contendenti, quindi non dovrebbero avere problemi. Il Pescina poteva avere qualche chance di recuperare, ma il suicidio odierno con il Giulianova sembra condannare entrambe, rimangono altri due posti da assegnare: Marcianise, Foggia e Andria ce li comunicheranno a breve.
Cosenza - Rimini 0 - 3:
Lo avevamo scritto nell’ultimo resoconto, le partite con Rimini e Ternana rappresentavano per il Cosenza un crocevia, ma più che temere gli avversari temevamo il team silano stesso. Se la squadra avesse ripreso a giocare come faceva, ormai, ben quattro mesi fa, nessuna impresa sarebbe stata impossibile, ma purtroppo il trend è proseguito nel senso insperato e amen. Con 40 punti il Cosenza è in un limbo, ancora a distanza di sicurezza dalla zona play-out e, tranne una vittoria esterna della Ternana, ancora ad un passo dai play-off, ma ormai sarebbe frustrante propinare ai lettori falsi obiettivi. Occorre fare al più presto tre punti e “tentare” la programmazione per il prossimo torneo. Tentare si, perché il risultato di oggi ha poco di tecnico e molto di guerra intestina, continuando la quale ogni obiettivo è improbo. Tempo fa dalle colonne di questo giornale si scriveva che l’esonero di Toscano rappresentava un esercizio di potere tra le fazioni che si contendevano la società, oggi la società è saldamente in mano ad un padrone e Toscano non c’è più, ma evidentemente la squadra non ci crede.
Ridotte solo alla matematica le possibilità per i “lupi” di giocarsi la serie B, la squadra che invece le vede moltiplicare all’ennesima potenza è il terzo incomodo cui accennavamo la settimana passata. Verona e Pescara pareggiano dalla paura ed il Portogruaro, sbancando Taranto, diventa regina del campionato insieme ai “cugini”. Se il Verona dovrà vedersi superato, dopo il Chievo, anche dal Portogruaro lo sapremo all’ultima giornata quando al Bentegodi ci sarà una finalissima “cuginicida”. Intanto la Reggiana, nel recupero di mercoledì prossimo, si recherà a Potenza con meno sicurezza del previsto e dovrà sudarsi la possibilità di migliorare la sua posizione nella griglia dei play-off. Onore ai lucani, stanno dimostrando di gestire questo campionato con professionalità, e pensare che al di la del Pollino giocano giocatori ripudiati in riva al Crati.
Sette giorni fa abbiamo chiuso il nostro resoconto accennando alla possibilità che qualche squadra potesse passare direttamente dalla lotta play-off a quella play-out. Ovviamente non ci riferivamo al Cosenza, ma al Taranto si. Terza sconfitta consecutiva, seconda per il nuovo tecnico Passiatore il cui arrivo si sta facendo pericoloso, solo tre punti ormai li dividono dalle consorelle Foggia e Andria che rappresentano, oggi, il limite invalicabile per chi voglia rimanere tranquillo in prima divisione. Al di sotto di questo limite rimangono Pescina e Giulianova ormai rassegnate, ma tutto sommato contente della certezza di disputare i play-out.
Play-out che, dopo l’exploit di oggi, non dovrebbero più riguardare la Spal, in continua ascesa dall’inizio del girone di ritorno e la stessa Cavese, ma che riguardano, eccome, il Lanciano, incredibile visto l’organico che si ritrovano, ed il Marcianise.
Pescara - Cosenza 3 -1 :
Fermi tutti, dietro front, il TNAS accoglie parte dell’istanza di arbitrato del Potenza permettendo alla squadra lucana di concludere il campionato e preservando così la regolarità dello stesso, fino a che punto non si sa, visto che gli uomini di Capuano sanno già di retrocedere. Comunque, quantomeno le partite dovranno giocarsi e si eviterà che le squadre che dovranno affrontare il Potenza possano usufruire, in pratica, di un turno di riposo. Si dovrà giocare Foggia - Potenza, così come si dovrà recuperare Potenza – Reggiana. Quindi pugliesi ed emiliani, invece di essere avvantaggiati, si troveranno con un turno infrasettimanale in più. Perché si è avuta tanta fretta di fare uscire questa sentenza rimarrà un mistero.
Tranquillizzati sulla regolarità del campionato !? Bisogna stare tranquilli anche sulle sorti del Cosenza, almeno fino al vero scontro diretto, quello di Terni. Non era certo l’incontro di Pescara quello su cui si dovevano puntare le chance per arrivare a disputare i play-off, le occasioni per essere lassù insieme a Verona, Pescara e Portogruaro ci sono state e purtroppo sono state perse, ora si può puntare solo al quinto posto e per fare ciò servono, d’ora in poi, undici punti. Cominciamo a battere il Rimini e poi ne riparleremo. Certo i nostri ultimi risultati non sono confortanti, ma quelli delle squadre alle nostre spalle ci inducono, quantomeno, alla speranza.
Ravenna e Taranto sono alla seconda sconfitta consecutiva e a questo punto del campionato sono risultati che lasciano il segno; Il Rimini ha perso in casa con il Foggia, non avrà più il “regalo” dei tre punti a tavolino e dovrà giocare al S. Vito; la Cavese è in buono stato di forma, ma tre punti a cinque giornate dal termine sono tanti specie con il calendario che si ritrova; Il Lanciano non ha mai un acuto.
Lì davanti hanno preso il volo Portogruaro e Pescara che ora insidiano l’impaurito Verona, e domenica sapete che partita ci sarà, Verona – Pescara, scontro verità su chi dovrà approdare direttamente in serie B, sempre che tra i due litiganti non ne approfitti l’altra squadra veneta, il Portogruaro delle meraviglie, una squadra che gioca veramente bene ed è anche in forma, domenica ne sapremo di più. Molto più vicina, di quanto non sia adesso alle fuggitrici, poteva essere la Reggiana fermata dalla sentenza del TNAS, ma la crediamo squadra non alla portata dei rossoblù.
Gli avversari da battere rimangono due, si due non ci siamo sbagliati, la Ternana, ma soprattutto il Cosenza stesso. La Ternana che è al suo quarto pareggio consecutivo ed un calendario per nulla rassicurante dovrebbe renderci amaro il cammino? Forse, ma crediamo che questo torneo ripresenterà altre occasioni per i “lupi”, a patto che siano loro i primi a credere nelle loro potenzialità.
In coda, detto della Cavese di Stringara, possiamo aggiungere che risultati come quello del Marcianise non tranquillizzano nessuno. Andria e Spal, nonostante un girone di ritorno magico, sono ad un tiro di schioppo e non è detto che anche qualcuno più in alto non venga coinvolto nella bagarre play-out.
Cosenza - Cavese 0 - 0: Ci asteniamo dal commentare questa partita, anche perchè non c'è stato niente di tecnico in questa partita e tutti i commenti sarebbero superflui. Tutti i nostri appelli sono risultati vani, non c'è stata alcuna reazione, alla stessa stregua di Marcianise, dove per pura fortuna non si è perso. Avevamo scritto che questo sarebbe stato l'ultimo appello, prendiamoci questi altri 3 punti delle partite rimanenti rimaste in casa e cominciamo a pensare al prossimo campionato.
Le altre: Se qualcuno continua ad alimentare speranze è solo perchè nessuno di chi ci sta avanti corre e si continua a rimanere ai limiti della zona play-off. Un campionato in stand by, dove si vince a singhiozzo e si alimentano speranze vane. Noi qui scriviamo che ci sono due predestinate alla vittoria del campionato, ossia Verona e Pescara, e la decisione storica di radiare il Potenza nel bel vivo del campionato ne è la conferma.
R. Marcianise - Cosenza 1 -1: Pareggio risicato, ma sapevamo che non sarebbe stato facile tornare con punti in tasca da Marcianise, non tanto per la squadra avversaria, ma per il momento critico della squadra rossoblù e per l'ambiente esterno che avremmo trovato in Campania. Un pareggio che speriamo riporti tranquillità nell'ambiente silano e ci possa consentire di preparare al meglio questa ultima fase di campionato. E' dovere di tecnico e giocatori provare quantomeno ad arrivare ai play-off. Rimaniamo scettici nei confronti del Tecnico, ma noi pensiamo al Cosenza e se vinciamo con Toscano, viva Toscano!
Le altre: Verona avanti pian piano, ma il Portogruaro avanza a lunghi passi ed è quanto dire; il Pescara è sempre li, così come le altre in una giornata con 5 pareggi. Perde la Reggiana a Foggia, ci sta in questo campionato pazzo.
Cosenza - Potenza 0 - 2: oggi si è toccato il fondo, e non mi si venga a dire che era una partita difficile, come qualcuno ha dichiarato e dietro il quale si vuole nascondere. Una squadra senza nerbo, senza cattiveria con nessuna voglia di raggiungere un risultato che ad oggi ci avrebbe portato ad essere secondi in classifica a soli 5 punti dalla capolista Verona. Dalla panchina nessuna mossa decente a cominciare dall'ennesimo non impiego di Roselli, da noi tanto reclamato. Le motivazioni del perchè un titolare inamovibile è diventato all'improvviso un brocco e il brocco che è diventato all'improvviso un campione, vedi Marsili, bisogna chiederlo a Toscano, ma è ormai chiaro a tutti quello che è successo. Inutile perdere tempo a giudicare una prestazione altamente deficitaria, tanto deficitaria da lasciar pensare ad altro. Noi non crediamo alle voci di combine di partita, ma in ogni caso qualcuno deve prendersi la responsabilità di quello che è successo oggi. Non è possibile che la colpa della prestazione abulica di oggi venga riversata sui tifosi scontenti. Le dichiarazioni dei giocatori, a fine partita, sono state più vergognose della loro prova in campo. Si vede chiaramente che dietro c'è una regia che vuole imporre scelte precise alla dirigenza, in particolare al presidente Carnevale. E' chiaro che si è voluto dimostrare la compattezza di un gruppo nei confronti delle possibili decisioni della proprietà. In questo modo non si va da nessuna parte, altro che play-off. Ma quanti errori deve fare un allenatore per essere esonerato? Ora siamo stufi, ogni domenica si ricomincia dagli errori passati, ma non si impara mai niente? Aggiungiamo che se qualcosa non cambia stasera vorrà dire che la società o è complice o che è paralizzata, il che, in ogni caso, non è un bene per il Cosenza.
Le altre: Ancora una volta il campionato si ferma: perdono Verona e Cosenza, pareggia il Portogruaro, Ravenna e Pescara, Rimini, Taranto, Ternana. La classifica continua ad accorciarsi e solo per questo motivo che il Cosenza è ancora li, altrimenti.
Foggia - Cosenza 1 - 3: Come al solito quando giochiamo fuori casa commentiamo solo il risultato, quindi che dire, grande vittoria e i fantasmi che aleggiavano sulla testa di Toscano spariscono nuovamente. Eravamo partiti male e si temeva il peggio, ma il Foggia oggi è veramente poca cosa. E' bastato ripartire con più veemenza e convinzione, nel secondo tempo, per poter matare i satanelli. Roselli, come auspicavamo, è entrato solo nel finale, speriamo che non ci sia niente di rotto tra lui e Toscano, in questo momento abbiamo bisogno di tutti.
Le altre: Il Verona continua la sua lenta cavalcata, il Taranto è diventato più concreto, pareggia fuori e vince in casa, il Pescara non trova pace, Reggiana e Ravenna si annullano a vicenda, il Rimini non sa più vincere, la Ternana non è continua. Vince chi osa e in particolar modo Cosenza e Portogruaro. Dietro si muovono al rallentatore tranne la Cavese.
Cosenza - Reggiana 1 -1: sbagliare è umano, perseverare è da Toscano. Sembrava che il nostro mister avesse capito che bisognava sfruttare le caratteristiche naturali di Fiore impiegandolo nella posizione di 3/4, ma è ritornato sui suoi passi abbagliato dalla vittoria di Lanciano. Evidentemente credeva di aver trovato la quadratura del cerchio, ma così non poteva essere. E' chiaro che Toscano sia convinto delle sue idee, lui troverà la giustificazione a questa mossa, ossia ritiene che in questo modo la squadra sia più equilibrata e che la regia di Fiore sia fondamentale per questa squadra. Noi la pensiamo diversamente: questa squadra sarebbe più equilibrata con due incontristi che possano lasciare Fiore tranquillo di sviscerare la sua fantasia. Il 4-2-3-1 ci darebbe la possibilità di proteggere la difesa con due incontristi naturali, avere a nostra disposizione la fantasia di Fiore a supporto di Biancolino e lasciare a Danti e Maggiolini, o chi per loro, le due fasi di copertura e di proposizione della fase offensiva. Fiore non potrà mai reggere le due fasi nel 4-4-2, non ha le caratteristiche tecniche ne quelle fisiche. Non riuscendo a difendere lascerà sguarnita la difesa e non aiuterà nemmeno il suo compagno di reparto, che sia De Rose o Roselli, e poi, cosa fondamentale, lo perderemmo in fase offensiva. Le sue doti tecniche in questo torneo non le ha nessuno, sprecarle in fase difensiva è un delitto. Il 4-4-2 ti impedisce poi di schierare sia Roselli che De Rose, due giocatori fondamentali per squadra e centrocampo. Queste secondo noi le pecche di questo modulo e da qui derivano tutti i nostri problemi. Risolti parzialmente i limiti difensivi con una difesa a 4, sarebbe opportuno regolare anche la fase offensiva, letteralmente penosa oggi e a Lanciano. Toscano la pensa diversamente, ce ne faremo una ragione, ma inutile girarci intorno, siamo alla fine del torneo ed ancora non si è riusciti a trovare un modulo definitivo, e meno male che i moduli non sono importanti, fosse così non vedo perchè Toscano li ha cambiati 250.000 volte.
Le altre: si ferma il campionato, pareggiano Cosenza e Reggiana, Ravenna e Verona, merito dell'equilibrio del campionato, livellato in alto. Ne approfittano Portogruaro, ma soprattutto il Taranto, mentre il Rimini paga lo scontro diretto e il non riuscire ad esprimersi come fa in casa.
Lanciano - Cosenza 0 - 1: Sembrava che questa difesa a 4 fosse uno dei mali incurabili del secolo, che Marsili e La Canna fossero buoni solo per portare i palloni e invece vinciamo una partita non difficilissima, ma vinciamo e ritorniamo li dove conta, ma soprattutto la squadra dimostra che non era morta. Secondo me sono stati i cambi, almeno a giudicare da quanto ascoltato, fondamentali in questa vittoria. Inserire Roselli, di cui questa squadra non può fare a meno, e togliere Scotto nel momento di maggior pressione degli adriatici, è stato fondamental. Così poter dare fiato a Virga e Maggiolini con La Canna e Marsili e poter riportare Fiore più vicino a Biancolino, ci ha dato quella verve che altre volte ci è venuta a mancare nella ripresa. Quante partite abbiamo perso perchè nella ripresa abbiamo perso la bussola e non solo? Adesso speriamo che questa elasticità di modulo e di uomini rimanga tale e non si ritorni all'immobilismo di qualche settimana fa.
Le altre: Il Verona vola con Di Gennaro, lo sapevamo, poi la solita bagarre con alternanza di risultati. Oggi è toccato fare risultato a Cosenza e Ternana mentre mollano le altre. In coda bene Cavese, seconda vittoria consecutiva interna, Giulianova e Andria, male il Foggia e Lanciano.
Cosenza - Andria 1 - 1: e rivenne il giorno del 3-4-3. Che disgrazia! Non possiamo dire nemmeno che è stata la peggiore partita del campionato perchè ce ne sono state talmente tante che è difficile scegliere. Personalmente la colpa di questo pareggio, e menomale, è dell'adozione di questo modulo che ha consentito alla squadra di fare ben UN TIRO in porta, quello del gol di Virga, in più abbiamo preso anche il solito gol per una papera collettiva di portiere e difensori. Non è bastato dominare a Verona per confermare un modulo vincente, ma la sola assenza di De Rose ha mandato nuovamente in confusione il nostro mister. Dico, a cosa serve avere una rosa di 30 giocatori, pagarli a vuoto, per poi utilizzarne solo 13-14. ma possibile che questo Marsili non possa giocare in questo campionato. Abbiamo visto La Canna per la prima volta, non mi pare che il giocatore non possa militare in questa categoria. Allora perchè non farli giocare al posto di De Rose. Abbiamo adottato la soluzione più semplice, ma anche la più sbagliata. Vedere giocare oggi Fiore in quella posizione è stata una pena, svogliato, impreciso, quando mai, evidentemente soffre questa posizione più del dovuto, ma questa volta ha voluto farlo capire a Toscano. Poi non mancano mai le topiche personali: Petrocco per la seconda volta consecutiva ha visto sorvolare la palla sulla sua testa senza intervenire, Scognamiglio è alto si, ma pesante nei movimenti, il fallo sul giocatore dell'Andria in occasione del rigore ne è la conferma lampante. Insomma più che una campagna di rafforzamento è sembrata un campagna di indebolimento. Dobbiamo concludere che se fino a lunedì scorso era solo la società che aveva mollato, adesso anche la squadra segue e ruota. In questo modo sarà difficile raggiungere anche i play-off e se non possiamo andare in B, aspettiamoci un prossimo campionato da "fronte della gioventù".
le altre: Il Verona prende il largo, se lo merita nonostante non dimostri un grande gioco. Vince con molta difficoltà il Pescara, ma vince. Reggiana al secondo stop consecutivo, Ternana e Portogruaro a rilento, dimostrano che questo campionato era ampiamente alla portata del Cosenza, ma così non è potuto essere. In attesa delle partite di Ravenna e Rimini che possono innalzare il livello della classifica. In fondo esce bene la Cavese, Andria e Marcianise, a picco la Spal.
Verona - Cosenza 2 - 1: Dopo questa grande partita, opinione rafforzata dal fatto che mancavano parecchi titolari ed altri due come Danti e Petrocco sono venuti a mancare durante la gara, ci rimane il fatto che la squadra è viva e vuole raggiungere qualcosa di importante. Purtroppo lo stesso non si può dire sulla società che pare, al di la dei proclami, abbia gettato la spugna. Un mercato solo in uscita e con Danti sul piede di partenza non rassicurano certo i tifosi. Parliamoci chiaro il primo posto, come più volte detto, non poteva essere un obiettivo raggiungibile al primo ritorno in I^ divisione e con una squadra completamente rifatta rispetto alla passata stagione. Tutti i punti persi quest'anno non sono altro che il frutto di indecisioni, forzate, in fase di programmazione. Se il Cosenza avesse avuto la rosa di adesso sin da luglio avrebbe sicuramente un'altra classifica. Ora l'importante è crederci, un posto ai play-off questa squadra lo ha sempre meritato, nonostante tutto.
Le altre: Ritornano in auge Verona, Pescara e Portogruaro, inoltre si rifà sotto il Taranto e classifica spezzata in due tronconi: dal Rimini alla Reggiana, in 5 punti, lotta aperta per i play-off, con la Reggiana stessa e il Pescara in lotta anche per il primo posto. Dal Lanciano al Potenza, in sette punti, lotta aperta per i play-out, con il Lanciano favorito sulle altre squadre ad uscire dalla lotta.
Cosenza - Giulianova 3 - 4: Molte volte era capitato che fossimo li per approdare a qualche cosa di importante e siamo rimasti più volte deluse, oggi si è confermata questa spiacevole tradizione, confermata anche da un'altra, che la squadra che vince fuori casa poi perde in casa e discorso al contrario per il Giulianova. Insomma cabala a parte, in pochi si aspettavano questo stop: Toscano aveva lanciato segnali di allarme però poi non ha messo in campo la migliore formazione. A parte il discorso di Mortelliti, abbiamo visto in campo uno Scotto al 50%, rischiato non si sa per quali motivi, quando c'erano altri giocatori che potevano sostituirlo tranquillamente, compreso Mortelliti. La squadra ha perso pericolosità e non ha potuto chiudere la partita, fatto sta che il Giulianova ha creato l'occasione da rigore in contropiede, impensabile per una squadra che era in vantaggio e stava tranquillamente gestendo la partita. Questo quanto successo a priori, poi subito il rigore e soprattutto l'espulsione di Di Bari, la partita è completamente cambiata. In pochi minuti la squadra si è squilibrata, Fiore si è trovato a difendere sulla fascia, lasciandosi, incolpevolmente, superare dall'ala giuliese facendo scaturire il cross da cui si è generato il gol, quindi se Musca doveva entrare, sarebbe dovuto entrare subito dopo l'espulsione e non nel secondo tempo. Al riavvio siamo partiti come imbambolati e il Giulianova ci ha colpito ancora su contropiedi, questa volta non poteva essere altrimenti, e battendoci nell'uno contro uno. Insomma una volta fatta la frittata era difficile recuperare, anche se talmente era la differenza tecnica in campo che quasi quasi il miracolo si poteva compiere. Una volta fatta la frittata era difficile porvi rimedio, questa squadra ha già dimostrato che in inferiorità numerica perde completamente la bussola, proprio perchè ammalapena era riuscita a trovarla giocando 11 contro 11. Peccato, ma questo campionato ci offrirà altre chances.
Le altre: Cavalca la Reggiana, 3^ vittoria consecutiva esterna e primo posto in classifica, raggiungendo quel Verona che da tempo ha tirato il freno a mano. Si rifanno avanti Ravenna e Rimini, Portogruaro e Ternana stanno continuando a rallentare e classifica sempre più corta a causa delle vittoria di Giulianova e Spal e Andria.
Pescina - Cosenza 1 - 3: E' arrivata anche la conferma fuori casa, con il 3-4-1-2 si vince e si convince. La squadra non ha mai sofferto, ha sempre tenuto il pallino del gioco in mano, almeno ciò risulta dalla radiocronaca, ha dominato e poi nel finale, con 2 uomini in più, ha dato la botta finale ad una squadra, quella avversaria, annichilita. Non vogliamo ripeterci, ma è bastato equilibrare la squadra per vedere i frutti tanto sperati anche fuori casa. Con tanto di rimprovero a chi riteneva che questa squadra non potesse giocare con questo modulo, ahi noi, anche il mister, che ha dovuto pensarci e ripensarci per proporre questo modulo. Per fortuna ci ha ripensato ed ora ne rivedremo delle belle. Chissà potesse ripensarci anche su Mortelliti, "regalarlo" alla Ternana sarebbe uno sbaglio cui non si potrebbe rimediare.
Le altre: Il Verona ha tirato il freno a mano, ora è a soli 4 punti. Perde anche la Ternana, ma questo non è una novità. Insomma è il momento del Cosenza e della Reggiana che si avvicinano prepotentemente alla vetta. Poi la solita bagarre sia per i play-off che per i play-out.
Cosenza - Spal 3 -1: dopo l'ennesima sconfitta esterna, è arrivata l'ennesima vittoria interna, qualcuno dirà: nulla di nuovo? No, oggi abbiamo vinto con il modulo che da tempo promoviamo da questo sito, quel famoso 3-4-1-2 che ci regala un giocatore fantastico Fiore più vicino alla porta, ma anche grande regista quando vuole arretrare e far ripartire gli avversari, insomma quel giocatore in quel ruolo che abbiamo sempre desiderato di vedere, libero da marcature e libero di poter andare dove vuole ed illuminare la squadra. Abbiamo visto lanci per le ali, passaggi filtranti per gli attaccanti, e assist mancati per la poca precisione dei suoi compagni. Smentiti dunque chi diceva che nella posizione di 3/4 non avrebbe potuto far girare la squadra o che la stessa non potesse giocare con questo modulo perchè c'era bisogno per forza delle due ali a tamponare. Oggi abbiamo visto che Fiore ha fatto girare la squadra alla grande, è arrivato più volte alla conclusione, Danti e Scotto sono riusciti a fare anche un grande lavoro di copertura, risultato 3 a 1 alla Spal e tutti zitti. Questa volta il risultato arride la nostra tesi portata avanti contro tutto e tutti e quando le vittorie erano ingannatrici. ora aspettiamo di vedere lo stesso modulo li dove serve di più, ossia fuori casa. la prossima volta ci saranno altri giocatori e possiamo cominciare ad imbastire nuove discussioni, per ora Buon Natale a tutti.
Le altre: si ritorna a vincere in vetta. Verona e Ternana, Reggiana e soprattutto Cosenza riassaporano i 3 punti. Il solito Pescara pareggia a Rimini, Ravenna e Portogruaro rimangono bloccati dalla neve. Di conseguenza si torna a perdere in trasferta e si allunga un tantino la classifica. Ormai il campionato è nel vivo, ne abbiamo compreso anche le caretteristiche, ora buone vacanze e poi via ad uno stupendo rush finale.
Taranto - Cosenza 2 - 1: Se qualcuno nutriva ancora speranze su una vittoria diretta del campionato, credo che oggi si sia reso conto che non è nelle possibilità del Cosenza. Se si perdono queste partite vuol dire che qualcosa manca, a vedere il primo tempo manca veramente poco, solo un tantino di convinzione in più. Nei primi 45' una sola squadra in campo, corta, aggressiva, penetrante, fino al rigore sbagliato da Biancolino la partita perfetta, da andare a stringere la mano a Toscano. Poi, fallito il rigore, al rientro in campo, zero, il vuoto assoluto, non riusciamo più a controllare il centrocampo e i pugliesi ci rinchiudono nella nostra metà campo fin quando vogliono loro, ossia fin quando riusciranno a vincere la partita. Una la mossa vincente di Brucato, far entrare Felci al posto di Iraci, molta più spinta su quella fascia dove agisce Maggiolini ed è proprio li che subiamo la prima rete, poi la seconda sulla ennesima pressione del centrocampo avversario, una pressione così forte da spingere l'intera nostra difesa in porta con Pinzan che guarda, sbigottito, la palla che entra quasi da sola in rete, ohhhh. Bisogna dire che su quel campo era difficile ripartire, i contropiedi erano sistematicamente bloccati, ora dai difensori ionici, ora dall'arbitro, netto un fallo su Danti non concesso, e che quel campo ha favorito i più possenti giocatori tarantini, mentre i nostri avevano sprecato tutte le energie nel primo tempo perfetto. Ancora una volta un tempo a nostro favore, l'altro inevitabilmente concesso agli avversari ora per un motivo ora per una altro. Visto il secondo tempo non mi sento di dire che avremmo vinto segnando il rigore, forse sarebbe finita in pareggio, risultato più giusto per l'andamento della gara, ma avremmo comunque subito la pressione ionica, favorita dalla stessa grinta avuta dal Cosenza nel primo tempo. Buoni i cambi, forse tardivo quello di Caccavallo. La nostra ala non meritava di entrare dall'inizio, ma di giocare una una buona fetta della partita più attesa dell'anno, da parte sua, si. Rimane la buona prova del primo tempo e l'ennesimo e definitivo rammarico di quello che aveva potuto essere questo campionato e che, ahimè, non sarà. Ultima nota, se la squadra non ha retto, peggio hanno fatto i nostri tifosi, comportamento inqualificabile, ogni tanto gli piace perdere la testa con l'aggravante che questa volta il loro comportamento è stato sottolineato in diretta tv. Speriamo solo in una multa che comunque sta cominciando a diventare anche pesante per la società e, per favore, basta con la retorica sulla repressione.
In attesa della partita di domani del Cosenza, registriamo un'altra giornata di campionato entusiasmante: in vetta continuano a camminare con il freno a mano tirato, Verona (4 punti in 5 partite); Pescara prima vittoria dopo 4 punti in 6 partite (7 in 7 partite); Ternana (1 punto in 4 partite); Portogruaro (4 punti in 4 partite); ormai raggiunte da Reggiana (10 in 4); Rimini (10 in 5); Ravenna (9 in 4), Cosenza (9 in 5). Soli 8 punti tra zona play-off e play-out.
Cosenza - Portogruaro 3 - 2: Solito refrain, partenza a razzo del Cosenza, 2-0, Portogruaro annichilito e poi. Poi il Cosenza è sparito, così come è sparito con il Pescara, la Ternana ed oggi. Centrocampo sistematicamente nelle mani, anzi nei piedi, degli avversari che riescono a fermare anche Fiore. Toscano toglie Biancolino, i motivi sono oscuri ed inserisce un spento Caccavallo, per fortuna poi inserisce Scotto al posto di un altro giocatore che aveva dato tutto, De Pacalis. Ma in vantaggio su una signora squadra non sarebbe stato più opportuno inserire De Rose e coprire il centrocampo? Una bagarre, assalto all'arma bianca del Portogruaro ed un Cosenza che si difende nel fortino. Ma possibile che non si riesce ad equilibrare questa squadra? Avevamo in pugno la partita, 2 a 0 dopo 15 minuti, siamo riusciti a complicare l'ennesima partita, grazie anche ad un arbitro che ha fatto la sua parte regalando prima il calcio di punizione su cui i veneti hanno segnato e poi fermando Scotto lanciato a rete per far intervenire i sanitari su di un giocatore del Cosenza! Cose da pazzi, ma il resto lo abbiamo fatto noi e che il Cosenza non sappia tenere le partite in pugno ormai è risaputo. Come al solito colpe su Pinzan ed il reparto difensivo, ma che il centrocampo non fa filtro lo sanno anche le pietre, ora basta. Domenica l'ennesima prova di appello.
Le altre: che fosse un campionato pazzo lo sapevamo, ma che il Verona perdesse in casa con il Rimini non se lo aspettava nessuno, eppure è successo e la classifica ora è cortissima, dalla zona play-off ai play-out solo 7 punti. Il Pescara continua ad avere il fiato corto, il Portogruaro perde a Cosenza, il Ravenna a Lanciano, lasciamo stare il Taranto, ormai in caduta libera. Insomma si vince in casa e si perde fuori, campionato equilibratissimo dalle soluzioni inaspettate.
Ravenna - Cosenza 3 - 1: Siamo alle solite, è bene ribadirlo questa squadra non ha equilibrio, per certi versi anche un pò presuntuosa e con questo intendiamo dire che evidentemente esprime tutto il carattere del proprio allenatore. Signori miei non siamo più in serie D o C2, non si può andare fuori casa con la spavalderia della prima della classe, quando primi della classe non si è. E primi della classe significa anche massimizzare le occasioni create. Inutile schierare 4 attaccanti dall'inizio, perchè Fiore è un attaccante, se poi non si riesce a concretizzare, ribadisco meglio un attaccante in meno e più equilibrio a centrocampo.
Le altre: il campionato si ferma, vince solo il Ravenna, il Portogruaro ed il Marcianise, udite, udite a Terni e il campionato si accorcia sempre più.
Cosenza - Ternana 1 - 0: Il Cosenza si esalta contro le capolista, dopo aver battuto il Pescara, al S.Vito cade anche la Ternana. Gli umbri di capolista, è bene dirlo, avevano poco, ma questo si sapeva, più volte avevamo scritto di una Ternana spesso evanescente fuori casa, in balia degli avversari e costretta al contropiede dagli avversari. Oggi al S. Vito il copione non è stato diverso, la squadra di Baldassarri si è presentata quasi arrendevole nel primo tempo, per poi tentare il tutto per tutto nella ripresa dopo avere preso le misure ai rossoblù. Sicuramente una squadra veloce che sa far male e solo così si spiegano i 27 punti in classifica. E il Cosenza? Una partita tutto cuore, grinta, agonismo e genio di Fiore, quel giocatore che dove lo metti fa brillare la squadra, e, diamine, anche a centrocampo da esempi della sua classe. La squadra gira meglio rispetto a prima, e se a centrocampo, invece di aspettare l'avversario, si gioca sempre di anticipo, si riescono a battere anche le capolista. Però tutto questo agonismo e qualità di Fiore si arenano sulla 3/4 avversari, una mole notevole di gioco che non viene concretizzata se non su un misero calcio di rigore, e quando si gioca sul filo del rasoio si rischia anche di pareggiare la partita o di perdere com'è successo a Rimini. Quello che vogliamo dire è che, a mio avviso, ci vorrebbe poco per migliorare questa squadra, ossia lasciando Fiore giocare libero da impegni dio marcatura e qualche metro più avanti. Allora si ne vedremo delle belle. Come sarebbe bello vedere verticalizzare Fiore, ma anche servire le punte come Biancolino, lasciati sempre al loro destino. Da un pò di tempo vediamo in ombra Caccavallo, che non riesce più ad incidere, come una volta, sulla gara, ed allora proviamo, finalmente, Mortelliti a fianco di Biancolino e proviamo a divertirci un pò. Ma questo rimarrà solo un effimero desiderio.
Le altre: Il vertice si ferma, il Verona in 9 di fronte alla Spal di Notaristefano, La Ternana a Cosenza, il Pescara a Reggio Emilia ed il Portogruaro a Foggia, un debacle delle rime della classe, a tutto vantaggio del Cosenza che ritorna in piena zona play-off anche se in condominio con il Ravenna. la classifica si accorcia sempre di più, in pratica in 9 punti c'è tutta la I^ divisione.
Rimini - Cosenza 2 - 0: Come al solito non commentiamo una partita non vista. Si può solo dire che la partita è stata sicuramente condizionata dalla espulsione di De Rose sin dal 5° minuto. Cosa può avere fatto il buon Ciccio per meritare una espulsione all'inizio della partita non si sa, certo che il Cosenza non è mai in periodo di saldi! Per il resto non abbiamo certo condiviso il cambio di Mortelliti. Ci vuole anche un pò di rispetto per questo uomo che continua ad essere maltrattato dall'inizio del campionato. Inutile tenerlo in rosa in queste condizioni, non è giusto. Tutti potranno obiettare che un cambio valeva l'altro, ma al di la delle motivazioni tecniche, che pure ci sono, una sostituzione di Caccavallo avrebbe fatto meno male. Poi Toscano era così certo delle prestazioni di Caccavallo che appena ha potuto lo ha sostituito con Ceccarelli, bah! nessuna conseguenza per questa sconfitta che può essere recuperata immediatamente, ma occhio a questo modulo!
Le altre: Ancora una volta emergono le squadre dal fondo: Potenza, Giulianova, Pescina, Marcianise, Lanciano, vincono tutte ed accorciano ancora di più la classifica, risultato 9 squadre in 4 punti e poi vertice e coda, aspettando la partitissima di domani tra Pescara e Verona.
Cosenza - Pescara 2 - 1: Quando meno te lo aspetti arriva la vittoria che ti cambia il campionato. Per quanto aveva sofferto in casa il Cosenza con le squadre meno "nobili" del campionato, tanto è riuscita ad ottenere, in punti, in una partita con una delle capolista. Insomma le migliori partite in casa, i "lupi" le hanno ottenute con Verona e Pescara, mentre con Marcianise, Pescina abbiamo veramente sprecato e a quest'ora parleremmo di un campionato completamente diverso. I rossoblù hanno giocato al meglio delle loro possibilità, ma sono convinto che si sarebbe potuto fare di più, come? Io non perderei la "luce" di Fiore per interrompere le azioni avversari, ma lo lascerei 10 metri più avanti a De Rose e Roselli per imporre classe e fantasia in un campionato molto carente sotto questo punto di vista, ed il Pescara di oggi lo ha dimostrato pienamente. Una squadra ben impostata, con grande tecnica, che chiude bene tutti gli spazi, ma molto lenta in difesa e intangibile in attacco, d'altronde sapevamo le caratteristiche delle squadre di Cuccureddu fuori casa: grande possesso di palla, ma un attenzione spropositata per la difesa che va a scapito, irrimediabilmente, della lucidità in avanti. Detto questo, sicuramente, il Pescara farà un grande campionato ed il Cosenza sarà li dietro per approfittare di passi falsi. Oggi tutti non hanno lesinato energie per battere il Pescara, ma secondo me, Bernardi e Caccavallo sulla destra hanno lasciato a desiderare in fase di costruzione, e francamente rischiare sempre l'inferiorità numerica a centrocampo, quando le punte in avanti non riescono ad impensierire gli avversari, potrebbe essere, in futuro, deleterio. Bene invece Maggiolini e Danti sulla fascia opposta e la difesa in generale, che non ha mai dimostrato di andare in difficoltà sotto la pressione energica, ma sterile degli abruzzesi. Biancolino ha trascinato la squadra, ma può e deve fare di più, bene anche Virga, che ha dimostrato di avere classe. In conclusione, pensiamo che questa squadra possa migliorare ulteriormente e tentare grandi imprese, vedremo.
Le altre: fermata una capolista, l'altra, il Verona, invece tira avanti come un treno, seguita da una Ternana in rispolvero con due vittorie esterne consecutive. Il Portogruaro perde ancora ed è lontano solo 2 punti dal Cosenza, ormai. Poi Ravenna, Reggiana e Rimini che sono le altre squadre quadrate del campionato. Dalle zone basse riemerge il Foggia, mentre le altre continuano ad affondare.
Cavese - Cosenza 1 - 1: Possiamo solo dire che può essere un buon pari, propedeutico alla prossima, importante, partita con il Pescara. Peccato per questo gol che pare Biancolino abbia "divorato" solo davanti al portiere avversario, ma dalla poltrona tutto sembra facile. L'importante è che la squadra giochi, abbia quasi sempre il pallino del gioco in mano e riesca ad imporre il proprio gioco su quasi tutti i campi e con quasi tutte le avversarie. Fin ora abbiamo visto una sola partita sciagurata, a Reggio Emilia. Fa piacere che il gol del pareggio lo abbia siglato Fiore, partito dalla panchina, una volta entrato ha cambiato le sorti della gara, da allora la gara è cambiata, poi anche un espulsione per i napoletani, che però hanno resistito all'assalto rossoblù. Nel finale ben 4 punte quelle in campo + Fiore, sintomo evidente che si è tentato in tutti i modi di vincere la gara, ma se si gioca bene i risultati pieni arriveranno.
Le altre: si ferma, finalmente, in casa il Pescara e per fare ciò c'è voluto un Taranto in tutta la sua forza, un "brodino" anche per il Verona a Giulianova, due risultati che fanno fermare l'alta classifica, in attesa di Portogruaro Ternana. Nelle zone alte arriva anche quel Rimini da noi indicato come squadra da tenere in debita considerazione. poi il solito caos e tutto il girone in sei punti.
E' stato chiarito l'assurdo equivoco che vedeva coinvolto Musca, il giocatore sarà quindi a disposizione di Toscano per Cava, anche se di equivoco c'è poco.
5 giornate a Musca senza essere stato nemmeno espulso e senza avere la possibilità di colpire nessuno visto che Russo, il giocatore con lo zigomo rotto, è entrato dopo che lui è uscito; 2 giornate a Marsili e ci possono stare, 2 giornate a Toscano, ammonizione a Mirabelli e 3000 euro di multa !?!?
Cosenza - Marcianise 1 - 1: Vorrei partire dalla classifica, se avesse vinto il Cosenza sarebbe entrato in piena zona play-off, con il pareggio siamo ad un punto, quindi grazie alla combinazione di alcuni risultati non abbiamo perso granchè terreno, si crea una sindrome da S. Vito però, solo una vittoria in casa è troppo poco, ma speriamo di recuperare fuori casa. La partita: pensavo che il Cosenza avesse iniziato così lentamente per scelta tattica del mister, cosa sconfessata dalle interviste, ossia volesse attendere i casertani per aprire più spazi in avanti, ma non essendo stato così, bisogna dire che, con il senno di poi, è stato l'errore principale di questa partita. Iniziare con più intensità avrebbe evitato che il Marcianise prendesse coraggio e soprattutto cominciasse a far quella melina che ormai avevamo dimenticato da due anni. Poi la rete presa è stata veramente da polli, andando ad inficiare la prova di una difesa apparsa troppo volte in affanno in base alla caratura tecnica degli avversari. Maggiolini è sembrato fuori forma, disattento in fase difensiva, poco propositivo in avanti, gli altri non hanno fatto molto meglio anche se quando si è andati in svantaggio si sono perse le misure e la partita non è più giudicabile in senso tecnico. Buona ancora una volta dei centrocampisti De Rose e Roselli anche se sempre in inferiorità numerica sempre per la prova deficitaria di Maggiolini. Bernardi buono in fase difensiva, sempre poco costruttivo in avanti nonostante i numerosi assist di Fiore che ha predicato nel deserto, troppa la differenza di classe tra lui ed i suoi compagni che spesso non lo hanno capito. Da questo punto di vista c'è da lavorare, nel senso che Fiore e i suoi compagni si devono conoscere meglio ed allora ne vedremo delle belle, così Biancolino, Scotto ed i subentrati renderanno ancor meglio.
Le altre: non ci ripetiamo sul Pescara, mentre mi piace sottolineare l'ennesimo passo falso del Portogruaro e del Taranto, si rilancia la Ternana e classifica cortissima, bel campionato al di la del Marcianise.
Potenza - Cosenza 0 - 2: Qualcuno dirà:facile vincere con l'ultima in classifica e con un Foggia allo sbaraglio. Classica frase da "tiraturi", ma la verità è che per il gioco espresso, la squadra di Toscano doveva avere almeno altri 4 punti in classifica, ossia 4^ dietro i veri squadroni del girone, Pescara e Verona, il Portogruaro, ha vita breve lissù. Grande risultato se pensiamo che la squadra è completamente cambiata rispetto all'anno scorso e che ci sia una differenza con quella è stata dimostrato proprio stasera. I giocatori che dovevano essere confermati in massa sono stati surclassati nel gioco, nell'intensità, nella tecnica. Pensate ad un Cosenza in I^ divisione con Polani al posto di Biancolino, Catania al posto di Scotto, ecc, sono certo che più di 2 punti non si sarebbero racimolati. Mah, comunque. Buona prova della difesa, anche se come abbiamo detto non c'erano dei fulmini di guerra li davanti, ha retto anche senza Porchia. Centrocampo da leoni, incommensurabili, DE Rose (Pizarro) ha dato lezioni di calcio, gli manca solo il gol, benissimo anche Roselli. Buona la prova di Caccavallo, inutile sottolineare quella di Biancolino, Scotto leggermente sotto tono, bene Danti, le azioni dei gol sono scaturiti da sue invenzioni. Insomma tutto sembra essere ritornato sui livelli dei passati campionati, ma attenti a non mollare.
Ternana, terza sconfitta consecutiva e quarta in cinque partite, praticamente è ferma da più di un mese. Portogruaro 1 punto in due partite, la favola sembra essere finita. Sicuramente quella della Ternana, prossima quella dei veneti, come ampiamente detto. Fra poco rimarranno in vetta solo Pescara e Verona, le due squadre più forti di questo campionato, poi arriveranno le altre: Taranto, Rimini, e magari il Cosenza.
Cosenza - Foggia 4 - 0: I satanelli a Cosenza le hanno sempre prese e di brutto, e quest'anno, nonostante la crisi delle due squadre, c'è stata la conferma della tradizione. Che la partita di Reggio Emilia fosse solo un episodio ne abbiamo avuto la conferma quest'oggi. La squadra si è nuovamente ritrovata nel momento in cui ha ritrovato il modulo con cui aveva giocato per tre mesi. Questa squadra è nata, sia per uomini scelti, sia per impostazione tecnico-tattica, per adottare un modulo ben preciso, che prevede una difesa a 5 ed un attacco a 3 e con un centrocampo variabile a seconda del possesso palla. Ogni altra intromissione sul lavoro tecnico della squadra verrebbe a svalutare il lavoro fatto in questi mesi ed il risultato ottenuto a Reggio ne è la chiara conferma. Ognuno intenda ciò che vuole per quello che ho scritto.
Le altre: continua la marcia trionfale del Verona, che dopo la partita di Cosenza, ha vinto sempre. Il solito Pescara tiene anche contro la sorpresa Portogruaro, mentre ritorna in posizioni che più competono al suo organico la Ternana. Preoccupante la crisi di Foggia e Potenza.
Reggiana - Cosenza 5 -2: La storia si ripete, a Reggio Emilia è sempre debacle, ma se nell'ultima gara (il famoso 7 a 4) la squadra giocò una grande partita, oggi pare che sia stata una vera tragedia. Toscano ha detto che i suoi giocatori sono sembrati disorientati dal cambio di modulo, probabile, ma quando si offrono determinate prestazioni vuol dire che tutti hanno perso la bussola, a cominciare dal "condottiero" in balia ormai di una rosa pletorica che gli offre tante, troppe soluzioni alternative, che, evidentemente, non vengono colte nel modo giusto. Se c'era una cosa che andava bene in questa squadra era la difesa, forse supportata da un modulo che prevedeva 5 difensori in fase difensiva, passati a 4 però non si possono avere determinati svarioni, evidentemente i giocatori non ci sono con la testa e questo è grave per un allenatore. Abbiamo ritrovato i gol degli attaccanti, ma non servono a niente, ormai è giunta l'ora di cambiare, dare una svolta, farlo più in la sarà troppo tardi.
Le altre: continua la cavalcata del Portogruaro, per me ancora un bluff, guardate il calendario dei veneti e mi capirete. Conferme certe del Verona e Pescara, risale il Taranto, queste le protagoniste di questo torneo, la Ternana invece ha già perso due scontri diretti, quando li avrà anche il Portogruaro vedremo. Intanto il Cosenza cade nella zona di bassa classifica, ma basterà vincere con il Foggia per riprendere un cammino tranquillo.
Cosenza - Lanciano 0 - 0: secondo scivolone del Cosenza in questo campionato, ovviamente non tanto per il risultato, ma soprattutto nel gioco. Troppo contratta, ansiosa di raggiungere il risultato della vittoria, sicuramente affaticata per il terreno pesante. Risultato? nessun tiro in porta o quasi, ancora qualche occasione clamorosa mancata da Danti, ma conclusioni in porta men che zero. Il problema è sempre lo stesso, troppo isolata la punta centrale, in mezzo ai due centrali avversari, troppo amanti della palla le due ali, se poi i due esterni di centrocampo non riescono ad arrivare una volta una sul fondo per fare un cross, mi sembra palese che non si riesca a fare un tiro in porta. Comunque troppo brutta questa squadra per essere vera, non si può passare dal bel gioco visto con il Verona, al non gioco di oggi. Forse qualcosa non va nel modulo, in effetti Biancolino non sembra adatto a questo gioco, molto meglio Mortelliti nella ripresa, anche se cambiando l'ordine dei fattori...... Forse non va il centrocampo, a questo proposito molto meglio la coppia di mastini De Rose e Roselli che un Giardina che sia ad Andria che oggi non è riuscito ad entrare nemmeno in partita, figurarsi dettare le geometrie della squadra. L'unica cosa che va bene, a parte qualche strafalcione di troppo, è la difesa, solo 4 reti subite e tutti sappiamo in che modo. Insomma ci sono cose negative e cose su cui si può lavorare, lavorare, lavorare.
Le altre: ancora il campionato non si è assestato, ma Pescara e Verona sembrano avere preso la strada giusta, non è così per il Taranto, mentre ancora crediamo che Ternana e Portogruaro rallenteranno. Anche in fondo le squadre meno forti sembrano essere quelle. alla prossima.
Andria - Cosenza 1 - 0: Peccato, quando cominciavamo a gustare la rete della vittoria, netto il predominio della squadra rossoblù, due traverse, due volte soli davanti al portiere Mennella, ma niente, vige la solita regola, gol mancato, gol subito e per giunta nel peggiore dei modi: con una disattenzione della difesa, che è riuscita a mettere Maccan da solo davanti a Pinzan. Si dirà, inesperienza di una squadra giovane, si ma anche cocciutaggine del nostro bravo mister, non si può mandare in tribuna Di Bari ed in panchina Fanucci per far posto ad un giovanotto dalle grandi capacità, ma sicuramente inesperto per la categoria e per giunta fuori ruolo, perchè inserito nel trio centrale dove non aveva mai giocato. MAH! Ebbene i nostri attaccanti dovranno fare ammenda e cercare di essere più reattivi, ma il mister deve cercare di evitare giochetti che potevano andare bene nelle serie inferiori quando la superiorità era netta, ora gli equilibri sono più evidenti e gli errori si pagano cari.
Le altre: giornata molto particolare, sia perchè due gare non si sono giocate, ma anche per i risultati, molto sorprendenti: perde il Taranto in casa, in pochi lo potevano prevedere, vince ancora il Portogruaro e c'è la riscossa della bassa classifica, infatti vincono Andria, Marcianise e Pescina, risultato? la classifica è cortissima, in 6 punti tutto il girone tranne le capolista.
Cosenza - Verona 0 - 0: Bella partita, finalmente si vede del gioco al S. Vito, e questo è merito di due squadre che meritano di lottare al vertice. Il Cosenza ha vinto, ai punti, il match nel primo tempo: ha intimorito gli avversari sul piano del gioco, ha chiuso il Verona, volente o nolente, nella sua area e gli ha fatto capire che nella lotta promozione ci sono anche i lupi. Il Verona è uscito alla distanza, quando i rossoblù hanno finito la "birra", ma anche la loro è stata una supremazia sterile. Insomma due squadre molto simili, 3-4-3 o 4-3-3 siamo li, molti giocatori ancora non in forma e soprattutto un attacco leggerino. Gli uomini di Toscano hanno dato il massimo, Danti è stato superlativo, Caccavallo meno brillante del solito, Remondina lo aveva studiato bene, Ceccarelli è fuori tempo, anche se bisogna ammettere che giocare tra i due marcantoni veronesi è dura per tutti. E qui è stato il punto debole della squadra, tanto gioco non concretizzato , però, in fase finale. Bene il centrocampo e buona la difesa con un ottimo Fanucci, peccato per l'ennesimo cambio forzato che ha impedito al mister di mutare il volto della gara in corso. Comunque il Cosenza c'è, adesso aspettiamo Fiore.
Le altre: Continua la marcia della Ternana, netto il 3 a 0 sul Potenza, vince, di norma, il Pescara, va avanti il Taranto. Disastro Marcianise ed Andria, Ammirata e Biagioni hanno le ore contate.
Giulianova - Cosenza: 1 - 2 le cose cominciano a girare per il verso giusto, arrivano i primi 3 punti e, a giudicare da quanto detto dagli inviati a Giulianova, il gioco continua ancora a migliorare. Alla vigilia il Giulianova faceva paura per la sua vivacità e gioventù, con tutti i pro e contro che ciò comporta. Noi abbiamo scritto però che questa squadra farà fatica a salvarsi, specie se i punti non riesce a farli nelle prime partite, quando le squadre più forti devono prendere le misure al campionato. Una cosa è certa queste prime tre gare hanno detto che il Cosenza non lotterà per la zona retrocessione, dominare a Ferrara e con il Pescina e battere fuori casa il Giulianova ci indicano che siamo sopra la soglia del centro classifica. Poi si vedrà.
Le altre: Continua la fuga della Ternana, ma la aspettiamo su partite più impegnative. Delude il Verona, prossimo avversario dei lupi, vittoria scontata per il Taranto, Pescina alla deriva, chissà che non torni già Perrone. Il Marcianise di Ammirata segue lo stesso trend del suo Lamezia nel passato campionato di II^ divisione.
Cosenza -Pescina 1 - 1: C'è qualcosa che mi dice che questa squadra farà bene in questo campionato e la partita di ieri è una conferma in più, perchè? A tratti si è visto un bel gioco, triangolazioni e verticalizzazioni improvvise, molta velocità, anche qualità in alcuni elementi, tant'è che si è arrivati al vantaggio. Poi la macchina si è fermata, quel tanto che ha consentito al Pescina di portarsi, fortunosamente, in parità, inutile in forcing in tutto il secondo tempo, ormai gli abruzzesi avevano preso le misure e solo una giocata di gran classe o un atto di forza avrebbe potuto rompere gli equilibri. Certo si poteva sfruttare meglio il fatto che gli uomini di Perrone non si azzardavano a superare la metà campo, come? tirando via un difensore, magari Ungaro che avanzava continuamente perchè non aveva nessuno da marcare, ma senza costrutto, creare una linea difensiva a 4 con Maggiolini-Musca-Porchia-Virga, i due centrocampisti, e posizionando Mortelliti dietro a Ceccarelli, che ieri e nelle altre partite sarà destinato a giocare sempre solo in mezzo ai centrali avversarie, e mantenendo Danti e Caccavallo sugli esterni. Se non si giocherà in velocità, con sovrapposizioni e cross dal fondo, difficilmente il centravanti potrà segnare. Questo è il 3-4-3, se non si gioca a mille è difficile sfondare le difese avversarie. Si vede che è una squadra giovane in tutti i sensi, sia come età che come amalgama, però io intravedo degli ottimi sviluppi. Quando Virga entrerà in forma come Maggiolini, quando Toscano potrà scegliere chi è più in forma tra Biancolino e Ceccarelli, quando Mortelliti tornerà ad essere pungente come l'anno scorso, completata la difesa con un altro uomo di esperienza come Fanucci, quando giocare insieme sarà quasi automatico ne vedremo delle belle.
Le altre: Verona super e Lanciano ridimensionato, vedremo. Lo stop del Taranto conferma che non è così forte, anche se l'arrivo di Correa ne alza notevolmente il tasso tecnico. UN Giulianova tutto sprint sarebbe stato meglio affrontarlo più in la. Ternana sorpresa e Andria in negativo, le altre risultati normali.
Spal - Cosenza 1 - 1: Buon esordio in I^ divisione dei "lupi" e poteva essere qualcosa in più. Nell'ultima mezz'ora la freschezza atletica del Cosenza ha prevalso sulla tecnica degli estensi e se non ci fosse stata la presunta topica di Pinzan ai tre punti si sarebbe potuto arrivare per inerzia. Tutto questo in attesa che la squadra venga dotata di quel tasso di tecnica in più che possa dare cinicità alla compagine allenata da Toscano. La difesa regge, il centrocampo è più vivace, al momento, degli altri, manca quel poco di furbizia in attacco che oggi avrebbe premiato gli sforzi di Porchia e co. Per noi questa squadra potrà dare fastidio a molti, se dovesse arrivare un uomo di tecnica per reparto si potrebbe tentare qualcosa in più. Più di questo, senza vedere la partita, non si può dire, ma già dalla prossima si potrà essere più precisi.
Le altre: Come prima giornata qualche sorpresina non manca: innanzitutto il pareggio interno del Verona con il baby Foggia, ma può capitare, e la sconfitta dell'Andria contro una non irresistibile Ternana. Poi Lanciano e Ravenna potevano vincere. Il Pescara vince contro un Rimini ancora fuori forma ed incompleto. Le solite squadre di Cuccureddu, molto accorte dalla cintola in giù e sparagnine in avanti dove, si vede, manca un attaccante di peso.
Figline - Cosenza 3 - 0: Io dico c'è sempre modo e modo di perdere le partite e, in questo caso, partecipare a tornei "amichevoli". Giocatori stanchi, si, demotivati, si, problemi societari, si, ma anche nell'ultima partita addomesticare il risultato è troppo. Questo è il caso in cui una brillante stagione viene offuscata sui tavoli prima e sul campo dopo. Da un lato la querelle societaria degna del miglior "Beautiful": dichiarazioni trabocchetto, scoop pubblicitari, interventi televisivi clamorosi, trasmissioni televisive "taraddruzzi e vino" giornalisti compiacenti, giornalisti controproducenti; dall'altra, una squadra ed un allenatore che non tengono i ritmi di una stagione che li ha visti ormai promossi da due mesi. Ora sono stanchi, ora sono demotivati, c'è sempre una scusa per non impegnarsi, e c'è pure chi è contento, bah. Ripeto, è meglio che il Cosenza non partecipi a Coppe, coppette, tornei, ecc, fa sempre figuracce che potrebbe evitare.
Cosenza - Varese 1 - 2:
Veramente una bella squadra questo Varese. Gioco totale, raddoppi e marcature
triple sugli avversari, pressing e forcing, centrocampisti che accompagnano il
gioco di attacco, al 31 maggio ancora tanto ritmo e velocità, anche qualità. Si
vede che c'è la mano di un bravo allenatore (e questo si era già visto ai tempi
dell'FC, le partite le ho viste, e con quattro ragazzi, veramente ci si
divertiva) vincere un campionato con così tanti giovani se non hai un gioco non
vai da nessuna parte.
Nessun nome di spicco in rosa, se non Milanese (ex inter, autore anche del gol
del pareggio), poi tanti giovani, 5 (87), 3 (85), 2 (83), 1 (84), tra cui è
emerso Grossi (85), un'ala dal grande futuro, non si è fermato fino a quando non
ha segnato, ha giocato sul velluto sul nostro punto debole, la fascia sinistra.
Insomma tanta motivazione per raggiungere l'ultimo obiettivo del campionato,
dalla nostra parte solo mezz'ora di gioco, anche di buona fattura, poi le gambe
non hanno retto ed è stato un assedio.
Delusione per il risultato, ma il Cosenza, tradizionalmente, non riesce a
giocare su due obiettivi (non abbiamo mai onorato la Coppa Italia, anche li
sconfitta con il Catanzaro, anche se militante in una serie inferiore) sarebbe
stato bello vedere i giocatori alzare la coppa, come l'anno scorso sarebbe stato
bello vincere lo scudetto dilettanti, ma sarà questa sono le potenzialità.
In questo momento i giocatori stanno pensando ad altro, sono stanchi e
demotivati, bisognava far giocare chi era stato impiegato meno in campionato
(poi però vorrei sapere perchè lo stesso diritto non è stato riservato a
Galantucci e Ramora)............
Play off: scontati i pareggi per 0-0 di Gela e Catanzaro, ma mentre il Gela non dovrebbe avere difficoltà con l'Andria, sul proprio terreno, sarà più ostica la gara dei giallorossi, contro un Pescina che si esprime meglio fuori casa, anche se al Catanzaro basterà giocare come per tutto il campionato, ossia per non perdere.
Play-out: vittoria sonante del Manfredonia, virtualmente salva e condanna per l'Isola Liri. Sulla buona strada la Vibonese, ma bisognerà fare un'altra grande partita a Val di Sangro per riconfermare la categoria.
Pescina - Cosenza 1 - 1: Finale tutto calcoli quello del Cosenza. Dopo la netta vittoria con il Gela e vittoria virtuale del campionato, il Cosenza ha preferito gestire l'enorme mole di punti di vantaggio, visto e considerato che tentato lo sprint a Scafati ci si è ritrovati con un pugno di mosche in mano. Ed allora pallottoliere alla mano si è arrivati al pareggio di Barcellona Pozzo di Gotto, Monopoli, Catanzaro, Melfi e Pescina, la vittoria con l'Andria e la sconfitta di Cassino, fanno zero. Fatto sta che da 12 punti di vantaggio sul Gela e 13 sul Catanzaro si è arrivati a soli 3 punti sul Gela e menomale che all'ultima giornata servivano i punti all'Andria per arrivare ai play-off a discapito del Cassino, altrimenti questa cavalcata trionfale avrebbe consegnato agli annali una vittoria per un misero punticino. Qualcuno dirà:"l'importante è raggiungere l'obiettivo", ma riteniamo che il campionato, nelle ultime giornate, poteva essere gestito in modo migliore. Comunque ora sono altri i problemi, urge un rafforzamento dei quadri societari per garantire un campionato di alti livelli anche in I^ divisione. Sarà un estate importante per il Cosenza Calcio e speriamo che le scelte siano le migliori, per la società, ma soprattutto per i tifosi e la città. Intanto tra poco si conosceranno gli accoppiamenti per l'assegnazione della Supercoppa di Lega pro, a contendersela saranno Cosenza, Varese e Figline.
Le altre: Gela conquista il posto d'onore nella griglia play-off ed affronterà la quinta, l'Andria, mentre il Catanzaro affronterà da terza la partita con il Pescina, quarto. Per quanto riguarda i play-out abbiamo: manfredonia - Isola Liri e V. di Sangro - Vibonese. Retrocede il Lamezia.
Cosenza - Melfi 1 - 1: Questa volta il pareggio serviva ad ambedue le squadre, il Cosenza per raggiungere la I^ divisione, il Melfi per affrontare con meno patema d'animo l'ultima partita casalinga con l'Igea, tre punti e sarà ancora II^ divisione per la squadra lucana. Ovviamente la partita è stata la classica gara di fine stagione, il caldo e gli obiettivi importanti da raggiungere hanno fatto si che le due squadre badassero bene a non farsi male. Insomma è servita questa gara solo per festeggiare la seconda, storica, promozione consecutiva del Cosenza. Mai nella sua storia, la squadra silana aveva ottenuto questo obiettivo. 18.000 spettatori e 10.000 bandiere rossoblù hanno sventolato e continuano a farlo, IL COSENZA RICOMINCIA DALLA I^ DIVISIONE.
Le altre: Il gela vince e si avvicina alla capolista, ma ormai il torneo è assegnato, ai siciliani rimane il posto d'onore nei play-off, vince anche il Catanzaro che così conquista il terzo posto matematico per l'accesso ai play-off. Debacle per le altre, perdono Pescina, Andria e Cassino e tutto rinviato all'ultima giornata.
Catanzaro - Cosenza 0 - 0: Il Cosenza voleva il pareggio per festeggiare nella partita prossima interna con il Melfi, testuali parole del presidente Paletta, e lo ha ottenuto, anche con una certa facilità. Se non ci fossero state quelle due o tre occasioni del Catanzaro nel primo tempo, create da due quasi autogol dei "lupi", sarebbe stata la classica partita di fine campionato. Un pò di frenesia c'è stata da parte dei giallorossi che sentivano questa partita più del Cosenza, si è registrato anche qualche fallo cattivo, su cui l'arbitro ha puntualmente sorvolato, ma per il resto tabula rasa. In certi momenti sembrava anche che i giocatori rossoblù volessero irridere gli avversari con tacchetti e giocata brasiliane, sintomo di grande tranquillità, ma sicuramente non di concentrazione nel centrare quell'obiettivo sbandierato per mesi, ossia la vittoria al Ceravolo di Catanzaro. Ancora una volta il Cosenza ha avuto la possibilità di vincere a Catanzaro, l'ultima volta fu con Giorgi, ma non ha voluto affondare i colpi e non ha voluto dare questa ennesima soddisfazione ai propri sostenitori. In città c'è molta delusione, nessuno festeggia la ormai certa promozione in I^ divisione che sta passando in secondo piano ed è da prevedere un ennesimo flop, in quanto a presenze allo stadio, anche per l'ultima partita di campionato. Insomma stravincere un campionato non fa bene ne alle casse societarie, ne all'entusiasmo, ma diciamo che le ultime partite potevano essere gestite diversamente, anche se i dirigenti, la squadra, il tecnico, vanno tutti ringraziati per questo ennesimo regalo fatto alla tifoseria cosentina.
le altre: Il Gela vince la partitella del giovedi con il retrocesso Lamezia e si appresta a vivere da protagonista i play-off. Vincono Pescina, Andria e Cassino e si avvicinano al Catanzaro che rischia anche il terzo posto. Barletta, Noicattaro, Monopoli e Scafatese hanno finito il loro campionato, Igea, Melfi ed Aversa sembrano avere qualche possibilità in più di evitare i play-off in cui è precipitata definitivamente la Vibonese.
Cosenza - Cassino 0 - 1: E' l'anno del Cosenza, se qualcuno ancora non l'avesse capito. Il 2009 porterà la squadra rossoblù in I^ divisione, sia perchè Braca e soci hanno sempre dimostrato di meritare la vittoria di questo campionato, per continuità e classe dei propri giocatori, ma anche perchè la fortuna ci ha dato e ci sta dando una grossa mano. Perdere oggi e vedere la diretta concorrente perdere anche a Noicattaro, significa che le altre squadre non meritano nemmeno di stare vicino alla capolista. La partita poteva e doveva concludersi diversamente, oggi c'erano tutti i presupposti per vincere con 4 giornate di anticipo il campionato, ma la squadra di Patania ha giocato meglio di quella di Toscano e ha legittimato il risultato anche con 2 o 3 occasionissime. Il Cosenza? Imballato, sicuramente in condizioni fisiche peggiori dei laziali; senza idee, Patania è riuscito a bloccare la profondità delle azioni dei "lupi", intasando le zone centrali del campo e tamponando sulle fasce le incursioni di un Catania stratosferico, in alcune circostanze, di Occhiuzzi nella ripresa e facendo marcare molto stretto Mortelliti, che così non è riuscito ad essere pericoloso. Danti è stato letteralmente oscurato dai granatieri del Cassino e così per il Cosenza è stata notte fonda. Per molti aspetti ha ricordato la partita del Catanzaro: un buon possesso palla dei nostri avversari e controllo del centrocampo, però con una pericolosità maggiore in avanti, ottima la prestazione di Mezgour. Per dirla tutta, il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, fino ad un certo punto della gara, ma appena il pubblico ha cominciato a festeggiare per il pareggio del Noicattaro, allora i nostri beniamini hanno perso un pò la testa, e cercato di vincere partita e campionato. Si sono sbilanciati in avanti e sofferto alcune inferiorità numeriche che hanno portato alla vittoria del Cassino. Ancora una volta la frenesia di vincere questo campionato è stata deleteria e ci costringe ad aspettare almeno ancora una settimana.
Le altre: abbiamo detto del Gela, che se avesse sfruttato meglio questo turno avrebbe riaperto il campionato, ma evidentemente questo campionato ha un destino segnato. Pareggia il Catanzaro che adesso ci aspetta per farci ritardare i festaggiamenti. Lotta apertissima per l'accesso ai play-off: vincono Andria, Pescina e Cassino, ma la vittoria dei laziali è sicuramente quella più pesante e che se sfruttata in seguito darà l'accesso agli spareggi agli uomini di Patania. Retrocessione matematica per il Lamezia e non si preannuncia un esito finale molto positivo per la Vibonese, che perdendo oggi si prepara agli spareggi nel peggiore dei modi ed Aversa e Val di Sangro sembrano favorite.
Monopoli - Cosenza 0 - 0: Il Cosenza gestisce con calma questo finale di campionato, la sconfitta di Scafati ha insegnato molto agli uomini di Toscano, noi li avevamo avertiti, perchè avere fretta di chiudere questo campionato, meglio attendere gi eventi che, in questo caso, si chiamano avversari, il pareggio esterno è ottimo per la classifica, il distacco è così ampio che ci si può permettere tale tattica. Adesso si aspetta il recupero del Gela per fare i conti, dovessero i siculi fare 6 punti, bisognerà ancora attendere, dovesse fare un pareggio in queste due partite la promozione in 1^ divisione sarebbe matematica, non ci resta che attendere, ma i festeggiamenti possono già iniziare, anche se noi lo abbiamo già fatto.
Le altre: detto del Gela, ormai il Catanzaro ha mostrato la sua vera forza e per sua fortuna, Cassino e Andria stanno facendo peggio, altrimenti sarebbe stato in discussione, visto il rendimento finale, anche l'ingresso nei play-off. Detto questo urge risolvere acluni problemi societari se si vogliono affrontare gli spareggi al meglio. Il Lamezia affonda definitivamente in serie D, mentre la Vibonese conquista un punto che la mantiene a galla per questo finale.
Cosenza - Andria 1 - 0: Partita di fine campionato in tutti i sensi, sia per l'atteggiamento dell'Andria, arrivata a Cosenza consapevole che deve prepararsi psicologicamente e atleticamente ai play-off e la scelta non sembra affatto sbagliata, sia per i risultati finali che consegnano ai rossoblù il campionato di 1^ divisione. 12 punti dall'avversario dal Catanzaro, che riponeva tutte le sue speranze nello scontro diretto, lasciano dormire agli uomini di Toscano sonni tranquillissimi, in quanto il Gela anche con una partita in meno non è più in grado di disturbare la vittoria della corazzata rossoblù. Partita quindi gestita a piacere dagli uomini di Toscano che hanno temuto per il risultato solo nella parte finale, quando hanno subito l'estremo tentativo di riportare almeno un punto a casa, da parte dei pugliesi, sospinti più che dalla forza propria da una serie di calci d'angolo generati occasionalmente e che hanno dato l'illusione di poter riagguantare il risultato. Sin dall'inizio i "lupi" hanno fatto capire dove dovevano finire i 3 punti con una serie di occasione in fila, poi la bella rete, ancora di Catania, e poi la tranquilla gestione della gara fino al finale già descritto. Buona ancora la prova di Occhiuzzi. anche se ha sbagliato un gol fatto, sembra essere, finalmente ritornato quello dell'anno scorso, evidentemente un pò di critiche lo hanno svegliato dal torpore che lo aveva assalito quest'anno. Gli altri sui soliti, elevati, ritmi, da primi della classe. Cosenza è pronta a festeggiare, forse con il cassino l'ufficialità, a ben 3 partite dalla fine del torneo e prima del tanto atteso, a Catanzaro, derby.
Le altre: detto della zona alta, rimane ormai da decidere le altre due da mandare agli spareggi, lotta aperta tra Andria, Pescina e Cassino, la più in forma. in zona play-out cambia poco, se non la definitiva entrata della Vibonese in questo marasma.
Igea V. - Cosenza 0 - 0: al D'Alcontres partita da fine campionato tra due squadre che, per raggiungere i rispettivi obiettivi, hanno pensato bene di non "offendersi" a vicenda. Da dire che il Cosenza ha imposto la sua classe ed elevato tasso tecnico al cospetto di una squadra di peso tecnico inferiore, ma che ha già dato prova di essere bene organizzata e conscia dei propri mezzi e con ormai la salvezza in tasca. Tra le poche note, ancora un evidente fallo da rigore non concesso, sono ormai più di 2000 minuti che non viene concesso un rigore alla capolista incontrastata del girone c della II^ divisione, e la buona prova del rientrante Occhiuzzi. Ora l'anticipo pasquale prevede l'incontro con l'Andria, ennesimo viatico da sfruttare a pieno per raggiungere la matematica promozione.
Le altre: concorrenti del Cosenza fanno ancora meno, segno inconfutabile che i giochi da concludersi sono solo per la zona play-off e play-out. Il Gela, a giudicare dal risultato, fa una buona gara con Il Pescina, fermo rimandendo i problemi che i padroni di casa hanno tra le mura amiche. Il Catanzaro addirittura perde a Val di Sangro, dimostrando che la buona prova offerta nel posticipo con l'Andria è stato frutto più di una sciagurata prova dei pugliesi che per merito dei giallorossi. Lotta aperta per l'ingresso nei play-off, con il Cassino che insidia Andria e Pescina. In fondo spacciato il Lamezia, entra in zona pericolo anche la Vibonese, destinata ad un finale pieno di insidie.
Scafatese - Cosenza 1 - 0: Dopo la sosta i "lupi" tardano ad ingranare la marcia da super squadra, ormai è assodato, è capitato 3 volte su tre e per fortuna che adesso soste non ce ne saranno più. Per ripartire adesso, però, serve un exploit esterno e su un campo dove è difficile fare punti, Barcellona Pozzo di Gotto. Ritornando a ieri, bisogna dire, a posteriori, che ci è piaciuto il piglio con il quale si è iniziata la partita: pronti via e già un netto fallo di rigore per mani in area sul quale l'arbitro ha sorvolato, poi la traversa colpita da Galantucci su respinta del portiere su tiro di Mortelliti, Scafatese irretita dalla forza d'urto della capolista, tifo ospite alle stelle. Insomma tutto lasciava presagire che ci sarebbe stata un'altra domenica di gloria per il Cosenza. Poi la rete della Scafatese ha cambiato i fattori in campo: i gialloblù hanno preso coraggio e sono riusciti in tutti i modi, leciti o meno, a spezzare le iniziative dei "lupi". Il vento, un campo al limite della praticabilità ed un arbitro che non ha tutelato la squadra più tecnica hanno fatto il resto. Il secondo tempo dei lupi è stato pressochè inutile, solo l'entrata di Musacco ha dato un pò di vivacità all'attacco rossoblù, prima con un fendente dalla sinistra e poi con un tiro sotto l'incrocio deviato in angolo dal portiere. Ora rimane da capire se conviene, da oggi in poi, specie su questi campi trappola, adottare la stessa tattica, che può essere fruttuosa nel momento in cui si segna, ma poco produttiva nel caso di polveri bagnate. Insomma forse in quelle condizioni, ieri, sarebbe stato più opportuno attendere gli avversari e giocare di contropiede, mal che sarebbe andata un pareggio sarebbe stato meno deleterio di questa inopinata sconfitta. Per fortuna il Gela ha trovato un osso duro nell'Aversa a conferma che i siciliani stanno pensando, e fanno bene, già ai play-off, mentre domani il Catanzaro saggerà le ambizioni dell'Andria, e non staremo li, tutti, a vedere.
Cosenza - Gela 3 -0: La partita perfetta, non si può definire diversamente. Il risultato non è stato mai in discussione, il Gela non ha fatto un tiro uno in porta, anche nell'occasione più ghiotta per loro, tra l'altro creata da una disattenzione di Ambrosi e non su un'azione manovrata, non sono riusciti a prendere nemmeno la porta. Scandalose le dichiarazioni di Cosco, che arrampicandosi sugli specchi e dovendo giustificare una prestazione indecorosa dei suoi uomini, ha detto che la sua squadra ha tenuto bene il campo, evidentemente si accontenta di poco, pur ammettendo una partita super dei padroni di casa. Ma torniamo ai "lupi", tutti hanno giocato alla grande, solo Ambrosi è sembrato alquanto distratto, ma per il resto un bel nove a tutti, anche allo sfortunato Danti, che per una disattenzione si è fatto espellere; idem per Polani, un gol bellissimo ed una sgroppata per tutto il campo con un gol sfumato per poco ed una espulsione arrivata per una imprecazione dalla panchina. Superlativi De Rose e Battisti, andato anche a rete, un gol dell'ex molto amaro e tante recriminazioni. Grandi in difesa: Braca, Parisi, ancora una volta sfortunato e pericoloso infortunio per lui, speriamo ne abbia per poco, ma soprattutto i giovani Chianello e Bernardi. Sfortunato anche Occhiuzzi, appena entrato si è fatto male, per lui sarà difficile recuperare. L'unica nota stonata di questa partita le espulsioni accennate più quella di toscano e gli infortuni che pregiudicheranno la formazione nella prossima trasferta, anche se c'è tempo per recuperare. Per fortuna c'è sempre Galantucci.
Le altre: Campionato finito, perde come detto il Gela ed anche il Catanzaro, ma perdono anche male, ambedue con ben 3 reti al passivo, quindi campionato finito non solo dal punto di vista numerico, ma anche e soprattutto mentale. Si riapre anche la lotta per i play-off, anche se ristretta a Andria, Pescina e Cassino, e si riapre anche la lotta per la griglia dei play-off, Catanzaro e Gela sono ormai a soli 4 e 5 punti dall'Andria e si avvicinano a grandi falcate Pescina, vittorioso nello scontro diretto con il Catanzaro e Cassino. In fondo, il Lamezia perde l'ultima occasione per guadagnare i play-out, l'Aversa si complica la vita, la Vibonese torna a rischiare.
Aversa - Cosenza 0 - 2: Un Cosenza più accorto, oggi ha vinto una partita decisiva, sicuramente per la prossima gara interna con il Gela e forse anche per il campionato. Affrontare il big match di domenica prossima con 7 punti di vantaggio e senza l'obbligo di dover, a tutti i costi, vincere la partita, ci permetterà di giocare con tranquillità ed esprimere al meglio le nostra qualità tecniche. Il Gela dovrà fare la partita, anche pareggiare significherebbe rinunciare già a 8 domeniche dal termine alla vittoria del campionato. Ma ritorniamo ad oggi, con Mortelliti e Catania molto più accorti in fase difensiva, il Cosenza ha controllato gli avversari nel primo tempo per poi, nel secondo, come al solito, dare la stoccata vincente. Oggi si è avuto l'esempio di come si vincono le partite nella fase finale del campionato di II^ divisione: accorti in difesa e micidiali in attacco. L'Aversa non ha avuto scampo, al di là dell'inferiorità tecnica, gli uomini di Toscano sono stati superiori anche dal punto di vista caratteriale, non si sono lasciati intimorire dal gioco cattivo degli avversari nel primo tempo e li hanno tramortiti nel momento topico della gara.
Le altre: vincono anche Gela e Catanzaro, le distanze rimangono invariate, ma con un'altra giornata di meno. Perde il Pescina e vince il Cassino che così rientra nel giro play off; spacciato il Lamezia rimane apertissima invece la lotta play-out.
Cosenza - Noicattaro 3 - 1: Ritorno alla vittoria su metamorfosi dei "lupi". Si, ennesimo primo tempo regalato agli avversari e completa trasformazione nei secondi quarantacinque minuti di gioco. Si dirà, i fischi degli spalti, all'unisono questa volta e la ramanzina di Toscano nell'intervallo, hanno dato una sferzata ai rossoblù che hanno fatto un sol boccone degli avversari. Il Noicattaro una buona squadra che nel primo tempo ha impegnato severamente il Cosenza, ma squagliatasi come neve al sole al ritorno dei "lupi". Insomma il Cosenza ha dimostrato ancora una volta di poter vincere questa partita ed il campionato quando vuole. Troppa la differenza tra l'organico silano e quello delle altre squadre, nonostante manchi come il pane un centravanti che possa sfondare le difese avversarie quando si chiudono a riccio. Polani è ancora in ritardo rispetto ai compagni, diciamo che è al 50% della sua condizione fisica, si è visto oggi non riuscire a mantenere mai la palla e per lui, forte fisicamente, è molto indicativo, comunque almeno ci mette sempre impegno. Prestazione completamente deludente quella di Occhiuzzi, oggi sostituito per la prima volta da Toscano, e l'innesto di Danti al suo posto è stato determinante per la vittoria della partita. In ombra anche Mortelliti fermo da ormai tre partite, ma lui checchè se ne dica non è un bomber, ma un buonissimo giocatore che riesce a sfruttare a meraviglia gli spazi che gli lasciano i compagni di reparto. Buona invece la partita di Catania, anzi decisiva, si è procurato il rigore, una rete ed un'altra annullata per un presunto fallo di gamba tesa. basterebbe questo per darli un bel nove, ma ha fatto anche tanti cross e saltato sovente gli avversari, giocasse sempre così ! Ora rimaniamo concentrati per Aversa.
Le altre: ormai il campionato sembra essersi assestato, il Cosenza può perdere dei punti per poi riprenderseli la settimana successiva ed intanto le giornate diminuiscono.
Val di Sangro - Cosenza 1 - 0: Diciamo subito che la sconfitta è immeritata, però alla luce dei fatti è difficile digerire una sconfitta del genere che somiglia molto a quella registrata, nel girone di andata, a Noicattaro. La squadra ha giocato, ed in alcuni frangenti anche bene, ma qualcosa non è andato per il verso giusto, ne possiamo dare la croce a Parisi che nell'unica azione che gli è sfuggito Memmo questo è riuscito a segnare. La squadra è stata anche molto pericolosa, però non è riuscita a sfondare una difesa, anzi, una intera squadra protesa al raggiungimento dell'obiettivo fissato prima della gara, essi perchè i vallesi si erano prefissi un bellissimo pareggio contro la, così la hanno definita, "corazzata" del girone. Insomma, noi pensiamo che il Cosenza, purtroppo non ha la possibilità di cambiare a suo piacimento la gara, non abbiamo, e questo lo abbiamo detto più volte, un centravanti di sfondamento, che nelle innumerevoli mischie registrate oggi avrebbe potuto inserire la testa e dare una svolta alla gara. Purtroppo dobbiamo fare riferimento sempre alle stesse soluzioni e prima o poi gli avversari si adeguano. Gli altri sanno tutto del Cosenza e noi non sappiamo adeguare le soluzioni allo svolgersi della partita.
Le altre: Catanzaro e Gela si sono riavvicinate e fanno di nuovo paura, la lotta continua e dopo questo arresto è sicuro che la lotta sarà fine alla fine. Insomma è più viva la lotta per il primo posto che quella per l'accesso ai play-off. In coda sempre più nero si fa il campionato per il Lamezia. Poi è tutto da giocare.
Cosenza - Isola Liri 0 - 0: Questa volta abbiamo aspettato troppo, l'essersi adeguati al ritmo dei laziali è stato oltremodo nocivo e primo match point mandato all'aria. Forse i nostri ragazzi hanno bisogno di sentire vivo il campionato per esprimersi al meglio e non volevano finire il campionato a tre mesi dal termine. Comunque ancora una volta si è visto un centrocampo che non riesce ad essere tanto pericoloso da potersi permettere una deficienza numerica al cospetto dell'avversario. Ci spieghiamo meglio: il contributo di Occhiuzzi e Catania nella fase offensiva non è tale da poter giustificare l'impiego di soli due incontristi a centrocampo. Se i due non riescono ad incidere e nemmeno a tamponare a centrocampo è inutile perdere il centrocampo a favore di questo modulo. Molto meglio al secondo tempo quando due giocatori come Ramora e Musacco, meno tecnici dei due titolari, ma sicuramente più dinamici. Insomma un altro tempo perso perchè non si riesce a far girare la squadra con questi due giocatori in campo, nettamente fuori forma e per cui sarebbe meglio prevedere un pò di riposo. A questo si aggiunge un arbitraggio a dir poco scandaloso, almeno dalla tribuna, che ha capovolto molte decisioni a nostro favore, per terminare con la perla della rete annullata a Galantucci. A noi è sembrata nettamente regolare, ma al collaboratore dell'arbitro no, siamo molto curiosi di rivedere le immagini in tv per decretare un guidizio finale sull'arbitro. Comunque poco male, il danno non è così grave come poteva essere, anzi, si è allungato di un'altra lunghezza sui diretti avversari con una giornata in meno.
Le altre: Perde la prima partita il Catanzaro e con questo, molto probabilmente, il campionato, il Gela non riesce più a vincere ed è tanto, per il resto un campionato che si avvia stancamente alla fine.
Cosenza - Manfredonia 2 -0: Confermato, il Cosenza durante il mercato di gennaio è cambiato, e se si poteva è migliorato, anche su campi pesantissimi riesce ad esprimere qualità di gioco ed il consueto cinismo. Nella partita con il Manfredonia ha tamponato la freschezza fisica degli avversari nel primo tempo e sul finire ne ha piegato l'orgoglio con una rete taglia gambe del solito Mortelliti. Poi nella ripresa non c'è stata più partita, la seconda rete su un tiro dalla distanza di Bernardi deviato da un difensore pugliese e poi accademia con la ricerca del gol di Galantucci. Ancora una buona prova del bomber tascabile che su una azione viziata da fuorigioco ha colto anche il palo, insomma non ha fatto certo rimpiangere l'assenza di Polani, che sicuramente avrebbe giocato titolare visto le condizioni del terreno di gioco, ma non certamente per le qualità tecniche. Insomma a noi piace molto come gioca Polani, ma ci piace di più la concretezza di Galantucci. Ancora una prova negativa di Occhiuzzi, che non è più quello dello scorso anno, diciamoci la verità, quest'anno non riesce ad incidere sulla gara, i motivi possono essere molteplici, e non ci interessa analizzarli, certo è che con un Ramora in più nell'organico non starei tranquillo fossi al posto di Occhiuzzi. Speriamo che ritornino tutti in forma approfittando della pausa concessa al campionato per la disputa del torneo di Viareggio. Se non è in forma Occhiuzzi, di conseguenza, ne risente anche il centrocampo, che con due soli interditori trova difficoltà a gestire la gara se almeno uno dei due laterali non collabora in fase difensiva, ed oggi nel primo tempo, come al solito, la squadra avversaria aveva preso il sopravvento, anche se De Rose e Battisti non lo hanno fatto notare. Il campionato è alla svolta, 10 punti reali sul Gela e 9 sul Catanzaro sono considerevoli, specie sul piano psicologico, vedere come ha reagito il Gela alla prima sconfitta. Insomma campionato in discesa, bisogna solo non demordere, ma la squadra sembra dare ampie garanzie su questo.
Le altre: come detto il Cosenza oggi ha fatto il passo forse decisivo per il campionato, le inseguitrici sono allo sbando, 9 punti virtuali sulla seconda e ben 21 sulla zona play-off dicono che il campionato è entrato in fase decisiva.
V. Lamezia - Cosenza 0 - 2: SUPER COSENZA, a Lamezia si è vista la capolista, una squadra coriacea e "Mortellifera". Non si può non etichettare la vittoria del Cosenza con il nome di uno degli ultimi arrivi, veramente un "cobra" come viene soprannominato, presente in tutte le azioni offensive e, come ha sottolineato Toscano, riesce anche ad aiutare la squadra nella fase difensiva; veramente complimenti a Mirabelli che ha scovato un giocatore veramente utile per la squadra di Mimmo. Il resto lo fanno Battisti, un centrocampista con i fiocchi, e Ramora, il meno noto dei tre, ma anche quello che da un contributo di equilibrio, a centrocampo, importantissimo. Una squadra che riesce a soffrire, specie su un campo che non esalta le proprie caratteristiche molto tecniche, contrastare gli avanti, molto possenti dei lametini, e creare anche gioco, vuol dire che è conscia della propria forza e riesce ad imporla agli altri. Insomma, la partita di oggi, a differenza delle precedenti, da grande fiducia a tutto l'ambiente silano e prospettive serie per la vittoria del campionato. Che il Cosenza abbia fatto una grande partita viene confermato anche dal fatto che la stessa Vigor ha giocato molto bene, meglio di così non poteva fare e siamo certi che qualsiasi altra squadra del campionato avrebbe perso oggi al D'Ippolito. Questo modulo, fortemente voluto da Toscano, da ampie garanzie e crediamo sia quello definitivo, forse è stata trovata la quadratura del cerchio. Da oggi in poi vedremo sempre il 4-2-3-1, con Polani titolare e Galantucci riserva; Occhiuzzi e Ramora a giocarsi il posto sulla destra; Mortelliti con riserva Danti; Catania a sinistra; De Rose e Battisti titolari con Profeta e Fabio di riserva; Parisi e Braca titolare con Moschella di riserva; Chianello e Musacco, Bernardi e Morelli a giocarsi il posto da terzino.
Le altre: Fuga della capolista, inciampa gravemente il Gela, che perde la prima gara a Barletta, ed il Catanzaro che pareggia solamente a Cassino, il resto è noia.
Cosenza - Vibonese 2 - 0: Il Cosenza va, nessun avversario riesce ad inebetire i rossoblù, figuriamoci se si arriva al S. Vito senza attaccanti. La Vibonese, perso Mastrolilli sul mercato e Taua per infortunio, ha fatto quella che ha potuto. Ha messo in mostra dei buoni giovani e tanto gioco, ma punti 0. Dall'altra sponda cambia poco: abbiamo visto molta qualità nei giocatori, Battisti oltre a pressare, dirige e segna anche; Mortelliti è il classico fuoriclasse, gioca la palla come vuole ed è difficilmente controllabile dagli avversari; Ramora ha dato più equilibrio al centrocampo anche se ancora si soffre la presenza in squadra di soli due incontristi. Ossia, ogni squadra riesce a "prendere" il centrocampo al Cosenza perchè è difficile giocare, praticamente, con 4 attaccanti, in un 4-2-4 che isola i nostri due incontristi rispetto a centrocampo più "ragionatori". Insomma la tattica di Toscano prevede di lasciare il pallino del gioco agli avversari, preferendo avere più occasioni da rete create da giocatori di fantasia sulle fasce. Per questo riesce ad avere meno possesso palla, ma più pericolosità. Se i Mortelliti, Ramora, Catania od Occhiuzzi riuscissero a migliorare la loro fase difensiva questa squadra sarebbe imbattibile, ma ancora a questi livelli non si è arrivati e per questo si pena un tantino di più a gestire le partite. Spero che il rientro di Occhiuzzi non complichi i piani del Cosenza, ci spieghiamo: Mortelliti, Occhiuzzi e Ramora preferiscono giocare a destra e quando vengono schierati sulla fascia opposta (l'esempio della partita di oggi è un classico esempio) non rendono per come sanno. Oggi Mortelliti ha cominciato a sinistra con chiari limiti, appena passato sulla fascia di competenza ha illuminato la gara, stessa cosa al contrario per Ramora che aveva cominciato bene a destra e svanito non appena passato a sinistra. L'unica soluzione sarebbe giocare con un 4-2-3-1 con Catania o Ramora, Mortelliti e Occhiuzzi sulla linea mediana ed una sola punta, vedremo.
Le atre: pareggia il Gela con il Monopoli e ciò era largamente preventivabile, viene raggiunto al secondo posto dal Catanzaro e perde due punti dalla Capolista. Perde il Pescina in casa e, paradossalmente, anche questa non è una sorpresa, visto che il Pescina non gioca molto bene in casa e al cospetto di un Lamezia, che dopo il mercato sembra in ripresa.
Barletta - Cosenza 1 - 2:Ennesima vittoria del Cosenza, la dodicesima, e vetta mantenuta a dispetto delle vittorie delle dirette contendenti. La vittoria sembra essere stata la stessa delle altre, ossia, ancora una volta recuperando il risultato, effettuando un gioco sparagnino, con molte assenze, e con notevoli difficoltà in difesa. Partiamo dalle note liete: in campo tutti e tre i nuovi acquisti, anche se Ramora è subentrato solo nel finale della partita. Mortelliti ha siglato la rete della vittoria, Zamora ha fatto l'assist, Battisti pare abbia giganteggiato a centrocampo, quindi tre innesti validi ed inseriti opportunamente in una squadra già collaudata. Il tutto lascia ben sperare per l'arrivo di nuovi giocatori nel clan silano. Il gioco sparagnino e cinico è ormai una caratteristica di questa squadra, è difficile vedere bel gioco su campi infuocati come quelli di Barletta, ricordiamo che l'ultima volta che il Cosenza vinse a Barletta fu a tavolino dopo la invasione di campo dei tifosi locali. Le note veramente negative sono in difesa dove, specie sulle fasce, e verrebbe da dire solo sulle fasce, abbiamo le solite difficoltà. Ogni ala avversaria riesce a portare delle difficoltà ai nostri terzini, che ricordiamo sono degli attaccanti adattati, ed anche queste volta abbiamo subito con un cross dalla fasce. Spero sia l'ultima volta che capiti: urge l'acquisto di un terzino sinistro di ruolo ed il recupero di Morelli, quanto meno per avere delle alternative. Non è più possibile giocare con giocatori adattati e far diventare difficili gare che potrebbero concludersi con meno affanni.
Le altre: dicevamo della vittorie di Gela e Catanzaro che mantengono inalterate le distanze dalla capolista. Si ferma l'Andria e ritorna quindi al 4° posto il Pescina, vittorioso nella difficilissima trasferta di Monopoli, anch'esso stoppato nella rincorsa alla zona play-off. In caduta libera il Cassino, temiamo l'esonero di Patania a questo punto, veramente disastrosa la sua parentesi nel Lazio. Fermata anche la Vibonese, mentre la Vigor Lamezia lascia, finalmente, l'ultimo posto.
Cosenza - Pescina 1 - 1: Ci è andata bene. Come molte volte accade, alla vigilia delle feste natalizie, il Cosenza non riesce quasi mai a vincere la partita. E questa volta ci è andata anche bene, l'arbitro di turno ha visto molto bene il fallo del difensore abbruzzese su Bernardi e ha concesso un rigore allo scadere della gara che in altre occasioni non ci è stato concesso. Poi ne doveva concedere un altro, altrettanto netto e non lo ha fatto, ma la grazia l'avevamo già ricevuta. Ma il nocciolo di questa partita non sta nel punto guadagnato, ma nelle prestazioni della squadra che, ormai dal derby, sono diventate semplicemente inguardabili. Insomma il gioco dei rossoblù, con il tempo, invece di migliorare sta via via peggiorando. Sono lontani i tempi delle 6 vittorie consecutive interne, oggi siamo arrivati ai 3 pareggi consecutivi, con un - 6 in media inglese che lascia intendere molte cose. Certo abbiamo anche un + 4 fuori casa che tampona la crisetta, ma è sicuro che qualcosa nella squadra non gira più come un tempo. Dobbuamo precisare che non è che prima si vedesse un gran che, ma quantomeno gli uomini giocavano al loro posto. Ieri l'ennesima scelta incomprensibile di caro Toscano. Parliamo con affetto del mister perchè lo merita, ma ultimamente non lo capiamo e crediamo che lui non stia capendo molto. Con il Pescina ancora una formazione diversa dalle altre, per il nostro mister il detto "squadra che vince non si cambia" non ha nessun significato. Ieri sfornato, fresco fresco, un modulo 4-3-1-1-1, con Ochiuzzi trequartista dietro un altro trequartista come Danti e dietro una punta che non gioca certo da centravanti. Risultato? una confusione immensa in mezzo al campo, con i nostri tre centrocampisti che tra pressing avversario e confusione tattica non sapevano mai a chi affidare la palla, e così finiva che come accade da un pò di tempo a questa parte sono i difensori a dettare i passaggi con lanci lunghi dalle retrovie. MAH ! Nell'intervallo Toscano rinsavisce e ristabilisce il classico modulo 4-4-2, togliendo Profeta e inserendo Catania sulla fascia di competenza. La squadra viene a ritrovarsi di colpo, ma nel momento migliore subiamo la rete avversaria. Toscano è costretto, forse definitivamente, a capire che Musacco è un bravo giocatore, ma da terzino perde il 90% delle sue potenzialità, lo sostituisce con De Miglio così da ristabilire la coppia De Miglio e Catania sulla sinistra e sulla destra Bernardi e Occhiuzzi. Il Cosenza diventa sfrontato, attacca, digrigna e dai e dai riesce ad ottenere quantomeno il pareggio. Insomma non crediamo che giunti alla fine del girone di andata gli esperimenti debbano finire e Toscano illuminarci su un prosieguo meno tortuoso in futuro. Paradossalmente le tante pedine a sua disposizione stanno creando confusione negli schemi mentali del mister, quando all'inizio la squadra aveva i suoi doppioni e sarebbe bastato sostituire gli assenti con i rispettivi sostituti per avere un cammino meno turbolento. Insomma i giocatori devono giocare nei propri ruoli, e non mi si venga a dire che ieri la formazione era obbligata, perchè si poteva benissimo cominciare, anche con Catania non al 100%, con Ambrosi, con Bernardi e De Miglio terzini laterali, Braca e Parisi centrali, Spinelli con Carli, Profeta o Fabio al centro, Occhiuzzi e Musacco laterali di centrocampo, Danti dietro Cantoro. Avremmo avuto molta più spinta sulle fasce, cosa che pretendeva Toscano sin dall' inizio, e meno confusione a centrocampo e per di più la squadra non avrebbe perso tempo ad abituarsi all'ennesimo nuovo schema.
Le altre: Nella giornata che doveva vedere allungare il Cosenza, avviene l'esatto contrario, così come il Cosenza aveva approfittato dei pareggi interni delle dirette avversarie, ora è il Gela, vincendo sul difficilissimo campo di Andria a ridurre le distanze; invariate quelle sul Catanzaro, afflitto da pareggite acuta. La lotta a tre continua. Buon Natale e entusiasmante 2009.
Melfi - Cosenza 1 - 2: Ancora vittorie e critiche velenose; ormai sembra un binomio inscindibile. Gli uomini di Toscano non riescono a vincere e allo stesso tempo convincere. Ancora una volta apprezziamo i 3 punti incamerati che permettono alla capolista di staccarsi di altri due punti dalle dirette inseguitrici, ma le prestazioni rimangono non soddisfacenti. Almeno ciò si evince dalle cronache, ma questa volta la versione è stata confermata anche dai giocatori che hanno ammesso di aver giocato quanto meno un bruttissimo primo tempo, poi la ripresa è stata su livelli più accettabili, ma a questo siamo già abituati. Non avendo visto la partita possiamo trarre solo alcune conclusioni sulla formazione. Intanto, che abbiamo accertato l'ennesima bocciatura di Fabio, ripescato insensatamente nel derby e ridepositato in panca nella partita di oggi, a confermare che questo gioiellino è fuori dagli schemi mentali di Toscano; idem Carli, che non riesce a sincronizzarsi con gli schemi del tecnico; le fasce non hanno fatto anche questa volta la differenza: Occhiuzzi continua a giocare senza essere in perfetta forma e Bernardi non incide come faceva l'anno scorso. In avanti Cantoro è sembrato ancora una volta quantomeno evanescente, mentre Polani ha confermato che con la grinta si può sopperire a delle carenze tecniche. Insomma ancora una volta seguiamo il Cosenza tra conferme e bocciature in attesa che si scelga una linea direttrice da seguire fino a fine campionato.
Le altre questa volta hanno steccato, in primis il Catanzaro, che ancora reduce dalla "sbornia !?" per il pareggio ottenuto al S. Vito ha dimostrato tutte le sue carenze, ossia un possesso sterile della palla con poco costrutto offensivo; Il Gela è affetto ancora da pareggite acuta e con questi ritmi i campionati non si vincono; mentre irrompono in zona play-off due squadre che abbiamo avuto modo di apprezzare nello scontro diretto con il Cosenza, ossia Andria e Monopoli. Due squadre che giocano davvero bene, il Monopoli in particolare, poichè non ha nomi di spicco tra le proprie fila, ma tanti giovani che praticano un gioco davvero piacevole. In netto calo il Cassino che anche con l'avvento di Patania non riesce a uscirà dalla crisi che l'ha colpita un mesetto fa; in quota il Pescina, prossimo avversario dei "lupi". In crescita le quotazioni anche della Vibonese. Calma piatta in zona retrocessione, dove pare che le squadre che vi si sono ficcate ad inizio campionato non riescono più a venirne fuori.
15^ giornata caratterizzata dai pareggi, ben 5 e da due vittorie importanti: quella del Gela che, in attesa del derby calabro, diventa la vera alternativa al Cosenza, e l'Andria che, battendo il V. di Sangro e approfittando, nel contempo, dei pareggi di Pescina e Cassino entra alla grande nella zona play-off. In coda ancora sconfitte per il Lamezia. Ed ora Cosenza - Catanzaro.
Cosenza - Catanzaro 0 - 0: Aspetti tanto il derby, 19 anni di sfottò ai catanzaresi in attesa di una grande prestazione e poi la solita partita da derby, poche emozioni, anche se a dire il vero tutte rossoblù, poco gioco da parte del Cosenza, tanta concretezza da parte dei giallorossi. Ancora una delusione per i tifosi rossoblù giunti questa volta nel numero maggiore che poteva consentire lo stadio, ossia 15.000, il resto davanti agli schermi di Rai Sport Più. Finalmente abbiamo visto come gioca la squadra di Provenza, sembrava un segreto di stato, nessuna emittente ha programmato le partite dei giallorossi: una squadra che gioca con dieci giocatori dietro la linea della palla, una squadra accorta che gioca tutte le sue chances in avanti mediante contropiedi e calci da fermo, almeno fuori casa, per il giudizio interno mi sa che dovremo aspettare la gara di ritorno. Nessuna occasione da rete, ma tante geometrie, possesso continuo della palla, poco incisiva in attacco, ma molto forte in difesa grazie al filtro del centrocampo. Insomma gli uomini del Cosenza sono individualmente più forti, ma come squadra si esprime meglio il Catanzaro che non avendo primedonne deve basarsi per forza sul collettivo. Alla fine, per il momento sono contate di più le individualità del Cosenza, rimangono 19 partite per vedere se questo basterà. Il Cosenza ha avuto 3 o 4 palle nitide, ma tutte avute grazie a lanci lunghi, ma siamo riusciti a costruire un'azione limpida con palla a terra. Occhiuzzi e Catania o perchè guardati a vista, o perchè hanno sentito troppo la gara, insomma non sono riusciti a superare una volta l'avversario; De Rose il solito gladiatore, Fabio sembrava spaesato e non poteva essere altrimenti visto che ha giocato solo la prima di campionato, in conclusione a centrocampo 3 uomini su 4 hanno sbagliato partita, di conseguenza è uscito fuori il quartetto giallorossi. In avanti Danti ha fatto la sua grande partita non coadiuvato da Polani. Difesa grande come al solito: gigantesco Braca, Parisi grande, Musacco e Barnardi onesta partita a coadiuvare i centrali, per altro ammoniti nei primi minuti e quindi condizionati per il resto della gara. Chissà se avesse giocato Profeta e Galantucci fosse entrato prima? Chi allena la squadra vede i giocatori tutta la settimana e quindi avrà preso le decisioni giuste, solo che purtroppo il risultato non gli ha dato ragione questa volta, o chissà forse si, nel momento in cui la partita si poteva anche perdere.
Cassino - Cosenza 0 - 2: Dalle cronache è sembrata la partita perfetta, difesa che non ha concesso nulla, centrocampo che ha filtrato e pressato continuamente, le fasce che hanno funzionato a meraviglia, in gol le punte Danti e Cantoro, cosa si vuole di più, si i 3 punti con una diretta concorrente per la promozione. A dire il vero il Cassino ora che ha perso punti importanti comincia a nascondersi e a puntare ai play-off, così dalle dichiarazioni di mister Patania e del Presidente della squadra locale, ma questo ci interessa quanto tanto. A noi interessa sottolineare che quando la squadra gioca con gli uomini messi al loro posto questa gira al meglio. De Miglio a fare il terzino sinistro e Danti dietro le punte dimostrano che nel calcio non si inventa niente, questo è il loro ruolo, quando Danti viene impiegato sulla fascia non rende nello stesso modo, allo stesso modo pensiamo che Musacco interpreti meglio la gara da centrocampista esterno di destra e non come terzino sinistro, ma non non siamo tecnici e il nostro parere conta molto poco, però queste sono considerazioni oggettive che difficilmente si possono contraddire. Purtroppo nel derby mancherà proprio De Miglio, ma speriamo che la cosentinità di Musacco sopperisca alle sue carenze in fase difensiva. Peccato anche per Spinelli, non ci voleva, ma in quel ruolo abbiamo più soluzioni, Profeta in primis, Carli e Fabio, la parola a Toscano. Il derby arriva nel momento migliore, le squadre hanno tutte e due vinto, sono prima e seconda in classifica, occasionissima per riempire alla grande gli spalti del S. Vito, tempo e diretta permettendo.
Le altre: si staccano in vetta Cosenza, Catanzaro e Gela e nello stesso ordine hanno possibilità diverse di aggiudicarsi il campionato. Cassino e Pescina hanno dimostrato di avere qualcosa in meno e se la giocheranno alla lotteria dei play-off. Per il resto tutto immutato.
Cosenza - Monopoli 1 - 1: E così arriva anche il primo pari interno, sia ben chiaro, niente di cercato, ma solo la sfortuna ha impedito che in queste due ultime partite non si portasse a casa l'intero bottino. Il Monopoli comunque ha meritato il pareggio specie per quanto espresso nella prima frazione di gioco e nei primissimi minuti della ripresa, poi, nel finale, specie con l'occasionissima di Polani, il Cosenza avrebbe meritato i tre punti, ma i "lupi" i tre punti li devono sempre sudare, non sono mai aiutati dalla fortuna come capita ad altre squadre. Cosa si poteva fare per vincere questa partita? Noi avremmo visto meglio Danti al posto di Cantoro, Occhiuzzi è sempre li che sembra non farcela più, poi sfodera sempre qualcosa di importante quindi capisco Toscano che è sempre in difficoltà quando deve sostituirlo. Mai io partirei da dietro per la lettura di questa partita,sia Bernardi che Musacco non hanno svolto il ruolo che gli compete o non sono riusciti a svolgerlo per la forza degli avversari, ci spieghiamo: Se vengono utilizzati questi due attaccanti, perchè tali sono, è perchè devono supportare nella spinta Catania e Occhiuzzi, se non svolgono questo ruolo sono costretti a subire gli attacchi degli avversari e la difesa traballerà perchè non ci troviamo di fronte a dei difensori. Quindi se i due terzini devono svolgere questo ruolo, ossia quello di difendere e basta, perchè non inserire i difensori di ruolo, ossia quel Morelli e soprattutto De Miglio che anche oggi, per quanto poco utilizzato, si è reso utile alla manovra degli uomini di Toscano. Noi continuiamo a sostenere che bisognerebbe utilizzare gli uomini nel proprio ruolo, cosicchè Musacco e Bernardi se devono giocare, dovrebbero essere utilizzati al posto di Occhiuzzi il primo e Catania il secondo, perchè sono in squadra per questo motivo. Per il resto la squadra ha giocato una bella partita, è mancato solo il gol, quel gol che è inutile dirlo, manca un pò a questa squadra, o per meglio dire alla capolista. I risultati sono sempre risicati proprio perchè la squadra non riesce a concretizzare l'enorme mole di gioco che sviluppa. Andiamo avanti è giunto il clou del campionato, da qui alla fine del girone di andata si deciderà gran parte del campionato, forza e coraggio.
Le altre: si fermano pure, soprattutto Catanzaro e Gela, che nello scontro diretto pareggiano e mantengono inalterate le distanze dalla capolista. Pareggia anche il cassino e perde, inaspettatamente, il Pescina. Bene Andria e Vibonese che si preannunciano vere sorprese del torneo. Vogliamo comunque sottolineare ancora una volta la prova del Monopoli che prospetta agli uomini di Geretto un campionato ricco di soddisfazione.
Andria - Cosenza 1 -1: Solito refrain per il Cosenza che regala un tempo agli avversari, poi quando decide di riacciuffare la partita, pigia sull'acceleratore e non ce ne più per nessuno. Rimane il dubbio sul perchè si debba concedere tanto agli avversari e non sfruttare il gap psicologico che i contendenti di turno mostrano sempre di avere nei confronti della capolista. Mah!, forse saremo presuntuosi, ma noi da questa squadra ci aspettiamo di più. A dire il vero questa volta si è partiti anche bene, con le tre punte che hanno messo paura ai giovanotti dell'ex Di Leo, ma una volta capito che il diavolo non è così brutto come lo si dipingeva, e nella fattispecie che c'è un punto debole sulla fascia sinistra, cominciano ad attaccare ripetutamente sul lato di Parisi, che ormai qual ruolo mal lo digerisce. Riprova che ti riprova riescono a trovare il gol, ed anche bell0. Rebecchi se ne va sulla fascia, supera CAtania e poi Parisi, cross rasoterra che sbilancia Moschella e Braca e Menichini anticipa De Miglio e insacca alle spalle dell'incolpevole Ambeosi. Il Cosenza incassa, torna negli spogliatoi, cambia modulo, passando dal 4-3-3 con Profeta al 4-4-4 con Polani ad affiancare Cantoro e Catanie danti retrocedere in mediana. Da parte sua l'Andria commette l'errore di voler difendere a tutti i costi lo striminzito vantaggio e si chiude nel suo bunkerino. I lupi cominciano a far girare la palla, dominano fin quando Cantoro non se ne va sulla fascia, in una delle sue azioni preferite, cross in the middle dove Polani aggancia e con un delizioso tacco da serie A, manda solo solo Catania davanti al portiere, è gol. Sarà che oggi era ex, ma questa volta Catania non sbaglia, al contrario di come aveva sciaguratamente fatto con l'Igea. Poi niente di niente, le due squadre si accontentano; la capolista riamane prima con due punti di vantaggio sulla seconda, l'Andria si tiene la prestazione positiva con la prima della classe, pronta a rinviare l'assalto ai play-off con avversari più morbidi.
In attesa della gara che vedrà i lupi coinvolti in quel di Andria, il Catanzaro fa la voce grossa andando a vincere anche a Melfi e proponendosi come vera antagonista del Cosenza per la vittoria del campionato. Da annotare che i giallorossi subiscono delle reti per la prima volta fuori casa, ma anche stavolta ne fanno una in più e sono 3 punti. Il Gela dopo il campo di allenamento perde anche l'abitudine alla vittoria, dopo la vittoria sul Cosenza solo 3 pareggi e tutti per 0 a 0. Debutto vittorioso per Patania a Cassino e Pescina che vince ancora in casa. Insomma le altre hanno fatto i loro giochi, ora spetta ai rossoblù mantenere le distanze.
Cosenza - Igea Virtus: 1 - 0: Partita bruttissima, per l'atteggiamento tattico della squadra avversaria e per la condizioni fisica di alcuni giocatori del Cosenza. Che l'Igea Virtus venisse a giocare per il punticino lo si sapeva da quando sono stati stilati i calendari, che quindi ci si dovesse apprestare a disputare una partita fatta di scambi veloci e di gioco sulle fasce per averla vinta sui siciliani era altrettanto certo. Fatto sta che Cantoro è attualmente un giocatore improponibile, lento, sempre spalle alla porta, non riesce nemmeno ad entrare in area, insomma un giocatore su cui non si può fare affidamento per sfondare le difese avversarie. Catania è il fantasma del giocatore ammirato nel precampionato e nella prima con il Barletta. Quindi tirando le somme del 4-3-3, due punte erano completamente fuori da tutti gli schemi, con una squadra che giocava con un 4-6-0 è difficile segnare. Quindi tutto il primo tempo la partita si è giocata a centrocampo, con batti e ribatti asfissianti che hanno annoiato gli spettatori del S. Vito. Gioco lentissimo, nessuna sovrapposizione, nemmeno calci di punizione per "dinamite" Moschella, niente di niente, "lupi" rassegnati al pareggio. Per fortuna nella ripresa è stato rischiato Galantucci che appena entrato è andato in rete, rete annullata inspiegabilmente, ma la squadra ha ripreso tono perchè tutti gli sforzi dei centrocampisti trovavano una finalizzazione in avanti. Due punti di riferimenti importanti, Polani e Galantucci che si gettavano su tutti i palloni e davano respiro alla manovra dei rossoblù. Insomma in questo momento il Cosenza non può prescindere da questi due giocatori. Il centrocampo e la difesa hanno gestito la partita alla grande, ma non poteva essere altrimenti, l'Igea non ha fatto un tiro in porta, non tanto però per la forza dei nostri giocatori, ma perchè l'Igea ha rinunciato a completamente a giocare. Queste partite si vincono in un solo modo, con scambi veloci e ritmo, tanto ritmo, cosa che la pesantezza di Cantoro e l'abulia di Catania hanno impedito che si attuasse. Abbiamo regalato ancora una volta un tempo alla squadra avversaria, speriamo che non succeda più. Toscano sta cercando ancora la formula vincente, pur vincendo. Al di la delle dichiarazioni di rito, lui sa benissimo che la squadra non è quella che vuole lui e che vuole Cosenza.
Le altre: rallentano tutte in vetta tranne il Catanzaro che si appresta ad essere l'outsider della capolista. Perde il Cassino, pareggia il Gela che in sole due gare torna a 4 punti di distanza dalla capolista. bene il Pescina che più di tanto non poteva fare. Insomma cambiano le vicecapolista e la Capolista se ne va. In coda secondo exploit esterno del Lamezia che lascia l'ultimo posto in classifica. Bene anche la Vibonese, rimane imbattuta da 7 turni. Tutto il resto è noia.
Cosenza - Scafatese 2 - 1: Una vittoria "profetizzata", è proprio il caso di usare questo termine per simboleggiare una partita che si doveva vincere e vinta proprio per il cambiamento attuato con l'inserimento di Antonino Profeta. Ci sembra essere quel centrocampista tanto cercato e trovato solo alla decima di campionato. Se Toscano avesse tentennato ancora una volta ad inserirlo siamo certi che il Cosenza difficilmente avrebbe capovolto il risultato. Due lanci illuminanti, dinamismo e tecnica, volontà e grande personalità, non sappiamo quanti altri giocatori della sua età sarebbero entrati, in una partita complicatissima, con 10.000 occhi puntati esclusivamente su di lui, e avrebbero preso la squadra per la mano conducendola alla vittoria. Di contro un Carli che non riesce proprio ad inserirsi negli schemi di questa squadra, lento, impacciato, tanta volontà, ma niente di più. Ci dispiace esprimerci così su un giocatore sul quale avevamo puntato molto ad inizio stagione, ma vista la concorrenza in quel ruolo pensiamo che difficilmente lo rivedremo titolare. Comunque la Scafatese ci ha fatto molto male, per carità una squadra ottimamente messa in campo, gioventù che sprizza da tutte le parti, decisa in difesa, turbolenta in mezzo al campo, scarsina in avanti, nel senso che non affonda mai i colpi. Ci hanno imbrigliato con Izzo che agiva tra le linee di centrocampo e difesa senza possibilità di essere acciuffato da un nostro difensore. Fin quando il fiato dei canarini ha retto non avevamo speranze di penetrare la linea difensiva napoletana, poi nel gioco dei rossoblù è arrivata la luce e la Scafatese ha fatto notare che manca anche di quella esperienza necessaria per condurre un campionato di II^ divisione. Ora la speranza è che si continui su questa linea, migliorando facendo esperienza sugli errori commessi.
Le altre: Dietro camminano, anche se lentamente, ma ci sono squadre che non si fermano mai, vedi Gela e Catanzaro, per quest' ultima importantissima vittoria ad Andria. Vittoria che proietta definitivamente i giallorossi nei posti alti della classifica. Netto distacco ormai tra le migliori squadre del girone e lotta play-off che sembra già definita. 5 punti alla decima sono tantissimi. Crediamo che dal gruppo in fondo possa venire fuori il Barletta e la stesa Scafatese, ma per un motivo o per l'altro non crediamo che queste due squadre possano scalzare qualcuna delle squadre in vetta. Sabbie mobili nelle zone basse.
Gela - Cosenza 1 - 0: Non viene premiata la "spavalderia" tattica di Toscano, anche se forzata per le contemporanee assenze di Occhiuzzi e Catania. Il mister silano era riuscito ad irretire la squadra gelese e al contempo imporre la forza della capolista. Questo è stato per il primo tempo, mentre nella ripresa è bastato un eurogol di Battisti per mettere ko i lupi. Poi le successive espulsioni di De Rose e Musacco hanno completato l'opera. Peccato, adesso si ricomincia, persi ben sei punti di vantaggio bisognerà riprendere la corsa per tenere il ritmo dei siciliani, quel ritmo che fino a poco tempo dettavano i rossoblù. Comunque la squadra, a nostro avviso, è tosta e sicuramente lotterà fino alla fine per la conquista del campionato, che si giocherà con il Gela, perchè le altre squadre, pur essendo buone, non sono al livello delle capoliste e lo hanno dimostrato oggi non riuscendo ad approfittare dello scontro diretto per avvicinarsi alla vetta. La squadra è tosta perchè nonostante l'assenza di ben tre titolari del calibro dei due centrocampisti citati prima, più Parisi, è riuscita a tenere testa all'altro squadrone del girone C della II^ divisione. Rimane da capire perchè nonostante 3 punte al tiro siano andati solo centrocampisti e difensori, ma per svelare questo dubbio bisognerebbe avere visto la partita, ma per il momento dobbiamo fidarci solo delle impressioni altrui.
Le altre: come detto Cassino e Catanzaro pareggiano in casa e non approfittano dello scontro diretto dimostrando i limiti di queste due compagini che, sembrano essere, quelle di non imporsi facilmente tra le mure amiche per un gioco che va meglio di rimessa. Sta venendo fuori di prepotenza il Barletta, d'altronde lo avevamo annunciato visto il buon organico che la società pugliese è riuscita ad allestire negli ultimi giorni prima dell'inizio del campionato.
Cosenza - Aversa 2 - 1: Ancora vittoria, la settima della serie ma. Ci sono tanti ma in questa partita del Cosenza, sicuramente la più brutta dopo quella che è stata definita la più bella, ossia quella di Noicattaro. Partita strana, difese deconcentrate, gli attacchi hanno sicuramente prevalso, non per numero di reti, ma sicuramente per occasioni create. Che la difesa dell'Aversa, nonostante la cura Sergio, non sia una delle migliori lo si sapeva e le 10 reti subite lo stanno a dimostrare, ma che dovesse subire così tanto la difesa del Cosenza questa è veramente una novità. Gli avanti casertani entravano a piacimento nelle nostra area, specie nel secondo tempo, menomale che Ambrosi abbia trovato la sua giornata, santificata con gli ennesimi 3 punti regalati alla squadra. Se la difesa subisce è anche colpa del centrocampo e degli attaccanti, ed oggi fino a quando De Rose e Spinelli hanno tenuto abbiamo tenuto il gioco, uscito Spinelli e con De Rose che ha perso di tono, Ottobre e Zolfo hanno preso il sopravvento mettendo i palloni dove volevano, cosicchè il predomino casertano è diventato, nella ultima parte del secondo tempo, un assedio. Carli, invocato da noi a grande voce, ha deluso, ma non perchè abbia dimostrato di non essere un bravo giocatore, ma perchè sembrava spaesato, fuori forma e soprattutto non sapesse cosa fare. Se l'Aversa ha dominato molto dipende dalla sua posizione in campo. Comunque siamo certi che avrà la possibilità di riprendersi. La colpa degli attaccanti è stata quella di non finalizzare i tanti contropiedi creati, in particolare Danti che non riesce ad immedesimarsi con la categoria. Insomma una partita aperta che poteva dare origine a qualsiasi risultato, complice l'arbitro la partita è finita 2 a 1 a nostro favore. Certo, dovremo rivedere l'azione incriminata, ma il fallo, dalla tribuna, è sembrato netto e tra parentesi nella stessa azione l'Aversa era andata in rete, per cui gli uomini di Sergio hanno davvero da recriminare. Insomma bisogna capire il perchè di questa partita fatta dai "lupi", giocatori troppo "caricati" in settimana? Giocatori che hanno subito il contraccolpo psicologico della prima sconfitta? Aversa troppo forte? A Toscano il lavoro di trovare la soluzione, il match clou di Gela è alle porte.
Le altre: Le inseguitrici del Cosenza vincono tutte tranne il Catanzaro. Bene la Vibonese, mentre ormai è crisi nera per il Lamezia.
Noicattaro - Cosenza 1 -0: Quando tutti si aspettavano il 21° punto arriva la sconfitta che riporta tutti con i piedi per terra. Nessuno si aspettava che la dominatrice assoluta del campionato potesse perdere contro una delle ultime della classe. E' bastata una mischia furibonda in mezzo all'area dei rossoblù per mandare all'aria tutti i piani di mister Toscano. Complice un attacco dalle polveri bagnate non si è riusciti, quantomeno, a riparare in un pareggio che, tutto sommato, sembrava meritato. Polani non riesce a trovare in campo quella posizione che gli permetta di andare in rete e per lo più oggi è sembrato completamente fuori giri, urge un controllo ai motori. Il sostituto, Danti, si è mosso bene, ma è stato troppo precipitoso nelle conclusioni; Cantoro è ancora lontano dalla forma migliore, insomma il solo Galantucci non può cantare e portare la croce, e quindi ti capita che se non entra nemmeno Moschella, le partite le perdi. Qualcuno addossa la colpa della sconfitta anche ad un centrocampo poco geometrico, e di conseguenza alla mancanza sia di un vero e proprio direttore di orchestra e di una punta alla Cosa, una punta vertice che sappia irrompere in area avversaria, fare da sponda e dare profondità. Qualcuno dimentica però che il gioco di Toscano si muove sulle fasce con due fantasisti come Catania e Occhiuzzi e che di conseguenza c'è bisogno di almeno due incontristi per ribattere agli avversari. Spinelli poi è anche giocatore dai piedi buoni, lo confermano le 7 reti dello scorso campionato, quindi, a mio avviso, la squadra è ben assortita. Bisogna avere solo la pazienza di aspettare che Polani si sblocchi e la squadra giri al meglio. Tanto dall'alto del primo posto l'attesa è sicuramente più dolce. Alcune note statistiche in finale, Il Cosenza è esattamente un anno che è primo in classifica, ma perdiamo l'imbattibilità dopo ben nove mesi.
Sul campionato bisogna dire che si confermano sempre di più le favorite di inizio campionato, dopo il Cosenza emerge il Catanzaro, tranne problemi economici sarà sicuramente una delle avversarie più toste per la vittoria del campionato. Riprende sempre più quota il Gela. Un gradino più sotto frena il Cassino. La sorpresa Scafatese sta ritornando nei ranghi. Notte fonda per il Lamezia.
Cosenza - Gela 0 -1: A sentire i commenti che girano sul forum Cosenza United, pensavo che il Cosenza avesse fatto una partitaccia, invece vedendo la partita in tv, è esistita una sola squadra in campo, quella rossoblù, che per giunta giocava con 10 riserve, al contrario del Gela che ha schierato la formazione titolare, con i soli Franciel ed il portiere Cecere assenti, mentre Alessandrì e Gaeta sono entrati nella ripresa. Le azioni le ha fatte solo il Cosenza ed anche con 3 o 4 azioni da gol molto pericolose. Peccato che Catania abbia un cattivo rapporto con la porta. Il Gela una sola azione degna di nota e gol, su disattenzione di Chianello. POI LA CHICCA FINALE DELL'ARBITRO CHE NELL'ULTIMA AZIONE DIROMPENTE DEI LUPI ANNULLA IL GOL AL SOLITO GALANTUCCI. Avesse fischiato fuorigioco ci sarebbe potuto stare, ma dalla immagini di TEN si capisce benissimo che l'arbitro dice ai giocatori rossoblù, che gli protestano la decisione, "con la mano" e per giunta ammonisce Galantucci, reo di avere fatto il fallo di mano. Veramente scandaloso, una topica così non si vedeva da anni sui campi di calcio. VI INVITO A RIVEDERE LE IMMAGINI DOMANI. Qualcuno dirà che era solo una partita di coppa e che è meglio perdere oggi che in campionato, ma perdere comunque fa male specie se immeritatamente.
Cosenza - V. di Sangro 2 - 0: Pronostico rispettato ed il Cosenza guadagna un altro punto sulle dirette inseguitrici. Il Cosenza sembra fare corsa a se, ma la partita di oggi non è stata facile, non certo per il valore dell'avversario, che si è dimostrato modesto, ma sicuramente per la prestazione dei rossoblù, che devono fare i conti con la deconcentrazione che regna sovrana quando si affrontano avversari di bassa classifica. Aggiungiamoci che Bernardi non ha avuto la possibilità di esprimere il suo gioco, e che a Cantoro non è arrivata una palla una, allora gli avversari hanno potuto addormentare la partita cercando di beccare meno reti possibili. Entrati Catania e Polani la squadra ha potuto trovare quelle accelerazioni che erano mancate precedentemente e così chiudere la gara. Cantoro non ha fatto una gran bella figura perchè non è giocatore che partecipa alla manovra, ma deve essere servito a puntino per poter sfoderare il suo terribile sinistro, oggi questo non è stato possibile perchè, come dicevamo, sia Occhiuzzi che Bernardi non hanno fornito i palloni giusti per il bomber argentino. Con Catania e Polani il discorso è stato diverso perchè loro i palloni vanno a prenderseli da soli e determinano da soli le geometrie della squadra. Comunque ci sta, abbiamo una difesa imperforabile ed un Galantucci che segna sempre, ormai anche il gol di testa è diventata una sua prerogativa. Oggi ha gridato forte e chiaro al mister che lui deve giocare sempre, perchè lui in rete ci va sempre. Ora ci aspetta il Noicattaro, anche il questi casi il silenzio è d'oro.
Le altre: Classifica ormai delineata secondo i pronostici iniziali, dopo il Cosenza, Cassino, Catanzaro e Gela vincono tutte, mentre la Scafatese sembra già sgonfiarsi. Il Cassino vince per il rotto della cuffia, ma vince; il Catanzaro vince, ahimè, tutti i derbies; il gela sta rinvenendo pian pianino. In risalita anche la Vibonese, mentre si fa notte fonda per il Lamezia. Questo campionato non riesce ad esprimere nient'altro, forse si può annotare l'exploit del Barletta nel derby con il Monopoli e l'ormai definitiva uscita dai vertici dell'Aversa, che ha una difesa troppo debole per poter puntare a posizioni diverse di classifica da quelle di una salvezza più o meno tranquilla.
- Isola Liri - Cosenza 0 - 1: Quello di Toscano è sicuramente il Cosenza più bello degli ultimi anni, anche di molti anni di serie B. Modulo rinnovato, una punta e tre mezze punte, reparto difensivo rinforzato da De Rose e Spinelli, più arretrati, e quinta vittoria consecutiva. Credo che tutti all'inizio avessero dubitato sul mancato inserimento del vicecapocannoniere del campionato Galantucci, ma poi con l'andar del tempo ci si è resi conto tutti che la scelta del mister era quella azzeccata. In tal modo si è potuto avere una superiorità a centrocampo e sfruttare meglio le fasce laterali con la freccia Bernardi. Che dire, Toscano ha decine di soluzioni a sua disposizione, ma il bello è che le sa sfruttare, grande mister. Ci vogliamo soffermare sugli elogi a Toscano perchè ne riceve molto pochi. In generale si ritiene che una Ferrari del genere non ci voglia molto a guidarla, ma abbiamo visto che di Schumacher ce ne era uno solo! Peccato che ancora una volta non sia andato a segno Polani. Questo è l'unico neo di questa squadra dei record, comunque il suo contributo è sempre importante. Anche oggi un assist al bacio per occhiuzzi, speriamo che si sblocchi presto, ed allora sarà notte per tutti.
Le altre: giornata molto positiva per i "lupi", tutte le dirette concorrenti perdono punti, ben 3 il Cassino, due Scafatese e Catanzaro, vince solo il gela nello scontro diretto con il Cassino. Dietro bene Vibonese, male ancora il Lamezia.
- Manfredonia - Cosenza 0 - 1: Poker, 12 punti e primato solitario che continua, meglio di così i tifosi rossoblù non potevano attendersi. Non abbiamo visto la partita, ma la squadra sembra non aver sofferto la squadra avversaria, abbiamo contato pochi tiri in porta, di contro una gestione continua della palla da parte dei "lupi" e sfruttamento cinico delle occasioni create. Ottimo esordio da parte del bomber Cantoro, appena entrato in campo un gol dei suoi che ha lasciato il portiere avversario di stucco. Continua viceversa l'astinenza da parte di Polani che, però, fa un gioco molto utile ai propri compagni. Di più non possiamo dire, aspettiamo di vedere la gara.
Le altre: Continua il campionato al vertice da parte del Cassino, vittoria sofferta sull'esperto Pescina. Una squadra che sicuramente darà filo da torcere fino alla fine del campionato. Bene anche l'outsider Scafatese che batte, in casa, il giovane Noicattaro. Catanzaro corsaro a Vibo, ben 3 reti, ed anche per i giallorossi si confermano i pronostici della vigilia. Il Gela espugna Barcellona e piano piano si avvicina alla vetta. Insomma ci sono tutte le squadre forti li davanti, manca solo l'Aversa, che complice una difesa ballerina non sta rispettando le previsioni.
- Cosenza - Lamezia 1 - 0: Omettiamo qualsiasi commento sui provvedimenti del CAMS, sono così paradossale che non ci va di perdere tempo su tali misfatti che servono solo a dichiarare il fallimento dello Stato Italiano. Per quanto riguarda la gara, c'è stato il predominio assoluto del Cosenza che, pur su un terreno molto appesantito dalla pioggia, ha dominato in lungo ed in largo i biancoverdi di Ammirata. Possiamo tranquillamente ritenere che qualora ci fosse stato un campo "normale" il risultato sarebbe stato più pesante nei confronti del Lamezia, pur avendo questi lottato su tutti i palloni per far si che il risultato non diventasse troppo penalizzante. Con un De Rose in queste condizioni crediamo che i posti a centrocampo disponibili si restringano ad uno solo per altri quattro giocatori. Veramente un leone, ha intercettato decine di palloni facendo ripartire la squadre nel modo più pericoloso. Nello stesso reparto non ha brillato invece Spinelli che è ancora, secondo noi, al 50% della forma. Qualche problema di troppo sulle fasce, sia nella zona difensiva e in quella offensiva, evidentemente Occhiuzzi e Catania, giocatori tecnici, hanno subito oltre modo la pesantezza del prato. Comunque Cosenza superiore di una spanna al Lamezia ed al campionato, già capolista solitaria della II divisione e con timido tentativo di fuga.
- Vibonese - Cosenza 1 - 2: Il Cosenza è ancora capolista da quasi un anno ormai, una vittoria molto importante che già rilancia un'altra sfida, forse questa volta con il Cassino, mah si vedrà. Una vittoria importante perchè giunta quando si era con un uomo in meno, per la ingiusta espulsione di Morelli, e che conferma che lo spirito battagliero che ha contraddistinto la squadra dell'anno scorso è ancora vivo. Vincere fuori casa non è mai facile, e si è notato alla fine della partita come i giocatori della Vibonese fossero particolarmente incattiviti con i "Lupi", quindi va a tutto merito dei giocatori e del mister, che ha saputo inserire le pedine giuste per sopperire alla mancanza di un uomo, questa vittoria. Ma il gioco espresso non ci ha soddisfatto, vorremmo rivedere infatti quello espresso con il Savoia, grande possesso di palla, verticalizzazioni, sovrapposizioni e grande tecnica di esecuzione. Oggi invece si sono rivisti i lanci lunghi che hanno caratterizzato le partite dello scorso campionato, ieri per Cosa, oggi per Carli. Crediamo che si possa fare di più, per il momento ci accontentiamo dei punti, il campionato è iniziato da poco, la condizione non è al meglio, molti giocatori sono reduci da infortuni, abbiamo colpito il sesto palo in sei partite, che aggiunti a quelli dell'anno scorso sono arrivati a "200", insomma le attenuanti ci sono tutti, ma siamo sicuri che la squadra si esprimerà meglio nelle prossime partite.
- Cosenza - Barletta: A salvarsi è solo il risultato, per altro vittoria giunta solo su calcio di rigore. Le attenuanti sono molte, ma il Barletta, presentatosi ieri al S. Vito, era veramente in condizioni pietose per meritare anche delle recriminazioni sul risultato finale. D'altronde non poteva che essere così per una squadra ripescata praticamente ieri e con i contratti dei giocatori firmati in settimana. I pugliesi comunque, al cospetto del Cosenza di ieri hanno fatto un "figurone". Sarà stata la prima di campionato, il caldo, la formazione rimaneggiata, fatto sta che partita così brutta non si vedeva da tempo. Certo che non poter contare su Spinelli, pare avesse il mal di schiena, perdere Polani a metà gara, e avere più di mezza squadra in affanno non rende le cose facili, però in rapporto al peso degli avversari la prestazione è risultata ancora più scialba. Contro una squadra che schierava una sola punta avremo voluto vedere meno difensori e quindi avere in campo anche Bernardi. Fabio e Occhiuzzi sono risultati in giornata nettamente no e menomale che c'era Catania, altrimenti Monaco avrebbe potuto dormire sonni tranquilli. De Rose e Fabio erano troppo arretrati e lasciavano troppo spazio tra attacco e centrocampo, l e facendo in modo la squadra risultasse troppo lunga. La difesa con Braca e Parisi è sembrata insormontabile al pur volenteroso argentino Laviano, ma i tiri, per altro fuori dallo specchio della porta, sono arrivati solo nel finale e su calci piazzati. Se non avessimo visto le altre partite del Cosenza a quest'ora saremmo molto preoccupati, per fortuna i rossoblù hanno avuto già modo di deliziarci e quindi una partita così brutta si può anche perdonare. Speriamo per domenica di recuperare gli infortunati, almeno quelli di oggi, altrimenti potrmmo presto risvegliarci dal nostro sogno.
- Vittoria in surplace del Cosenza contro il Savoia. I tifosi del Cosenza volevano i gol e sono arrivati. Ben 3 e tutti segnati dagli attaccanti, doppietta di Polani e rigore di Galantucci che in precedenza aveva colpito pure un palo, e siamo già a quota 3, sembra che questa maledizione non ci voglia lasciare. Eppure i napoletani erano passati in vantaggio, sfruttando una indecisione di Bernardi in area rossoblù. Ma la differenza tecnica tra le due formazione era evidente. Gli uomini di Toscano hanno maramaldeggiato fin quando hanno avuto la paura di fare una figuraccia di fronte ai propri tifosi, il solito rimbrottino di Toscano negli spogliatoi e nella ripresa i due tocchi del sorpasso, così senza pensarci su. Il gioco continua sulla falsa riga delle prime amichevoli e della prima gara di coppa, molto possesso di palla, chiaro sintomo di una tecnica di qualità superiore, frequenti cross dalle fasce, dove si alternano Occhiuzzi e Bernardi sulla destra e Catania a De Miglio sulla sinistra. I due bomber si vedono arrivare tanti di quei palloni in area che riescono persino a darsi fastidio nelle conclusioni a rete. Comunque sono partite di rodaggio, servono proprio a trovare l'intesa tra i reparti e tra gli stessi giocatori. Tra qualche settimana Polani e Galantucci si capiranno meglio. Buona anche la difesa ed il centrocampo, con uno Spinelli leggermente affaticato. Insomma se il buon giorno si vede dal mattino anche quest'anno ci sarà da divertirsi.
- Quando il risultato non conta. Cosi si sarebbero potute titolare le pagine dei giornali all'indomani della gare di Coppa Italia giocata dal Cosenza. Una prova molto brillante da parte dei lupi a Pagani in stile torero. Si, il gioco espresso da Toscano ci è sembrato quello dei vincitori dei recenti europei. Quella Spagna di Aragonés che tanto ha meravigliato gli spettatori per quel continuo possesso di palla e quelle improvvise folate offensive che lasciavano di stucco gli avversari. Qualcuno dirà che il paragone è irriverente, naturalmente il tutto va preso con le debite proporzioni. Certo è quando una squadra di II^ divisione va sul campo di una squadra di I^ divisione e si impone per gioco e tecnica, qualcosa di positivo ci dovrà pure essere. Occhiuzzi e co. hanno giocato tanto bene che i 2 gol subiti non hanno intimorito nessuno, anzi se c'era da esaltarsi questa è stata la gara giusta. Nonostante si fosse in formazione largamente rimaneggiata, mancavano gli attaccanti Polani, Cantoro e Danti, i centrocampisti De Rose e Carli, il difensore Braca, e scusate se è poco, i rossoblù hanno tenuto il campo alla grande e solo due azioni su calci da fermo hanno battuto la nostra difesa. Peccato per il cartellino rosso di Ambrosi, gli è costato due giornate di squalifica, ma forse non tutti i mali vengono per nuocere. Sarà l'occasione per Guizzetti per mettersi in mostra.